Giochi della memoria, Chester Cheetah


Sono stati molti i protagonisti animali dei nostri videogiochi preferiti. Se da un lato abbiamo tutta una serie di personaggi, per così dire, umani da guidare all’interno dei vari generi di giochi disponibili per le console, da soldati armati fino ai denti fino a bellezze mozzafiato capaci di attacchi letali così come dotate di arsenali che possono fare invidia ai mercenari di cui sopra, è anche disponibile una vasta gamma di animali.

Da porcospini blu dotati di scarpette da corsa e veloci più della luce fino a scoiattoli dalla morbida coda intenti a lanciare ghiande per allontanare i nemici che appaiono sullo schermo, da buffi roditori che sono armati come il più pericoloso dei marines fino a protagonisti dei cartoni animati più o meno famosi che vengono presi ad ispirazioni di titoli altrettanto più o meno celebri. E questo è il caso del ricordo della settimana per i giochi della memoria.

David Reeves, dalla Sony alla Capcom


E’ innegabile ammettere come le maggiori compagnie di sviuppo presenti al mondo siano strettamente ubicate in alcuni luoghi di grande prestigio in cui si concentra la parte maggiore delle realtà creative di questo particolare settore, andando quindi ad insignire alcune particolari zone dell’America e, facendo un salto all’altro capo del mondo, del Giappone, come paradisi videoludici in cui trovano la luce infinite realtà gradite agli appassionati di tutto il pianeta.

Però non bisogna dimenticare anche le piccole realtà che sorgono in altre zone del mondo, ad esempio in Europa dove ferventi studi, magari più piccoli dei grandi colossi mondiali, trovano modo di lanciare sul mercato delle piccole perle che spesso in quanto a divertimento offerto, non hanno nulla da invidiare ai grandi capolavori che ben conosciamo. Ma anche le grandi compagnie hanno delle “filiali” poste altrove rispetto alla sede stabile.

Insomniac Games, grande annuncio al prossimo E3


Chissà se alcuni di voi ricordano uno dei personaggi più dolci ma allo stesso tempo agguerriti che hanno preso parte ad una simpatica avventura in 3D capace di divertire i più piccoli ma di rappresentare un giusto livello di sfida anche per quelli che hanno qualche annetto in più, il tutto condito dalla presenza di un simpatico draghetto viola che pian piano inizia ad affinare le tecniche che appartengono da sempre alla sua particolare specie.

Il protagonista in questione è Spyro, una deliziosa saga di avventure che regna ormai da diversi annetti sulle nostre console, attraversando anche diverse generazioni di macchine da gioco. Ma ricorderete forse a memoria più fresca anche la coppia di protagonisti di giochi d’azione misti a sparatutto con un look simpatico e cartoonesco come Ratchet & Clank, la formidabile coppia formata da un agguerrito roditore ed un astuto robottino.

Super Mario Galaxy 2, in principio doveva essere una versione 1.5


Anche se c’è stato di recente un suo ritorno al suo primo amore, ovvero i platform in due dimensioni, con tanto di tubi e nemici simili ai primi episodio storici della saga che lo ha visto come protagonista indiscusso, è ormai innegabile asserire come Mario, il personaggio di punta, nonché simbolo indiscusso di una grande compagnia come la Nintendo, possa essere l’eroe definitivo delle avventure in tre dimensioni, andando appunto ad evolvere il suo genere di appartenenza.

Uno degli ultimi episodi ufficiali delle sue classiche avventure l’abbiamo avuto con Super Mario Galaxy, un gioco che ha avuto il compito di mostrare le rivoluzionarie capacità della Wii e di proporre una serie di novità alla saga stessa, permettendo a Mario di mostrarci tante nuove abilità ed un nuovo look a tutto il suo mondo che ormai ben conosciamo. Visto il successo del primo episodio, immaginerete quanta attesa ci sia nei confronti di Super Mario Galaxy 2 in versione europea visto che gli americani già possono godersela.

Suda51 e Shinji Mikami, a metà i lavori sul loro progetto segreto


Uno è il principe dell’originalità e della creatività per quanto riguarda l’intratteimento videoludico, elemento che di certo è importantissimo per un asso del suo mestiere, ovvero l’ideatore di videogames, capace di aver tirato fuori dal suo metaforico cilindro delle piccole perle che hanno fatto la sua fortuna come il particolare Killer7 nell’epoca della Playstation 2 e più di recente per No More Heroes, un gioco decisamente anomalo per la Wii.

L’altro è invece un apprezzato maestro che è stato capace di mettere in commercio un titolo, che risponde al nome di Resident Evil, che è stato capace di lanciare un genere che prima non era presente in modo così massiccio sulle macchine da gioco, introducendo l’effetto paura nelle sue creazioni, condite di zombie e creature mutanti che possono spuntar fuori da ogni angolo. Chi sono e cosa c’entrano questi due geni del mondo videoludico?

American McGee’s Alice 2 ispirato da libri di psicoanalisi


Di recente il mondo del cinema è stato ancora una volta investito da quel ciclone visionario dalle tinte dark e favoleggianti conosciuto come Tim Burton, un regista molto amato dai suoi numerosi fans e riconosciuto come un genio da molti addetti ai lavori, che ha ben pensato di portare nelle sale di tutto il mondo una versione tutta sua dell’intramontabile storia narrata da Lewis Carroll, scontentando i puristi della favola ma eccitando i suoi estimatori.

Alice in Wonderland ha stupito molti per la sua magica atmosfera e per la cura di tutti i dettagli, dando la possibilità a Tim Burton di offrire una variante personale del mito di Alice, tra Stregatti fluttuanti, cappellai più matti del solito ed un’irresistibile regina di cuori che resterà un simbolo indelebile dello stesso film. Ma le versioni un po’ tinte di nero di Alice non si limitano all’opera di Tim Burton, ma anche ad un videogioco uscito un po’ di tempo fa.

My Empire, il nostro impero sorge su Facebook


Chi almeno una volta, magari studiando varie materie noiose a scuola, si è imbattuto nella magia dell’antica Roma, un luogo che ora vediamo come una metropoli completamente immersa nel caos quotidiano e nello stress che può tagliarsi con un coltello, ma che un tempo era un territorio dove diverse personalità si avvicendavano al comando di un paese in pieno sviluppo, con tutte le caratteristiche del caso da tenere sotto controllo.

Nei panni di una specie di governatore esattamente posto ai tempi degli imperi antichi, vi ritroverete se deciderete di provare il nuovo gioco che è stato lanciato su Facebook e che troverete direttamente a questo link. La nuova applicazione prende il nome di My Empire e ci pone proprio al comando dello sviluppatore di un paese in piena nascita, inizialmente con una sparuta casetta e una strada ad incrocio, il tutto però pronto ad ingigantirsi.

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