Giochi della memoria, Chuck Rock 2 Son of Chuck


Vi sarà capitato molte volte, in special modo studiando dei particolari periodi storici molto lontani dai nostri anni quando eravate sui banchi di scuola, di immaginare la nostra vita proiettata indietro nel tempo, quando venivano effettuati i primi passi della razza umana emancipatasi dal ruolo scimmiesco di animali oppure quando quei grossi lucertoloni comunemente conosciuti come dinosauri, popolavano indisturbati il mondo intero.

Sarebbe interessante avere una macchina del tempo e dare un’occhiata quel tanto che basta per rendersi conto dal vivo dell’esistenza in un periodo simile, ma per fortuna grazie al mondo dei videogiochi possiamo farlo davvero immergendoci in posti altrimenti inaccessibili. Anche il mondo preistorico è stata più volte l’ambientazione di diversi titoli dal successo più o meno conclamato, compreso un atteso e gradito sequel.

Il nuovo titolo di Kojima? Potrebbe essere “Lords of Shadow”

Come ampiamente prevedibile, il misterioso sito teaser allestito dal team di Hideo Kojima continua a far parlar di sé in tutto il globo.

E così, dopo l’ultima indiscrezione che azzardava la realizzazione di un nuovo Metal Gear Solid, eccone arrivare un’altra di segno completamente opposto. Secondo il magazine “PSW” (di cui potete vedere qui sopra la pagina “incriminata”), infatti, la geniale mente del videogaming nipponico sarebbe al lavoro su un titolo completamente nuovo.

Nomi non ne sono stati fatti, ma quella silouette ricorda molto da vicino quella del protagonista di Lords of Shadow, titolo annunciato da Konami l’anno scorso. Se ciò corrisponde al vero potremo dirlo solo a countdown finito, nel frattempo vi proponiamo un breve trailer del gioco. Dopo il salto.

The Sims 3: un’occhiata all’Online Store e alla città di Riverview

 Come promesso nell’articolo precedente, riguardante alcune features di The Sims 3, oggi torniamo a parlare di quello che ci ha riservato il terzo capitolo del più famoso gioco di simulazione virtuale di tutti i tempi. Come da titolo andremo a dare un’occhiata più approfondita ad alcuni aspetti dell’interazione tra il gioco e il web site annesso. Inoltre andremo a visitare la nuova città disponibile una volta registrato il gioco.

Registrando il gioco sul sito potremo accedere alla My Page. In questa sezione avremo a disposizione una pagina stile Facebook-Myspace dei nostri Sims facendo parte cosi di un vero e proprio network. La pagina My Blog ci permetterà invece di tenere un diario aggiornato di ciò che succede nel mondo dei nostri Sims. Vi sarà inoltre la possibilità di avere una friends list, ricevere ed inviare messaggi e segnalare/taggare ciò che più ci aggrada.

50 Cent Blood on the Sand, è un flop il gioco dedicato al celebre rapper


Il mondo musicale internazionale ci ha da sempre presentato personaggi di vario tipo che spesso puntano maggiormente sul look o sul background che li caratterizza piuttosto che una valida partenza musicale con un brano orecchiabile e commerciabile oppure con una voce intensa e coinvolgente che ponga l’attenzione dell’ascoltatore su quello che dovrebbe essere il vero elemento portante di una star musicale.

E’ specialmente il mondo dei rapper quello che da sempre regna incontrastato nelle charts americane, sbarcando anche nel vecchio continente ma che spesso non si impone come un panorama fatto di belle canzoni quanto più di protagonisti in lotta tra loro. E’ risaputo che spesso i rapper fanno parte di gang spesso in rivalità l’una con l’altra facendo balzare sulle pagine dei giornali quei volti che dovrebbero in teoria comparire soltanto nelle pagine dedicate allo spettacolo.

Heavy Rain: il “gioco più importante dell’anno” in video e screenshot

Anche se ancora piuttosto misterioso, l’attesissimo Heavy Rain, il gioco di azione/avventura di stampo hollywoodiano che il CEO di Sony Computer Entertainment Europe, David Reeves, non ha esitato a definire come “il più importante dell’anno” inizia a togliersi qualcuno dei veli che finora l’avevano coperto facendolo rimanere nella nebbia più fitta.

A fare da torcia in questo nostro cammino nell’ignoto sono il filmato che potete vedere qui sopra e degli screenshot nuovi di zecca, che trovate dopo il salto, i quali ci permettono di apprezzare dettagliatamente la grafica che caratterizzerà questa nuova esclusiva per PS3.

Che dire? I francesi di Quantic Dream sembrano aver fatto davvero un ottimo lavoro. Speriamo solo che il gameplay si riveli all’altezza della grafica.

Tekken 6 in arrivo a sorpresa anche su PSP


Se parliamo di picchiaduro di nuova generazione, probablmente è proprio questa la saga che vi verrà in mente in modo più veloce. Si tratta infatti di una serie di giochi che ha iniziato a vedere la luce ormai molti anni fa sulle precedenti generazioni di console Playstation e che man mano si è fatta amare sempre di più dal suo pubblico inglobando voracemente nuovi adepti grazie a molti pregi che dobbiamo decisamente imputargli.

Si tratta della saga di Tekken, la gloriosa serie di picchiaduro che tra poco avrà un inedito sesto capitolo in attivo portando quindi anche sul piano della longevità numerosi punti a favore alla fortunatissima collezione. Intrighi di famiglia e misteriosi personaggi sono soltanto alcuni degli ingredienti che hanno fatto la fortuna di Tekken, un picchiaduro che non si è limitato a presentare personaggi banali, ma ha scavato a fondo per sorprendere i giocatori.

Categorie PSP

Personal Trainer: Walking game, fitness e Mii a portata di NDS

Bisogna riconoscerlo, quando si tratta di dar vita a videgiochi atipici e per molti versi inimmaginabili fino ad un giorno prima della loro commercializzazione, Nintendo è una spanna sopra tutti. Forse anche sopra sé stessa.

E così, dopo titoli in grado di farci allenare il cervello, farci diventare grandi chef, sviluppare la nostra conoscenza delle lingue estere e della matematica, ecco spuntare Personal Trainer: Walking game, un particolarissimo titolo per Nintendo DS venduto (per ora solo in USA) con un podometro in grado di comunicare con la console senza l’ausilio di alcun cavo.

Lo scopo del videogame? Come i più perspicaci avranno intuito, è quello di “allenare” l’utente, monitorare i suoi movimenti, contare i suoi passi e suggerirgli esercizi da mettere in atto per far tenersi in forma. Un personal trainer degno di tale appellativo, insomma.

Da sottolineare, infine, la possibilità offerta dal gioco di creare dei Mii (i simpatici avatar animati del mondo Wii), condividerli con quelli presenti sulla console casalinga e vestirli, azione impossibile su Wii. Il prezzo di vendita al pubblico del gioco è di circa 50 euro.

In attesa di maggiori informazioni sulla versione PAL, vi lasciamo ad un video dimostrativo della creazione dei Mii. Dopo il salto.

Wii Sports batte il record di vendite di Super Mario Bros


Molti di voi saranno forse troppo piccoli per ricordare l’ingresso nel mondo delle console di un personaggio che poi ci sarebbe rimasto come a casa propria, apparendo in varie forme e generi diversi rivelandosi anche particolarmente versatile, abbandonando il classico filone di giochi con cui ha iniziato a mostrarsi al pubblico videoludico, affacciandosi, spesso insieme alla sua nutrita cricca, in altri titoli decisamente diversi.

Si tratta di Super Mario Bros, il primo gioco ufficiale in cui Mario è stato il protagonista assoluto, un idraulico baffuto di origine italiana che saltellava da un tubo all’altro schiacciando funghi e superando livelli a scrolling orizzontale, niente di più semplice. Eppure quello fu il gioco di maggior successo di critica, di pubblico e soprattutto di vendite, battendo ogni concorrente grazie all’immensa giocabilità rimasta imbattuta fino ad oggi.

Left 4 Dead (Game of the Year Edition): gli zombie hanno vinto

 Con l’uscita della nuova edizione (Game of the Year Edition) di Left 4 Dead non potevamo che riproporvi una bella recensione del titolo e far sbavare quei pochi giocatori che ancora non hanno avuto l’occasione di tentare di sopravvivere alle orde di zombie del famoso titolo. Il bello di questo gioco, che venera in tutto e per tutto i film horror degli ultimi anni, infatti è che lo scopo non è trovare una soluzione al problema “zombie“, ma semplicemente sopravvivere alla piaga.

Altro elemento che fà del titolo un “Game of the Year” è il fatto che il tutto si basa sulla campagna cooperativa. Esiste un single player naturalmente, ma sembra di giocare un tutorial a confronto di quello che saremo capaci di fare insieme ad altri giocatori. Avremo l’occasione di sopravvivere alle orde di nemici con l’aiuto di altri 3 giocatori i quali di certo non avranno un ruolo marginale.

Top5: i cani più celebri nel mondo dei videogiochi


Gli animali hanno spesso fatto la propria comparsa nel mondo dei videogiochi. Molte volte nelle vesti di personaggi antropomorfi, spesso presi in prestito da cartoni animati seriali o da film per il grande schermo, basta pensare ai vari Beethoven, il simpatico ma ingombrante San Bernardo o al dolce e più scattante Bolt direttamente dall’omonimo cartoon per il cinema. In questa classifica vi mostriamo i personaggi canini che maggiormente sono rimasti impressi per aver partecipato a giochi di successo.

5. POPPY – Samurai Shodown


Il glorioso picchiaduro di casa SNK aveva nel cast di personaggi selezionabili un lottatore chiamato Galford, un eroe misterioso e mistico che incarna alla perfezione lo stereotipo del ninja giapponese silenzioso e letale. Durante i combattimenti, per alcuni attacchi impiegava l’utilizzo del suo fido compagno Poppy che altri non è se non il suo affezionato cane di razza Husky, sempre pronto ad aiutare il suo padrone nei momenti di difficoltà.

4. YAMATO – Shadow Dancer


La vendetta è una delle principali portatrici di distruzione e quando un uomo ne viene colto, è capace di intraprendere un cammino che può trasformarsi in un appassionante gioco per console. Lo ricorderanno i possessori di Sega Mega Drive che avranno provato Shadow Dancer, un gioco in cui nei panni di un agile ninja chiamato Musashi (o Hayate a seconda della versione del gioco) eravamo pronti a servire la fredda vendetta. Il tutto con la compagnia costante di Yamato, un cane pronto ad azzannare i nemici più pericolosi.

Necrovision: di nuovo zombie, nazisti e abomini vari

 Necrovision è uno di quei sparatutto che si focalizzano più sulle ondate di mostri, ed elementi che rendono il gameplay frenetico, che sulla coerenza e la storyline. La storia infatti è un calderone pieno di clichè che non si promette di certo di portare originalità al titolo. Impersoneremo un americano che si arruola nell’esercito inglese durante la Prima Guerra Mondiale, ma fatta questa premessa, dopo pochi minuti di gioco, ci scorderemo da dove veniamo e ci focalizzeremo sul restare vivi.

Ci avventureremo seguendo le traccie di uno scienziato pazzo e ci troveremo a combattere contro soldati nazisti, zombie, draghi, robot e persino stregoni. La storia quindi ci dice implicitamente di non prenderla troppo sul serio e dobbiamo dire che pian piano saremo coninvolti sempre di più ad ogni orda di nemici bizzarri e letali.

Biotronic, il puzzle game che impazza su Facebook


Quando abbiamo un briciolo di tempo libero spesso ci va di occuparlo in un modo abbastanza semplice ma al tempo stesso impegnativo, con un videogioco che ci metta alla prova ma al tempo stesso riesca a rilassare al nostra mente impedendoci di pensare alle sciagure della giornata e affievolire così il livello di stress che stiamo occupando magari alla nostra scrivania davanti ad un pc, ad una colonna di scartoffie e dalle angherie di un beffardo capufficio.

Il genere spesso selezionato per trascorrere qualche semplice minuto che possiamo permetterci di passare in totale libertà è quasi sempre il puzzle game, una serie di titoli che rappresentano un notevole livello di sfida ma che al tempo stesso ci rilassano totalmente grazie alla quasi totale assenza di dialoghi e di storie da seguire lasciando tutto lo spazio all’azione e al divertimento con movimenti semplici anche per chi non gioca abitualmente.

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