Miyamoto, per lui il 3D nei giochi non è fondamentale

di Gaetano Cutri 1


Le nuove leve dell’intrattenimento videoludico, quei ragazzi troppo giovani per aver vissuto gli anni d’oro della prime console delle nuovissime generazioni e il tanto infuocato scontro tra i gioielli a 16 bit di Sega e Nintendo, sono abituati dalle case di sviluppo attuali a ricercare sempre dei giochi che abbiano come minimo una grafica da urlo che possa addirittura creare qualche difficoltà nella distinzione tra le sequenze animate di gioco e le fase interattive vere e proprie.

Insomma è quasi d’obbligo per una certa fetta di pubblico avere un gioco graficamente ineccepibile, che permetta di vivere un’esperienza al limite del cinematografico e di puntare tutto sull’impatto estetico dei titoli. Tutto ciò però stride con l’altra fazione di appassionati di videogiochi che invece difende strenuamente tutto quello che c’era prima dell’avvento dei titoli di nuova generazione, quando i contenuti tecnici non erano così pomposi e perfetti.


A valutare bene questi contrasti ci pensa un vero e proprio genio del settore, un uomo senza il quale non avremmo avuto alcuni dei titoli che hanno letteralmente fatto la storia dei videogiochi come la saga di Zelda e quella ancora più importane di Super Mario. L’uomo d’oro in questione è Shigeru Miyamoto, asso della Nintendo che in una recente intervista ha affermato come, secondo lui, il 3D non sia assolutamente un requisito fondamentale per i giochi odierni.

Miyamoto riconosce la bellezza estetica di un titolo in 3D e tutta una serie di vantaggi, ma ciò elimina tutti quelli che invece offriva il 2D che viene oggi purtroppo visto come qualcosa di vecchio e di superato. Il suggerimento della stella della Nintendo è quello di valutare i videogames non soltanto dalla bellezza grafica, ma dalle emozioni e dal divertimento e la soddisfazioni provati mentre si gioca, consiglio che secondo noi tutti dovrebbero prendere alla lettera.

Commenti (1)

  1. ed infatti miyamoto e nintendo hanno ragione, e io ragiono così:

    1)gameplay
    2)stile

    poi certo la grafica può essere bellissima, ma senza stile non è una cosa ti rimarrà impressa nella memoria… però andando oltre al concetto di ciò che si vede (che è importantissimo èh) il videogioco è nato per divertire, e ciò che diverte in un gioco è il gameplay (e in secondo luogo lo stile, animazioni incluse che però non è fondamentale per questo)

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