Punch Out su Wii, un video mostra il personaggio segreto della famiglia Nintendo


Se le ragazze sono più portate per i titoli d’avventura e sulla strategia e il gioco di ruolo, i maschietti per quanto riguarda i gusti in fatto di videogiochi, preferiscono quasi sempre quelli appartenenti alla lunga schiera dei giochi d’azione con forti elementi da sparatutto con l’unico scopo di mettere a ferro e fuoco intere ambientazioni, cambiando le armi a nostra disposizione dal nostro vasto arsenale e sconfiggendo i numerosi nemici sullo schermo.

Altro genere molto amato è quello dei titoli sportivi, con il calcio in primis, sport nazionale adorato e molto seguito, ma tra le preferenze maschili figura anche la disciplina della boxe, quel virile incontro tra due pesi massimi su un ring pronti a prendersi a pugni, ganci ed uppercut lasciando al tappeto il povero avversario senza la possibilità di farlo rialzare dopo i canonici 10 secondi, scatenando la nostra adrenalina round dopo round.

Ghostwire, a caccia di fantasmi su Nintendo DSi

Fotocamera, microfono e touch-screen. La “dotazione di serie” della nuova Nintendo DSi era davvero troppo ghiotta per sfuggire alle attenzioni di A Different Game, la software house svedese che sta dietro l’interessantissimo progetto Ghostwire.

Ghostwire è un originalissimo titolo che combina mondo reale (attraverso la fotocamera) e mondo videoludico mettendo il videogiocatore nei panni di un acchiappafantasmi intento a scoprire (e soddisfare) i bisogni delle anime vaganti.

Il gioco sarà presto disponibile anche sui telefoni cellulari e può già vantare un riconoscimento illustre: il primo posto nell’N-Gage Mobile Games Innovation Challenge 2008 di Nokia. In attesa di saperne di più e veder scorrazzare qualche bel fantasmino nelle nostre case, vi lasciamo con un interessantissimo video teaser tratto dal sito ufficiale del progetto. Ci becchiamo dopo il salto!

Personal Trainer: Walking game, fitness e Mii a portata di NDS

Bisogna riconoscerlo, quando si tratta di dar vita a videgiochi atipici e per molti versi inimmaginabili fino ad un giorno prima della loro commercializzazione, Nintendo è una spanna sopra tutti. Forse anche sopra sé stessa.

E così, dopo titoli in grado di farci allenare il cervello, farci diventare grandi chef, sviluppare la nostra conoscenza delle lingue estere e della matematica, ecco spuntare Personal Trainer: Walking game, un particolarissimo titolo per Nintendo DS venduto (per ora solo in USA) con un podometro in grado di comunicare con la console senza l’ausilio di alcun cavo.

Lo scopo del videogame? Come i più perspicaci avranno intuito, è quello di “allenare” l’utente, monitorare i suoi movimenti, contare i suoi passi e suggerirgli esercizi da mettere in atto per far tenersi in forma. Un personal trainer degno di tale appellativo, insomma.

Da sottolineare, infine, la possibilità offerta dal gioco di creare dei Mii (i simpatici avatar animati del mondo Wii), condividerli con quelli presenti sulla console casalinga e vestirli, azione impossibile su Wii. Il prezzo di vendita al pubblico del gioco è di circa 50 euro.

In attesa di maggiori informazioni sulla versione PAL, vi lasciamo ad un video dimostrativo della creazione dei Mii. Dopo il salto.

Wii Sports batte il record di vendite di Super Mario Bros


Molti di voi saranno forse troppo piccoli per ricordare l’ingresso nel mondo delle console di un personaggio che poi ci sarebbe rimasto come a casa propria, apparendo in varie forme e generi diversi rivelandosi anche particolarmente versatile, abbandonando il classico filone di giochi con cui ha iniziato a mostrarsi al pubblico videoludico, affacciandosi, spesso insieme alla sua nutrita cricca, in altri titoli decisamente diversi.

Si tratta di Super Mario Bros, il primo gioco ufficiale in cui Mario è stato il protagonista assoluto, un idraulico baffuto di origine italiana che saltellava da un tubo all’altro schiacciando funghi e superando livelli a scrolling orizzontale, niente di più semplice. Eppure quello fu il gioco di maggior successo di critica, di pubblico e soprattutto di vendite, battendo ogni concorrente grazie all’immensa giocabilità rimasta imbattuta fino ad oggi.

Nintendo DS, un giapponese su cinque possiede la console portatile


E’ passato un po’ da quando nel 2004 fu lanciato sul mercato incredibilmente prima in America e solo successivamente in Giappone, da quella grandissima casa di produzione e sviluppo che prende il nome di Nintendo, un vero ammiraglio nel mondo dell’intrattenimento elettronico sia dal punto di vista di creazione di giochi decisamente divertenti ed appassionanti, sia di console più o meno di successo che però sono rimaste nella storia del videogioco.

La console portatile di cui stiamo parlando è il Nintendo DS, una rivoluzionaria macchina da gioco da portare sempre con noi che presenta un’apertura a conchiglia e l’innovativo doppio schermo, di cui uno tattile per rendere decisamente nuove ed originali le esperienze di gioco anche con alcuni titoli che ormai fanno parte di lunghe saghe già conosciute in passato su altre console, ma riportate alla ribalta con metodi di gioco assolutamente inediti.

The Conduit, svelato il multiplayer

 Per chi non lo ricorda, i primi di Aprile la Sega aveva programmato un evento live per illustrare le particolarità del multiplayer di The Conduit. Lo stesso giorno purtroppo la Nintendo ha deciso di mandare i server in manutenzione e noi siamo rimasti a bocca asciutta. Ma questa volta non è successo: provato The Conduit siamo pronti ad illustrarvi ( in un sunto delle recensioni rilasciate) tutto quello che c’è da sapere sulle componenti multiplayer.

The Conduit è un aspettatissimo FPS della High Voltage Software che sarà rilasciato solamente per la piattaforma di casa Nintendo. Come si è visto, in questi mesi, dalle anteprime della campagna single player il gioco si focalizza proprio su quest’ultimo aspetto, ma ciò non vuol dire che la componente multiplayer sia da meno. Prima di tutto il multi supporta fino a 12 players, ma andiamo a vedere da più vicino.

Wii, le partite con la console Nintendo sono più brevi


Quante sono le raccomandazioni che i genitori fanno ai ragazzi appassionati di videogiochi che passano il proprio tempo con i giochi preferiti e le console in loro possesso? Sicuramente tantissime, dalla distanza di sicurezza da mantenere per non restare incollati allo schermo del monitor fino alle avvertenze riguardo le tipologie di giochi da usare che non devono contenere troppa violenza e tematiche particolarmente crudeli.

Insomma in special modo se non siamo ancora maggiorenni e non possiamo gestire autonomamente la nostra vita, sono tante le raccomandazioni che ci tocca seguire per poter continuare a sparare forsennatamente con i nostri sparatutto preferiti e per continuare ad imparare nuove tecniche di combattimento per i nostri picchiaduro, ma una delle più autorevoli è la quantità di tempo che ci viene permesso di trascorrere con i videogiochi.

Le 5 console che il mondo ha dimenticato

Come tutti sappiamo il mondo videoulitico non perdona. Il mercato dei videogames è in continua espansione sotto tutti i punti di vista ed investire su giochi o tecnologie superate non è di certo la regola aurea del marketing. Come tutti sappiamo esiste una categoria di videogiocatori che non rinuncia al fascino dell’antiquariato: i retrogamers. Per la gioia di quest’ultimi vi presento una top 5 di console dimenticate dal mondo, ma di sicuro non dagli appassionati del genere retrò.

Posizione 5 – Sega Saturn

 Uscita tra il 1994 e il 1995, rispettivamente in Giappone e in Nord America, si piazza al quinto posto avendo perso, purtroppo, la battaglia contro la Playstation e la Nintendo. Anche se uscita prima delle due console antagoniste, il Saturn, ha avuto grandi problemi per quanto riguarda lo sviluppo. Fattore principale dell’uscita di scena fù infatti la difficoltà riscontrata dalle software house a sviluppare giochi su di un codice cosi complesso. L’hardware presente all’interno è alquanto superiore alle due rivali, ma purtroppo per i suoi fans gli è andata male. Dopo meno di quattro anni di battaglia la Sega ha mandato fuori produzione la console.

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