
Come la cultura della fantascienza cinematografica degli anni 80 ci ha insegnato, prima o poi le nostre console per i videogiochi saranno controllate tramite il pensiero. Certo, nei film a cui abbiamo appena fatto riferimento, il tutto era spesso e volentieri rappresentato tramite enormi caschi, guantoni collegati con dei cavi ai computer ed improbabili occhialoni per immergersi nella realtà virtuale, cose che probabilmente non vedremo mai nelle nostre case nel prossimo futuro (e forse nemmeno in quello remoto), ma, a quanto pare, sul concetto di controllo mentale ci siamo.
E’ infatti questa la nuova frontiera dei videogiochi prospettata da numerosi analisti che, dopo aver assistito – come tutti noi – all’arrivo di console come quelle facenti parte delle generazione attuale, con processori potentissimi (come quello della PS3), grafica in altissima definizione (come quella della Xbox 360) e controller rivoluzionari (come quelli di Nintendo Wii), adesso puntano tutte le loro fiches sulla rivoluzione mentale, quella che ci permetterà presto di interagire con i nostri videogame preferiti con il solo ausilio del pensiero.










