Due ore con i videogames al pari di una striscia di cocaina?


Non riusciamo mai ad abituarci, noi poveri appassionati di videogiochi, alle mille critiche mosse quasi quotidianamente nei confronti del nostro grande amore, quel semplice mezzo di intrattenimento videoludico che ci rende la giornata più piacevole proponendo delle sfide emozionanti e delle trame degne di un vero film per il grande schermo, facendoci conoscere personaggi interessanti e regalandoci tanto sano divertimento.

Molto si è detto da autorevoli saggi di ogni settore sul mondo dei videogiochi, come il principio che la sedentarietà necessaria per poter giocare porti direttamente all’obesità infantile, dimenticando i giochi che invece propongono attività fisiche e tutte le novità riguardanti i metodi di controllo ben più interattivi rispetto all’era del classico joypad. Ma la lista di critiche sarebbe davvero lunga e a quanto pare un nuovo elemento allungherà ancora l’elenco.

Shadow of Colossus, il film sarà in 3D


Capita spesso di attendere spasmodicamente un determinato gioco che poi purtroppo, a conti fatti, alla sua uscita, non mantiene le promesse, complici anche le aspettative forse un po’ troppo alte e viene immediatamente relegato nello scaffale dei giochi già terminati, pronto per impolverarsi per sempre. Succede più di rado invece che un titolo arrivato in sordina riesca a sorprendere fortemente e a regalare delle emozioni assolutamente incredibili.

Accadde questo con Ico, un leggiadro gioco che vide la luce su Playstation 2 che ci mise nei panni di un ragazzino sfortunatamente nato con le corna, impegnato a scappare da un maniero diroccato in cui era stato imprigionato dagli abitanti del villaggio, insieme alla sua compagna di viaggio lì conosciuta, avvolta nel mistero e nella purezza. Un successo non annunciato come quello di Ico diede spazio poco dopo ad un seguito indiretto altrettanto godibile.

Giochi della memoria, Chester Cheetah 2 Wild Wild Quest


I giochi disponibili per le console del passato hanno spesso rappresentato il risultato di alcuni esperimenti per nulla originali, bensì delle trovate commerciali belle e buone che sono state create con il solo scopo di poter attuare una certa manovra di mercato affinché un determinato prodotto venisse maggiormente venduto grazie ad una sorta di pubblicità intrinseca ad un titolo stesso destinato ad una determinata console.

Un concetto forse un po’ difficile da capire, una sorta di manovra di marketing che ben conoscono i produttori di console e di giochi, ma che spesso si verificava quando Sega Mega Drive e Super Nintendo si davano battaglia a suon di gustosi titoli. A far parte di questo esperimenti atti alla vendita di prodotti, in questo caso di una gustosa marca di snack, come mostrato la settimana scorsa, ci fu Chester Cheetah, gioco che riuscì ad avere addirittura un seguito.

Cattivissimo Me, dal cinema alle console


La luna è sempre stata una meta desiderata dall’uomo fin da quando l’abbiamo vista brillare lucente in alto nel cielo, sperando che un giorno, qualcuno di noi, potesse poggiare il proprio piede sul suo suolo e che gioia quando un valente individuo è riuscito a fare un piccolo passo, ma figuratamene enorme per l’umanità riuscendo ad atterrare incolume in quel luogo apparentemente irraggiungibile, stabilendo un nuovo forte progresso per il mondo intero.

La luna è anche l’obiettivo di Gru, un uomo un po’ arcigno che abita in una casa oscura e malefica circondata da un prato desolato ma disposta in un tranquillo e delizioso quartierino residenziale proprio poco fuori una grande città. Quella casa temibile è la dimora di una sorta di pazzo maligno pronto a mettere le mani sul nostro satellite, ma è anche il protagonista di una nuova simpatica relazione tra il mondo del cinema e quello dei videogiochi.

White Knight Chronicles 2, un video di presentazione del gioco


Noi poveri giocatori occidentali abbiamo più volte dovuto attendere tempi immemori per avere tra le mani un gioco dotato di una lingua comprensibile se proprio non volevamo ricorrere al mercato parallelo e alle costose spese di spedizione che rendevano l’acquisto di un titolo una vera e propria impresa, sia per la reperibilità che per il costo eccessivo. Il tutto ovviamente quando un gioco si degna di far capolino da queste parti, anche se dopo tanto tanto tempo.

Gli appassionati possessori di una Playstation 3 stavano quasi per perdere le speranze di poter avere tra le mani un gioco di ruolo emozionante e coinvolgente come White Knight Chronicles, un titolo che ha visto la luce in Giappone nel periodo natalizio del 2008, ma dopo aver atteso invano mesi e mesi, quando tutto sembrava ormai perduto e ci si era quasi rassegnati all’idea di non poterlo più vedere, eccolo spuntare con qualche mese di ritardo.

Super Mario Galaxy 2, al secondo posto per i voti ricevuti


In America hanno già salutato con un forte abbraccio quel simpatico ometto in salopette dai folti baffoni castani e dai luccicanti occhioni azzurri che ormai da diversi anni, periodicamente, decide di fare capolino in uno dei capolavori destinati alle nostre console preferite, facendo la sua comparsa non soltanto nei classici platform o nelle più moderne avventure, ma anche in mille altre soluzioni che rendono unica la sua innegabile versatilità.

Tutti voi avrete capito che il personaggio in questione è il simpaticissimo Mario, un eroe che tutti conoscono, anche chi è poco avvezzo a tenere in mano un controller, un protagonista che di recente ha fatto di nuovo parlar di sé grazie a Super Mario Galaxy 2, il nuovo entusiasmante capitolo delle sue avventure ufficiali sulla Wii che rappresenta il seguito diretto di quel Super Mario Galaxy che in qualche modo fece da apripista alla nuova macchina da gioco targata Nintendo.

RetroN3, una console che usa le vecchie cartucce di Nes, Super Nintendo e Sega Mega Drive


Le console attualmente sul mercato riescono a proporre dei titoli quasi perfetti sotto ogni punto di vista. I nuovi giochi infatti sono dotati di una grafica decisamente strabiliante, di una trama degna di un capolavoro di Hollywood e anche di una giocabilità che ha fatto fare passi in avanti all’intero organismo videoludico con sistemi di controllo sempre diversi ed innovativi. Eppure molti di noi provano una grande nostalgia per i grandi classici del passato.

Chi non ricorda ancora con una lacrimuccia i primi passi di Mario all’interno delle sue prime apparizioni sul fantastico Nes, quando a malapena poteva essere considerato il punto di riferimento della Nintendo, oppure chi può dimenticare le corse folli del primo Sonic ai tempi d’oro del Sega Mega Drive. E ancora chi dimentica l’orda di platform che investì il Super Nintendo? C’è ancora chi possiede gelosamente i vecchi giochi magari ad impolverasi in soffitta.

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