Facebreaker, a metà strada tra boxe e wrestling

La Electronic Arts, meglio conosciuta come EA da molti anni è considerata una delle migliori case di sviluppo di videogiochi, soprattutto rivolgendosi ad una fascia di pubblico amante dei titoli sportivi grazie alla sua branca EA Sports che annovera titoli di tutto rispetto per appassionati di ogni disciplina. Non è fatta eccezione anche per la boxe vista la presenza di giochi come Knockout Kings e Fight Night.

Ma non contenti di aver messo su dei giochi sportivi mirati particolarmente al realismo della nobile arte, la EA lancia sul mercato un nuovo titolo a metà strada tra la boxe e il wrestling per soddisfare anche gli amanti dei giochi più arcade sbeffeggiando un po’ il classico senso dello sport. Il titolo in questione è Facebreaker ed arriverà su Playstation 3, Xbox 360 e Wii durante questo 2008.

Nuovi dettagli su Order Up!

Quando è arrivata su Nintendo DS la serie di Cooking Mama si è aperto un nuovo modo di giocare, un nuovo genere si è affacciato nel mondo delle console e pian piano stanno iniziando ad arrivare dei titoli che si rifanno più o meno allo stile di gioco del celebre capostipite. Vi abbiamo già annunciato l’arrivo su Wii si Order Up!, un gioco che non solo ci metterà alla prova ai fornelli, ma anche alla gestione di un ristorante.

La storia di fondo è quella che si svolge a Port Abello, un isolotto celebre per le sue attività culinarie che decide di bandire un concorso, la “Fortified Ched Competition” che eleggerà il cuoco migliore che si meriterà un posto come chef a bordo di una nave da crociera che poi sarà l’ambientazione dell’ultimo stage del gioco. Noi saremo quindi un cuoco novello che sceglie di partecipare al concorso.

Videogiochi on-line: divertimento globalizzato o pericolosa “second life”?

Non bisogna certo essere degli esperti del settore o degli appassionati di videogiochi, per rendersi conto delle enormi proporzioni assunte da fenomeni quali Second Life o World of Warcraft. Il primo, inventato nel 2003 dalla società americana Linden Lab, consiste in un vero e proprio mondo virtuale gratuito dove fare ciò che si vuole, anche mettere su qualche attività per guadagnare dei soldi; il secondo invece, realizzato un anno dopo, consiste in un MMORPG a pagamento (il tipico videogioco di ruolo su internet), che può ormai contare su un’immensa platea di utenti iscritti in tutto il mondo (circa 10 milioni).

Ma non sono soltanto questi due celeberrimi titoli ad incollare milioni di videogiocatori agli schermi, e metterli in collegamento con persone di tutto il mondo. Infatti anche molto dei giochi per le console di ultima generazione (Nintendo Wii, Xbox 360 e Playstation 3) prevedono diverse modalità utili a sfidare amici che si trovano dall’altro capo del mondo, così come nella casa di fronte, senza però mai incontrarli di persona.

E, quasi inutile dirlo, è proprio quest’ultimo punto a scatenare le polemiche a livello internazionale. I videogiochi on-line rappresentano di sicuro un sano divertimento globalizzato, ma possono diventare delle pericolose “second life”, per colpa delle quali le persone più fragili finiscono col rinchiudersi in loro stesse e portare quasi a zero il rapporto con gli amici, se non addirittura con la famiglia presente sotto lo stesso tetto?

Dinosaur King, i dinosauri all’attacco del Nintendo DS

A quanto pare i Pokemon hanno davvero fatto scuola! Le case di produzione non sono contente di aver guadagnato alle spalle di noi ignari collezionisti di mostri di tutto il mondo né tanto meno i vari cloni dai Digimon in giù hanno tamponato le uscite visto che ci sono ancora nuovi titoli che più o meno prendono spunto dai meccanismi dei giochi dei Pokèmon. E’ di prossima uscita infatti per Nintendo DS Dinosaur King.

Come il nome suggerisce, i protagonisti di questo titolo saranno proprio i dinosauri che sostituiranno in quest’occasione i mostriciattoli dagli occhi a mandorla. La storia è quella di Max e Rex, due ragazzini che vogliono fermare il dr. Z che si è messo in testa di riportare i dinosauri sulla Terra per metterla ai suoi piedi. Per fermarlo i ragazzi usano la sua stessa idea, ma sfrutteranno i dinosauri per fermare il conquistatore malandrino.

La Nintendo dice no al fumo

Da sempre la Nintendo si è contraddistinta come un’ottima casa di sviluppo sia di giochi sia di console grazie all’immissione sul mercato di grandi macchine da gioco come il mitico Super Nintendo o gli attuali ed innovativi Wii e DS, ma anche per grandi giochi che hanno fatto la sua storia, a cominciare dal baffuto idraulico italiano che prima con i platform e poi con le avventure ha fatto storia.

Da qualche tempo però la Nintendo pare che abbia a cuore il nostro mondo inserendo nella propria collezione di giochi delle piccole perle che non solo ci fanno divertire e soprattutto inventano un nuovo modo di considerare l’intrattenimento videoludico, ma piuttosto hanno l’obiettivo di rendere il mondo migliore, basti pensare a Brain Training che, con i suoi esercizi per la mente ha stimolato la nostra intelligenza.

Resident Evil 5: primo trailer ed impressioni, con uno sguardo ai capitoli scorsi

Al recente evento Captivate 08, Capcom ha finalmente svelato ai fan della saga survival horror più bella di tutti i tempi la sua nuova creatura: Resident Evil 5. E lo ha fatto in grande stile, ovvero mostrando un succulento trailer che mostra alcune scene del titolo in azione (e che a fine articolo potremo ammirare insieme), con una meccanica di gioco che, perfezionata ed adattata alle console di ultima generazione, pare tornata quella dei tempo d’oro, ovvero quella dei primi tre capitoli della saga.

Tutto ha inizio in un piccolo villaggio africano, dove il giocatore è subito chiamato ad affrontare un’orda di zombi affamati (ma tanto affamati!), con l’aiuto di un nuovo sistema di telecamere, molto più affidabile ed in grado di far vedere meglio l’ambiente circostante rispetto al passato, anche se con qualche angolo poco illuminato messo ad hoc dai programmatori per dare un tocco di horror in più.

Per quanto riguarda invece i personaggi, salta subito all’occhio la presenza di una sconosciuta donzella al fianco del mitico Chris Redfield, entrambi definiti e realistici in un modo pazzesco, grazie appunto alla potenza delle console di nuova generazione. Ma com’è cominciato tutto? Da dove è partita la gloriosa saga di Resident Evil?

In snowboard con Shaun White

Nella storia dei videogiochi, le case di sviluppo hanno tentato molti escamotage per accattivarsi il favore del pubblico e generare quindi una folta schiera di acquirenti dei nuovi giochi immessi sul mercato. Tra i metodi alquanto costosi ma decisamente ottimi per ingolosire i videogiocatori è senz’altro quello di associare al nome di un videogioco, quello di un personaggio famoso o di un evento importante.

Ciò accade molto spesso in special modo nel mondo dei videogiochi sportivi, infatti è da un bel po’ che possiamo notare una serie di giochi dedicati ad assi delle varie discipline, uno fra tanti Tony Hawk, l’asso dello skate che impazza sulle nostre console ormai da qualche anno esibendosi in ollie e trick di vario tipo, ma tra un po’ Tony avrà una nuova compagnia visto che Shaun White sarà la star che presterà il nome per un gioco di snowboard.

Miyamoto come Walt Disney

Chi di noi non è cresciuto a pane e cartoni animati? Noi tutti da bambini, ma direi ancora adesso visto che molti sono rivolti ad un pubblico anche maturo, amiamo i cartoni animati che propongono storie semplici ma anche pregni di un significato morale. Tralasciando gli innovativi cartoni giapponesi tratti dai manga di successo, i veri classici possono essere definiti quelli di papà Walt Disney.

Il signor Disney tanti anni fa disegnò un topo e da lì nacque tutto un mondo incantato che in tutto il mondo è diventato un marchio di grandissimo successo scatenando un vero e proprio brand che implica la produzione di film animati, di merchandising, spettacoli e parchi a tema. Il tutto far gioire i giovanissimi e far sognare gli adulti ancora capaci di affascinarsi davanti ad un disegno animato.

PS3 e Blu-Ray: boom dietro l’angolo o declino annunciato?

Chi nella seconda metà degli anni 90 ha avuto la fortuna di assistere all’irripetibile fenomeno Playstation, saprà che in quel caso, soprattutto dalle nostre parti, la “carburazione” sul mercato della rivoluzionaria console di casa Sony fu a dir poco lenta. L’impennata, con seguente permanenza nelle case e nei cuori di videogiocatori di tutto il mondo, fu poi un qualcosa di lunghissimo, quasi interminabile, spinto innegabilmente da un fenomeno che dall’epoca non smette di far parlare di se: la pirateria.

Il bassissimo costo dei giochi pirata, associati ad un costante deprezzamento della magica scatoletta ludica nipponica segnarono poi la storia trionfale che tutti ormai conosciamo. Storia che, quasi nelle stesse modalità si è ripetuta con la tuttora affascinante Playstation 2, anch’essa aiutata (anche se dopo un po’ di tempo rispetto al suo debutto nei negozi di tutto il mondo) da modifiche e giochi pirata.

Ed adesso che, ormai da molti mesi è sul mercato, come si sta comportando la potentissima Playstation 3? Non bene come molti, soprattutto a casa Sony, si sarebbero augurati, ma nemmeno al punto tale da iniziare a recitare qualche “de profundis”, come altri avrebbero sperato (o semplicemente mal pronosticato).

GTA IV, tutti i trucchetti più belli!

Va ammesso: molte persone, senza avere a disposizione i vari trucchetti per girare impuniti per la città, magari invisibili, magari con un arsenale degno dell’esercito statunitense sempre dietro, magari invincibili, non avrebbero mai acquistato un titolo come GTA IV.

Ed allora che ne dite di far “girare l’economia” ed aiutare queste persone a scoprire tutti i trucchetti più belli per GTA IV, in modo da correre subito ad acquistare questo strabiliante gioco? Non ci sono differenze di console, sia su Playstation 3 che su Xbox 360, basta inserire questi numeri magici nel cellulare che si ha a disposizione nel gioco e tutti questi imperdibili trucchetti sono attivi in modo istantaneo. Buona lettura e buon divertimento a tutti!

In preparazione il quarto capitolo di Prince of Persia

A volte non è necessario inventarsi un personaggio di sana pianta né tanto meno un’ambientazione totalmente innovativa per appassionare il pubblico videoludico immettendo sul mercato una nuova serie di videogame dall’alto potenziale, ma anzi, molti videogiocatori hanno una grande nostalgia per i grandi classici ed è proprio per questo probabilmente che ha avuto tanto successo una vecchia saga negli ultimi anni.

Ormai è già sugli scaffali dei negozi la trilogia dedicata al principe persiano più celebre ed amato della storia dei videogiochi. Dopo aver sottratto al cattivane di turno le sabbie del tempo ed aver addirittura subito uno sdoppiamento di personalità nei suddetti giochi, un quarto capitolo si affaccerà nella seconda metà di quest’anno per rendere giustizia al popolo videoludico che a gran voce richiede il suo ritorno.

Golden Axe: Beast Rider, arriva il primo trailer ufficiale

Quando iniziarono ad arrivare sue notizie alla fine dello scorso anno, a tutti i videogiocatori di vecchia data venne un batticuore senza precedenti, ma adesso che abbiamo addirittura la possibilità di gustarci un trailer ufficiale di quello che è stato sicuramente uno dei titoli più amati nell’era Sega Mega Drive, tornato più in forma che mai in una rivoluzionaria veste 3D, “calzata a pennello” da PS3 ed Xbox 360, non può che farci un enorme piacere: Golden Axe è tornato!

Atmosfera fantasy irripetibile in altri titoli, cruente battaglie in mezzo ad orde di nemici e dinosauri, da combattere ma anche utilizzare come devastante arma contro il nemico, nonché splendido mezzo di trasporto per viaggiare all’interno delle vaste aree di gioco, questo è molto altro era il glorioso picchiaduro a scorrimento di casa Sega. Ma a quanto pare sarà proprio quest’ultima la caratteristica principale del nuovo Golden Axe: Beast Rider, dove la maggior parte delle aree e delle battaglie andranno affrontate a bordo di dinosauri ed altre creature fantastiche.

Confermato Beyond Good & Evil 2

C’era una volta un gioco d’azione/avventura che ebbe un discreto successo su Playstation 2. All’epoca erano molti i titoli di questo tipo che spuntavano come funghi sulla console della Sony, ma “Beyond Good & Evil” si fece notare per una giocabilità alquanto interessante ed una storia che faceva sfondo ad un gioco intrigante ed appassionante sotto molti punti di vista.

Anche se il gioco non poteva considerarsi totalmente a sfondo politico, se il videogiocatore si sforzava di leggere tra le righe della complessa storia che caratterizzava il titolo, poteva senz’altro notare alcuni riferimenti alla società americana del post 11 settembre visto che anche qui si tratta l’argomento del terrorismo e delle differenze razziali.

Giochi della memoria: Ghouls’n’Ghosts

Era la fine degli anni ’80 e nel panorama videoludico si affacciò un gioco di azione/avventura che sarebbe negli anni diventati un vero classico del genere grazie alla sua giocabilità altissima e ad un’ambientazione affascinante quanto pericolosa. Il gioco fece il suo ingresso nelle sale giochi con il nome di Ghosts’n’Goblins ma arrivò in una versione riveduta e corretta sulle console con il titolo di Ghouls’n’Ghosts.

Il nostro protagonista prende il nome di Arthur e si tratta di un coraggioso cavaliere che decide addirittura di sfidare Lucifero in persona per salvare le anime da lui rubate, tra cui compare anche quella della sua sposa. Arthur così deciderà di incamminarsi in diverse location piene di nemici di ogni tipo appartenenti alle spaventose classi degli esseri infernali pur di battersi con il diavolo e recuperare le anime.

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