Jake Gyllenhaal, dopo Prince of Persia ha voglia di collaborare a nuovi videogames


E’ uscito da pochissimo nelle sale cinematografiche italiano un film molto atteso sia dagli appassionati dei film d’azione che dai cultori del controller per antonomasia visto che, ancora una volta, c’è stato lo straordinario passaggio dal mondo delle console a quello per il grande schermo, invertendo la moda che vedeva, fino a poco tempo fa, l’esclusiva contraria, andando a trasporre dei giochi sui nostri gioiellini in previsione di valide uscite al cinema.

La fortunata saga a cui è toccata, per mano del produttore Jerry Bruckheimer di vedere una versione cinematografica nelle sale di tutto il mondo, è stata quella di Prince of Persia, un nome notissimo a chi è stato svezzato a pane e videogame visto il fascino del titolo originale di una volta, ma anche ai novellini che sono riusciti ad apprezzarlo soltanto nella variante moderna che ha dato il via ad una fortunata saga. Ma di tutto ciò cosa ne dice il protagonista Jake Gyllenhaal?

FIFA Superstars, calcio su Facebook in attesa dei mondiali


State già disseminando inviti tra i vostri amici, parenti e conoscenti per poter trascorrere anche in loro compagnia i momenti magici che caratterizzeranno questa calda estate? Avete acquistato per l’occasione un nuovissimo schermo piatto da esibire in salotto, pronto per essere utilizzato proprio per vivere al meglio le grandi emozioni che ci regaleranno i campioni che sono stati scelti per l’evento che si ripete con tutta la sua passione ogni quattro anni?

Insomma mancano ancora pochi giorni ed ecco che torneranno i mondiali di calcio, un evento che tiene incollati ai teleschermi di tutto il mondo non soltanto i tifosi classici che ogni domenica seguono con passione la propria squadra del cuore, ma anche tutti quelli che tengono alla nostra bandiera ed almeno una volta tentano di capire qualcosa di calcio tifano a più non posso. Ma vi piacerebbe vivere il calcio anche su Facebook?

Heavy Rain, lo spot del gioco criticato in Inghilterra


Il mondo della tv attuale ci mostra degli spettacoli che forse faremo molto meglio a non guardare. Ragazze praticamente nude che ancheggiano forsennatamente nei palinsesti televisivi senza riuscire a terminare un discorso compiuto in barba ai tanti volti poco noti sacrificati dal potere mediatico, oppure programmi totalmente futili che rendono la disinformazione un vero e proprio punto fermo, ignorando il vero ruolo che la televisione dovrebbe avere.

E poi c’è chiaramente la violenza, un vero e proprio bagaglio di immagini mandate in onda anche in orari particolarmente sconvenienti, che mostrano spettacoli davvero poco adatti ai deboli di stomaco, costringendo magari, anche chi vuole semplicemente essere informato seguendo un telegiornale, di dover assistere a servizi pronti a mostrare in primo piano scene raccapriccianti. Se in Italia va così, in Inghilterra non va meglio.

Super Mario Galaxy 2 adatto a grandi e piccini, parola di Miyamoto


E’ praticamente fra di noi, sugli scaffali dei migliori negozi di giochi a far bella mostra di sé, l’ultima avventura del grande simbolo indiscusso di una grande compagnia come la Nintendo. E’ arrivato quasi il momento di rispolverare il grande eroe che da sempre si infila nei tubi, salta sulla testa di tartarughe dal guscio coriaceo e si impegna per salvare la sempre più molestata principessa Peach costantemente rapita dal malvagio nemico di sempre.

Mario insomma è di nuovo fra noi con l’ultima sua grande avventura in 3D disponibile sulla Wii. Se in America è già arrivato sulle console dei nostri fortunati colleghi oltre oceano, qui da noi mancano ancora pochi giorni per provare Super Mario Galaxy 2, un nuovo concentrato di divertimento che vede come eroe indiscusso l’idraulico più famoso del mondo dei videogiochi, il baffuto protagonista italiano di mille missioni sempre appassionanti.

Xenoblade, un video presenta i combattimenti


C’è un genere in particolare, che nuota da sempre nell’affollato calderone delle tipologie di giochi disponibili sulle nostre console, che è sicuramente ai primi posti nelle classifiche di gradimento degli appassionati giapponesi, ma che spesso fatica ad essere effettivamente amato dai giocatori americani e soprattutto da quelli europei, motivo per il quale spesso non abbiamo avuto la possibilità di provare alcuni titoli che non sono giunti a noi in una lingua comprensibile.

Il genere in questione è quello dei giochi di ruolo, un filone effettivamente diverso da tutti quelli che popolano le macchine da gioco fin dalle prime apparizioni di molto tempo fa, e appunto per questo, guardati con sospetto da chi è abituato a smanettare furiosamente con un joypad e a relazionarsi soltanto con giochi d’azione ed avventure, ma per fortuna negli anni qualcosa è cambiato e questo genere si è avvicinato anche ai nostri gusti.

I videogames creano dipendenza come la droga, lo dice uno studio neozelandese


E’ la nostra grande passione, il nostro sano divertimento, la nostra valvola di sfogo per lasciar andare ogni tipologia di stress accumulato durante il giorno dopo lo studio di materie un po’ pesanti o la sopportazione delle pressanti richieste di un capufficio un po’ ossessivo, eppure il mondo dei videogiochi è continuamente preso di mira da studi e da associazioni che non perdono occasione di sottolinearne i lati negativi ed esprimere critiche di ogni genere.

Sono ormai molte infatti i sondaggi e le ricerche riguardo il tema videoludico, e tra problemi forti relativi all’obesità più o meno infantile imputabile anche ai videogames o addirittura al numero di merendine mangiate durante una sessione di gioco, non sappiamo proprio più come difenderci da questi continui attacchi. Provocazioni che non vengono mai da sole visto che un altro tipo di studio ha messo in luce alcuni disagi che possono essere provocati dai videogiochi.

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