Singstar, venti milioni di copie vendute nel mondo


Si è conclusa da qualche settimana la terza edizione di X Factor, uno dei più famosi talent show della tv italiana che finalmente porta un po’ di musica in televisione dopo la soppressione di qualunque programma permettesse agli artisti più promettenti e più in voga di cimentarsi con i propri brani scalando le hit parade. Ancora oggi ci divertiamo a canticchiare i brani che i talenti hanno proposto seguendo le direttive dei giudici fino all’incoronazione nell’ultima puntata del bravissimo Marco Mengoni.

Quanti di voi come lui sognerebbero di riuscire a tagliare in traguardo simile e di vedersi proiettati direttamente sul palco della kermesse italiana più prestigiosa in campo musicale? Essere proprio lì, in quel teatro dove ogni anno si riuniscono alcuni bravi artisti e interessanti nuove proposte per presentare i propri brani inediti e duellare con le sette note per raggiungere il primo posto della classifica, con la speranza di arrivare compatibilmente ai piani alti anche in quelle di vendita.

Capodanno 2010: cartoline a tema videoludico, gli auguri facciamoli così!

Capodanno 2010 è ormai alle porte e il miglior modo per fare gli auguri ad un appassionato di videogame non può essere che quello di spedirgli una cartolina a tema videoludico. Proprio come quelle che vi presentiamo oggi.

Dal mitico Pac-Man ed i suoi 30 anni di onorata carriera all’altrettanto mitico Super Mario, passando per Batman, Mafia 2, Disgaea e il platform per WiiWare La-Mulana, potrete far iniziare il nuovo anno nel migliore dei modi a qualsiasi amico, inviandogli una e-card che rispecchi il suo gusto in fatto di videogiochi.

Le cartoline le trovate tutte dopo il salto. Scaricate e inviate a profusione. Il tempo stringe!

Zelda, il nuovo episodio Wii si ispirerà a Twilight Princess


La sua forza, come abbiamo già asserito alcune volte, potrebbe essere stata quella di aver proposto un genere famoso e ben radicato nella cultura nipponica come quello dei giochi di ruolo, per natura dediti alla riflessione e alla presenza di attacchi casuali per le battaglie contro i nemici, in un modo del tutto diverso, sovvertendo le caratteristiche fino ad allora inamovibili di questo filone, trasformando il titolo stesso da gioco di ruolo ad un mix con un’avventura.

La componente avventurosa della saga di Zelda infatti è sicuramente uno degli ingredienti che maggiormente hanno contribuito al clamoroso successo della serie, assolutamente meritato per tutti i miglioramenti di cui ha goduto episodio dopo episodio, complice una grande forza produttiva da parte della Nintendo che ne ha fatto un suo titolo di punto al pari delle avventure, sia in 2D che in 3D del suo idraulico italiano che risponde al nome di Mario.

Final Fantasy XIII, la versione Xbox 360 avrà audio e filmati compressi


Ancora una volta noi appassionati di videogiochi occidentali abbiamo la sfortuna di incappare in ritardi su ritardi per la trasposizione in una lingua più comprensibile dei nostri giochi preferiti, quando invece i fortunatissimi videogiocatori orientali possono immediatamente mettere le mani sui piccoli, grandi capolavori che le case di sviluppo offrono durante l’anno. In Giappone proprio in questi giorni è spuntato tra gli scaffali dei negozi un gioco attesissimo.

Molti di voi avranno segnato la data per festeggiarne l’uscita, anche se non riguarda esattamente il nostro mercato, bensì quello esclusivamente giapponese per il momento, rinviando la possibilità di acquistarlo nei negozi di videogiochi a noi più vicini, salvo ulteriori ritardi assolutamente incomprensibili, per il prossimo marzo, facendoci dannare ancora per qualche mese sapendo che invece i nostri colleghi dagli occhi a mandorla in quei giorni avranno già terminato l’avventura.

Super Street Fighter IV, Ibuki ed Elena come personaggi segreti?


La Capcom è sicuramente una delle case di sviluppo più floride e capaci di creare dei veri e propri mostri sacri per ogni console. E il suo successo non dobbiamo attribuirlo soltanto ad alcune meraviglie che sono spuntate negli ultimi anni sulle splendide macchine da gioco potenti che sono in circolazione in questo periodo, ma anche quando invece i videogiochi non riuscivano a contare su una prestanza tecnica particolarmente solida.

Eppure la Capcom ha sempre avuto la possibilità di trasformare un semplice gioco in una magia e la sua più famosa saga di picchiaduro ad incontri sicuramente è uno degli elementi che maggiormente riescono ad essere da esempio a questa inimitabile capacità. Già dal primo ingresso nel mondo di Street Fighter II in compagnia dei calci rotanti di Ryu e Ken, della frenesia di Chun Li e delle braccia allungabili di Dhalsim, un giocatore non poteva che restarne rapito.

Natale 2009, un nuovo videogame da scartare


E così anche per questo 2009 è arrivata la vigilia di Natale, quel momento magico che i bambini di tutto il mondo attendono per un intero anno e che viene accompagnato da tanti desideri e tante speranze. Ma senza raccontar frottole è il caso di ammettere che anche gli adulti che in fondo in fondo sono rimasti ancora un po’ bambini, amano molto questa festività, capace di infondere pace e serenità e l’opportunità di trascorrere del tempo con le persone a noi più care.

Tutto dev’essere pronto, dalla tovaglia natalizia tirata fuori dal cassetto apposta per quest’evento, il centrotavola magari preparato da quello in famiglia che è più abile con i lavoretti domestici creativi e chiaramente anche i segnaposto abilmente disegnati e preparati dai più piccoli della famiglia che vorranno sicuramente offrire il proprio contributo alla preparazione di uno dei cenoni più attesi nell’arco dell’anno, in modo che tutto sia assolutamente perfetto.

Vigilia di Natale, il piacere di regalare un videogame


Oggi è finalmente la vigilia di Natale. Per alcuni sarà un giorno di festa e ci si preparerà incessantemente per il grande appuntamento di questa sera quando un luculliano cenone apparirà magicamente sulle nostre tavole dove generosi spaghetti ai frutti di mare e dei gustosi antipasti di ogni tipo saranno pronti per essere divorati dagli affamati commensali vestiti a festa per stare tutti insieme e vivere un momento magico che arriva soltanto una volta l’anno.

Ma per alcuni la vigilia di Natale rappresenta anche l’ultimissima occasione per andare in giro a setacciare ogni negozio sperando di trovare il regalo perfetto per un amico o un parente, insultando i mille impegni che non sono riusciti a far trovare un po’ di tempo per pensarci prima o schiaffeggiandoci da soli per maledire il nostro essere costantemente ritardatari anche in un momento importante come la scelta dei doni per i nostri cari.

Lara Croft, l’eroina di Tomb Raider darà il nome ad una strada?


Il suo arrivo sulla prima generazione di console Playstation fu una vera sorpresa per tutti, compresi probabilmente gli sviluppatori che non si sarebbero mai aspettati un successo così clamoroso ed un vero e proprio stravolgimento del modo di intendere il videogioco per quanto riguarda l’ultizzo di una protagonista femminile al posto del classico eroe di turno senza macchia e senza paura, aprendo le porte alle molte colleghe sopraggiunte successivamente.

Tomb Raider è stato quindi un gioco rivoluzionario sotto alcuni punti di vista, il primo episodio di una saga che si è evoluta non tanto nel gameplay quanto nel dettaglio grafico che ha reso più armoniche le piacevoli curve digitali della prorompente protagonista, una donna che non deve chiedere mai, una donzella tanto avvenente quando pericolosa e capace di badare a sé stessa intrufolandosi in ogni anfratto pur di intraprendere al meglio la sua missione.

Un miliardo di persone gioca con i videogiochi, è il boss della EA a confermarlo


Un tempo avvicinarsi al mondo dei videogiochi era considerata una possibilità offerta soltanto ad un numero limitatissimo di persone che potevano permettersi un mezzo di intrattenimento tutto sommato di lusso, oppure dedicato per la maggior parte ad un target molto ristretto relativamente all’età, visto che il videogame era etichettato come un’alternativa bambinesca al gioco da tavolo creato su misura per il divertimento dei più piccoli.

Ma pian piano l’evoluzione del settore ha portato delle grandissime novità dando l’opportunità ad un bacino d’utenza decisamente più ampio di interessarsi al mondo dei videogiochi entrando a far parte di una comunità sempre più numerosa, dedicando ampio spazio quindi non soltanto al settore più infantile ed adolescenziale, ma dedicando alcuni titoli anche alle persone un po’ più mature che iniziavano così ad avvicinarsi ad un nuovo universo sconosciuto.

Miyamoto, per lui il 3D nei giochi non è fondamentale


Le nuove leve dell’intrattenimento videoludico, quei ragazzi troppo giovani per aver vissuto gli anni d’oro della prime console delle nuovissime generazioni e il tanto infuocato scontro tra i gioielli a 16 bit di Sega e Nintendo, sono abituati dalle case di sviluppo attuali a ricercare sempre dei giochi che abbiano come minimo una grafica da urlo che possa addirittura creare qualche difficoltà nella distinzione tra le sequenze animate di gioco e le fase interattive vere e proprie.

Insomma è quasi d’obbligo per una certa fetta di pubblico avere un gioco graficamente ineccepibile, che permetta di vivere un’esperienza al limite del cinematografico e di puntare tutto sull’impatto estetico dei titoli. Tutto ciò però stride con l’altra fazione di appassionati di videogiochi che invece difende strenuamente tutto quello che c’era prima dell’avvento dei titoli di nuova generazione, quando i contenuti tecnici non erano così pomposi e perfetti.

Country Story, su Facebook c’è aria di Natale


Da quando il social network per eccellenza è entrato a far parte della nostra vita, ci siamo ritrovati molto più vicini ad amici e parenti sparsi in tutto il mondo, ma abbiamo anche avuto la possiilità di conoscere nuove interessanti persone, a volte per semplici scopi d’amicizia, altre volte per tentare un approccio un po’ più confidenziale, ma altre volte ancora, alcuni contatti li abbiamo aggiunti semplicemente perché erano assidui giocatori di uno dei mille passatempi di Facebook.

Uno tra i giochi più longevi della grande comunità online è sicuramente Country Story, una sorta di piccolo cartone animato agreste in cui un contadino o una contadina, a seconda della scelta iniziale, ha il compito di curare il suo terreno piantando una moltitudine di ortaggi e di mangime per gli animali che via via acquisteremo o riusciremo ad ottenere portando a termine le missioni che ci verranno assegnate dagli abitanti del villaggio e dai vari negozianti.

Silent Hill, l’autore delle musiche non lavorerà più alla serie


Un tempo erano dei semplici giochi d’avventura e ancora più spesso d’azione in cui non bisognava combattere contro la feccia della criminalità tra i vicoli sporchi nelle periferie delle città, ma bisognava destreggiarsi tra le più mostruose creature che si potessero immaginare, tra vampiri con i canini aguzzi o semplici esseri dalle forme strane pronte a mettere i propri artigli sulle carni dello spaurito protagonista, tingendo di terrore il gioco intero.

Al giorno d’oggi, a questo particolare genere, rigorosamente riveduto e corretto, è stata data un’etichetta ben precisa, delineando il filone come quello dei survival horror in cui il protagonista da noi controllato ha come missione primaria sopravvivere agli attacchi spaventosi degli esseri che man mano incontreremo, terrorizzando il giocatore anche solo dall’apertura di una porta che da su una stanza completamente buia ed ospitale per chissà quale nemico.

Zelda, nel prossimo episodio Link volerà?


Sarà stato sicuramente il miscuglio di elementi che porta avanti da molti anni a garantire alla sua saga la longevità che ben si merita, catalizzando l’attenzione non soltanto sul genere di appartenenza, che ufficialmente è quello dei giochi di ruolo, ma da cui si allontana, almeno considerando il filone in senso stretto, ma anche sulla forte libertà d’azione del protagonista e tutta quella serie di avvincenti puzzle che ci troviamo a risolvere.

La saga che ci offre tutto questo è quella di Zelda, la meravigliosa creatura che la Nintendo ci ha regalato ormai più di vent’anni fa ma che ancora oggi riesce a raggiungere un successo dietro l’altro grazie alla capacità di reinventarsi ed associare al sapore tipico dei primi episodi, una spezia del tutto nuova che fa da traino alla possibilità di creare un nuovo episodio sempre più appassionante di quello precedente, per la gioia dei numerosi fans sparsi in tutto il mondo.

Final Fantasy XIII, almeno 50 ore di gioco per terminarlo


Ci sono alcune tipologie di giocatori, in special modo quelli legati ai giochi del passato, decisamente più immediati e semplici rispetto ai capolavori che abbiamo sulle macchine da gioco attualmente sul mercato, molto più simili a veri e propri film per il grande schermo che a semplici titoli per console. Il motivo di quest’affetto potrebbe essere apportato anche dalla facilità con la quale si poteva fare una partita e poi abbandonare il gioco anche dopo poco tempo.

Insomma la durata era decisamente limitata, tanto da poter terminare in un solo pomeriggio anche un intero videogioco appena acquistato, limitandone decisamente la longevità, ma accrescendo il divertimento giocando e rigiocando nelle stesse ambientazioni, con gli stessi personaggi, magari per accaparrarci un bonus mai acchiappato o per migliorare il nostro punteggio, inferiore magari a quello di un amico che giocava comodamente a casa sua ignorando ancora le possibilità di connessione oggi normale realtà.

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