Giochi della memoria, The Lawnmower Man


Il mondo del cinema e quello dei videogiochi, più volte, come ben saprete, sono andati a braccetto, ma questo non è un fenomeno di recente invenzioni e quindi dedicato soltanto alle ultimissime generazioni di console attualmente in commercio, ma piuttosto riguarda da vicino il mondo dell’intrattenimento videoludico praticamente dall’inizio del suo avvento sul mercato, con una vasta scelta di pellicole diventate poi giochi per console.

Se molti degli esperimenti nati al cinema e poi tramutatisi in divertenti titoli per le nostre macchina da gioco, generazione dopo generazione, appartengono al genere dei cartoni animati, sia prodotti televisivi che lungometraggi per il grande schermo, anche alcuni film con attori in carne ed ossa riuscirono ad avere una trasposizione videoludica. Tra questi probabilmente qualcuno di voi ricorderà il film di fantascienza che prese il nome de “Il tagliaerbe”.

Giochi della memoria, Gadget Twins


Molto spesso, ai tempi delle console a 16 bit, prendendo direttamente spunto da alcuni forti cabinati che erano di moda in special modo negli anni ’80 nelle migliori sale giochi o nei bar posti soprattutto negli stabilimenti termali più in voga d’estate, un genere si rendeva predominante rispetto a tutti gli altri, quello degli sparatutto, regalando al giocatore di turno la possibilità di sfogarsi annientando tutto quello che appariva sullo schermo.

L’ambientazione principale che questo genere di giochi possedeva era sostanzialmente legata ad un fascinoso futuro lontanissimo nel tempo, o semplicemente ad una location spaziale che rendeva poco definito un luogo ma altamente intrigante il viaggio interstellare che il nostro veicolo si accingeva ad effettuare. Veicolo che il più delle volte era rappresentato da un’astronave dalle forme più svariate, in molti casi, ma non esattamente in tutti.

Giochi della memoria, Dashin’ Desperadoes


Quante follie vi è mai capitato di fare per amore? Comprare dozzine e dozzine di rose per ammaliare il cuore della ragazza che faceva palpitare freneticamente il nostro? Offrirle una sontuosa colazione direttamente a casa con annesso un dolce biglietto d’amore per dimostrarle la nostra sensibilità spiccata e genuina? Una scritta enorme sotto casa sua, contrastando le normali regole della pulizia urbana per urlare il nostro sentimento?

Tante possono essere le follie che un uomo può fare per attirare l’attenzione di una donna. Ma cosa accade quando questa donna, magari dai lunghi capelli biondi, dal seno prosperoso e dall’abbigliamento tipico di una signora dei tempi del far west ci mette in condizione di provarle davvero tutte perché indecisa tra due accaniti spasimanti che al tempo stesso tentano di rubare il cuore alla giunonica e ammaliante damigella?

Giochi della memoria, Time Slip


In anni ed anni di gloriosa carriera videoludica, nei panni di protagonisti più disparati e più o meno appartenenti al puro genere umano, abbiano rivestito il ruolo del classico salvatore della terra in difficoltà, quel singolo uomo capace di distruggere, anche se con molta fatica e con il tempo necessario, l’intero esercito nemico che, come se nulla fosse, decide di colonizzare il nostro pianeta portando morte e distruzione come se piovesse.

Anche l’era delle console a 16 bit ovviamente fu invasa da questo tipo di copioni narrativi che ci permettevano di impersonare impavidi soldati pronti a tutto pur di riportare la pace come sovrana del nostro pianeta, scacciando la terribile invasione rappresentata a volte da territori vicini vogliosi di estendere i propri possedimenti, ma ancora più spesso da razze aliene pronte a fare a fettine tutto e tutti pur di mettere le proprie unghie affilate sul nostro mondo.

Giochi della memoria, Tinhead


Ora che l’estate è finalmente sbocciata, quanto è bello sdraiarsi sulla spiaggia o su un bel prato e guardare in alto, su nel cielo che vedremo, grazie alla serenità e alla limpidezza del periodo, ricoperto di un luminoso manto di stelle. Panorama perfetto per far colpo su qualcuno, per tirar fuori il nostro lato romantico o semplicemente per ammirare le costellazioni esistenti, ma pensate se tutto questo, a causa di un malvagio intergalattico, non fosse più possibile…

E’ esattamente ciò che accade in Tinhead, un simpatico platform che arrivò ad alimentare la già vasta collezione di giochi appartenenti a questo genere su Sega Mega Drive, offrendo non soltanto un valido esponente del genere, ma arricchendolo di una certa attinenza anche con le avventure grazie all’alto grado di esplorazione di ogni livello, il tutto condito con una grafica che ricorda un po’ la saga di Sonic e proprio per questo decisamente interessante.

Giochi della memoria, Lester the Unlikey


Se state ancora frequentando la scuola, ma anche se l’avete terminata già da qualche anno e siete passati al mondo del lavoro, sicuramente ognuno di noi, tra i banchi che ci hanno accompagnato per tutti gli anni della nostra infanzia ed adolescenza, abbiamo avuto un personaggio particolare, il classico secchione della situazione che era espertissimo di ogni materia ed anche per questo preso di mira da tutti i compagni un po’ meno preparati.

Occhialoni tipo fondi di bottiglia con la montatura spessa che però oggi è tornata di moda, un abbigliamento che non lascia trapelare nessun minimo accenno al buongusto ed una difficoltà relazionale che non permette a questi individui di farsi molto amicizie. A questo associate una passione viscerale per i fumetti e il mondo di supereroi e avrete il protagonista perfetto per un vecchio gioco che spuntò nella collezione disponibile su Super Nintendo.

Giochi della memoria, Frantic Flea


Ora che l’estate inizia ad arrivare il mare non è più un lontano miraggio ed il sole, poco timidamente, inizia a farsi sempre più caldo, tanto da farci desiderare le tanto agognate vacanza per spaparanzarci comodamente su una spiaggia bianca, cullati soltanto dal rilassante rumore delle onde che si infrangono sulla battigia. La notte vorremo invece dedicarla al divertimento più sfrenato, tra locali simpatici, un cocktail con gli amici e tanto sano divertimento.

Con l’arrivo dell’estate però anche una mandria di esserini non esattamente gradevoli inizia a bussare alle nostre porte, a cominciare dalle fastidiosissime zanzare che ci obbligano a piazzare candele alla citronella in prossimità di terrazzi e balconi delle nostre case, pur di tenerle lontane. Gli insetti però non sono sempre così fastidiosi, soprattutto quando li incontriamo nel mondo dei videogiochi, in special modo quelli di tanto tempo fa.

Giochi della memoria, Todd’s Adventure in Slime World


La moda di avere come protagonista di un videogioco di successo una signorina dalle curve generose e dotata di un gran sex-appeal che alimenti quindi l’interesse da parte di un certo pubblico maschile è sicuramente arrivata con l’apparizione magica quanto prepotente di Lara Croft, la conturbante eroina di Tomb Raider intenta a visitare siti archeologici irti di pericoli con una mise del tutto inadatta per fredde ed umide caverne ricche di ostacoli.

Eppure i personaggi femminili all’interno dei giochi per console non sono spuntati soltanto con l’arrivo della sinuosa Lara sulle nostre macchina da gioco visto che un bel po’ di tempo prima, la ben più discreta Samus aveva preso parte all’inizio della saga di Metroid, ancora oggi di grande successo nel mondo videoludico. La protagonista indossava una tuta che copriva tutto il suo corpo, ma prendendo in esame lo stile di gioco, noteremo varie similitudini con un titolo del passato.

Giochi della memoria, Chester Cheetah 2 Wild Wild Quest


I giochi disponibili per le console del passato hanno spesso rappresentato il risultato di alcuni esperimenti per nulla originali, bensì delle trovate commerciali belle e buone che sono state create con il solo scopo di poter attuare una certa manovra di mercato affinché un determinato prodotto venisse maggiormente venduto grazie ad una sorta di pubblicità intrinseca ad un titolo stesso destinato ad una determinata console.

Un concetto forse un po’ difficile da capire, una sorta di manovra di marketing che ben conoscono i produttori di console e di giochi, ma che spesso si verificava quando Sega Mega Drive e Super Nintendo si davano battaglia a suon di gustosi titoli. A far parte di questo esperimenti atti alla vendita di prodotti, in questo caso di una gustosa marca di snack, come mostrato la settimana scorsa, ci fu Chester Cheetah, gioco che riuscì ad avere addirittura un seguito.

Giochi della memoria, Chester Cheetah


Sono stati molti i protagonisti animali dei nostri videogiochi preferiti. Se da un lato abbiamo tutta una serie di personaggi, per così dire, umani da guidare all’interno dei vari generi di giochi disponibili per le console, da soldati armati fino ai denti fino a bellezze mozzafiato capaci di attacchi letali così come dotate di arsenali che possono fare invidia ai mercenari di cui sopra, è anche disponibile una vasta gamma di animali.

Da porcospini blu dotati di scarpette da corsa e veloci più della luce fino a scoiattoli dalla morbida coda intenti a lanciare ghiande per allontanare i nemici che appaiono sullo schermo, da buffi roditori che sono armati come il più pericoloso dei marines fino a protagonisti dei cartoni animati più o meno famosi che vengono presi ad ispirazioni di titoli altrettanto più o meno celebri. E questo è il caso del ricordo della settimana per i giochi della memoria.

Giochi della memoria, Bastard!!


Il suo arrivo nelle librerie giapponesi lo abbiamo nell’ormai lontano 1988 dove, con una certa irregolarità ha continuato ad essere pubblicato superando la ventina di volumetti originali. La versione italiana, dopo un assaggio arrivato a noi dalla Granata Press è stata distribuita dalla Planet Manga che ha potuto beneficiare anche di una gustosa versione deluxe per raccogliere le avventure dello strano personaggio protagonista.

Il manga in questione prende il nome di Bastard!! e narra le avventure di Dark Schneider, una sorta di mago che fu imprigionato nel corpo di un ragazzo di nome di Rusie Renren, dopo aver lottato impunemente per la conquista del pianeta contro un esercito demoniaco circa 400 anni prima. Una formula magica ha permesso al leggendario stregone di ritornare in vita se evocato ed è proprio ciò che fece una ragazza di nome Yoko per salvare la sua terra.

Giochi della memoria, Out to Lunch


Vi capita spesso di andare fuori a pranzo o a cena? Per passare una serata insieme ai nostri amici più cari, oppure organizzando una bella mangiata con tutti i parenti che non vediamo da un po’, è sempre un piacere andare al ristorante ed ordinare tante cose buone, curiosando sul menu tra le specialità del giorno e i piatti fissi, pregustando già, complice quel certo languorino che ci fa brontolare lo stomaco, i deliziosi manicaretti disponibili.

Un bel piatto di antipasti misti, tra verdure alla griglia e affettati di vario tipo, un assaggio di formaggi e poi il via alle danze con pasta condita in vari modi, fino alle apprezzabili carni o ai più raffinati pesci, per concludere poi tutto con un gustoso dolce. Con la pancia piena siamo tutti più felici, un po’ meno forse il cuoco che avrà dovuto preparare tutto in fretta e per bene. Lo sa alla perfezione anche il protagonista di un vecchio gioco per Super Nintendo.

Giochi della memoria, Garfield Caught in the Act


In special modo nell’era d’oro dei platform, ovvero quando questo genere era particolarmente presente su tutte le console in commercio fin dai primi anni ’90, molti sono stati gli aniamli protagonisti delle tante avventure che sono andati a sostituire le figure umane, andando a rappresentare l’immagine più simpatica e colorata adatta per un gioco a piattaforme che risultava così intrigante per un pubblico giovane ma non solo.

Tra gli animali antropomorfi che maggiormente sono stati ospitati sulle nostre macchine da gioco, se ricordate bene sono stati diversi i gatti, quei teneri batuffoli di pelo che siamo stati lieti di guidare per permetter loro di completare la relativa missione. E di questi micetti, molti sono stati presi in prestito dalle serie televisive a cartoni animati più in voga in quel periodo, e proprio a questa categoria appartiene il simpatico Garfield.

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