Zelda Wii, controlli più semplici per il ritorno di Link


Uno degli ultimi episodi della saga di giochi di ruolo che qualche anno fa si è letteralmente divertita a modificare strutturalmente un genere che era fedelmente associato all’antica scuola giapponese con combattimenti a turni e ruoli ben definiti, come voi tutti saprete è Zelda Twilight Princess, un capitolo dedicato in esclusiva alla Wii che allora aveva ancora bisogno di forti traini per convincere gli scettici giocatori ad acquistare una console diversa dalle altre.

Zelda Twilight Princess è stato quindi un titolo molto atteso e tante erano le aspettative per un salto di qualità notevole dai recenti episodi sulle console portatili e soprattutto dai grandi esponenti presenti sulle macchine da gioco del passato. Il risultato è stato soddisfacente per certi versi, ma per altri invece, gli appassionati hanno un po’ storto il naso di fronte ad alcune differenze sostanziali con i precedenti capitoli e varie cose che non andavano.

Giochi della memoria, Bastard!!


Il suo arrivo nelle librerie giapponesi lo abbiamo nell’ormai lontano 1988 dove, con una certa irregolarità ha continuato ad essere pubblicato superando la ventina di volumetti originali. La versione italiana, dopo un assaggio arrivato a noi dalla Granata Press è stata distribuita dalla Planet Manga che ha potuto beneficiare anche di una gustosa versione deluxe per raccogliere le avventure dello strano personaggio protagonista.

Il manga in questione prende il nome di Bastard!! e narra le avventure di Dark Schneider, una sorta di mago che fu imprigionato nel corpo di un ragazzo di nome di Rusie Renren, dopo aver lottato impunemente per la conquista del pianeta contro un esercito demoniaco circa 400 anni prima. Una formula magica ha permesso al leggendario stregone di ritornare in vita se evocato ed è proprio ciò che fece una ragazza di nome Yoko per salvare la sua terra.

Naughty Bear, l’orsetto in versione Freddy Krueger


E’ stata una delle saghe più arzigogolate del cinema horror americano, una di quelle che ha lasciato insonni moltissime notti degli ignari spettatori sconvolti dalla visione delle pellicole in sala o recuperate su supporto magnetico e guardate tra una patatina ed un popcorn comodamente sul divano di casa propria, lasciando però inalterato lo stesso grado di terrore che si potrebbe riscuotere mentre si è sulla poltroncina della nostra sala di fiducia.

Lunga molti capitoli, la saga di Nightmare è stata, come esprime lo stesso titolo, una sorta di piacevole incubo per molti di noi quelli che hanno avuto il coraggio di vederne almeno un episodio, facendo la conoscenza di lui, il temibile essere che rappresenta il vero fulcro della storia, uno dei personaggio più emblematici dell’intera categoria del cinema di paura che ancora oggi, ad anni di distanza dal suo esordio, fa parlare di sé.

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La loro immagine è indissolubilmente legata a dei luoghi magici ed affascinanti nonostante rappresentassero un vero e proprio pericolo per le ignare vittime che si ritrovavano letteralmente spacciati al loro silenzioso passaggio. Sensibilità acutissima, agilità fuori dal comune e tante caratteristiche che vengono quasi sempre associate alla maestria di un felino piuttosto che ad un uomo, fanno del ninja una figura magica ed intrigante.

Uomini ma anche donne dalle sembianze nascoste ma veloci come gazzelle, silenziosi come serpenti striscianti ed agili come pantere che si addentrano nella notte più profonda. Ecco come vengono idealizzati i ninja ai giorni nostri e come personaggi carismatici di un mondo che non esiste più, sono stati più volte presi in considerazione per la realizzazione di particolari giochi che vedevano come protagonisti proprio questi killer del passato.

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Ci sono molti personaggi che più o meno sono riconducibile all’identità generale del mondo del videogiochi, alcuni grandissimi eroi che sono riusciti a rappresentare in modo univoco l’intrattenimento videoludico, non soltanto al pubblico che prima era di nicchia ed ormai si estende invece a macchia d’olio con il grande interesse intorno al mercato dei videogiochi, ma facendosi riconoscere anche da chi non è avvezzo ai controller e alle console.

Sicuramente tra questi c’è Mario, il simpatico idraulico della Nintendo che proprio non può fare a meno di sorprenderci ogni volta con una valanga di novità, da mille giochi che non sono immediatamente riconducibile alle sue prime apparizioni, quindi platform o forme più evolute di avventure in 3D, ma sicuramente ci sono altri personaggi che hanno reso noto il mercato videoludico ed ancora oggi rappresentano dei marchi indelebili.

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