Lego Harry Potter, uscita prevista per maggio


Chi non avrebbe voluto indossare la tipica uniforme nera e lunga che portano con tanta nonchalance gli studenti della più rinomata scuola di magia che la letteratura moderna e il mondo del cinema attuale abbiano mai mostrato al grande pubblico? Chi non indosserebbe mai uno strano cappello parlante per essere assegnato ad una delle quattro casate che regnano sovrane nella suddetta scuola di magia, tentando di vincere battendo le altre tre?

Chi ha risposto in modo entusiasta affermativamente a queste domande, probabilmente può considerarsi un fanatico appassionato di una delle saghe di romanzi e di film cinematografici da quest’ultima estratti, più ammirata e seguita degli ultimi anni, rappresentando un vero fenomeno mediatico e di costume, andando ad intrigare non soltanto i ragazzi giovani, target di riferimento del primo libro, ma anche chi ha ormai qualche annetto in più.

Yakuza 4, nuovo trailer

Mentre noi poveri videogiocatori europei non riusciremo a vedere Yakuza 3 prima del prossimo 12 marzo, i nostri “colleghi” giapponesi si preparano già ad accogliere il nuovo capitolo della saga di azione/picchiaduro

Dead or Alive Paradise, le immagini del beach volley


Ci sono giochi in cui vestiamo, per così dire, i panni di deliziosi personaggi nati dalla creativa fantasia di alcuni sviluppatori ancora legati ai tempi in cui pupazzetti e peluche regnavano sovrani nelle proprie camerette, trasformando dolcissime mascotte come teneri orsacchiotti e simpaticissimi scoiattoli, in veri e propri protagonisti di alcune perle del mondo videoludico, dai classici platform in vecchio stile fino alle più moderne e complesse avventure in 3D.

Non bisogna dimenticare poi tutta quella serie di giochi in cui si guidano o almeno si ha a che fare con dei personaggi in carne ed ossa, o meglio degli esseri umani virtuali dalle fattezze identiche alle nostre, che rendono il tutto più semplice per l’immedesimazione, che sia per il terrore di un survival horror dalle pregnanti atmosfere o per la tenacia e il furore di un picchiaduro dove a fare bella mostra di sé abbiamo lottatori provenienti da ogni parte del mondo.

Categorie PSP

Sonic & Sega Alla Stars Racing, il video dello spot televisivo


Lo abbiamo aiutato a correre molto velocemente inizialmente su colline verdi per poi attraversare incandescenti vulcani così come impervi fondali marini. L’abbiamo accompagnato alla ricerca di speciali anelli che ama collezionare e a rompere televisore per ottenere vari tipi di bonus, da scudi protettivi contro le bande di nemici fino ad invincibilità temporanea che si manifestava con una brillante scia di stelline mentre si continuava la forsennata corsa verso l’arrivo.

Sonic, il piccolo ma tenace porcospino blu che con gli anni si è trasformato addirittura nella mascotte di una casa di sviluppo forte e potente come la Sega, ha stupito tutti fin dal suo primo ingresso nel mondo delle console, diventando una sorta di valida alternativa all’imperante Mario che al suo attivo poteva vantare già un buon numero di solidi giochi. Eppure Sonic riuscì a fare breccia nel cuore dei fans e a lasciare il segno arrivando fino ai giorni nostri.

Prison Break, le prime immagini del telefilm che diventa videogioco


Molto spesso i personaggi dei cartoni animati sono i protagonisti indiscussi di alcuni giochi nati sulle console, ispirati proprio ad anime giapponesi o cartoons americani di successo, sia tra quelli pensati per i più piccoli che per quelli che interessano anche un pubblico decisamente più adulto. Strutture da platform vecchio stile, avventure in 3D piene di puzzle da risolvere e simpatiche missioni o picchiaduro forsennati sono i generi preferiti da questo tipo di gioco.

Ma anche altri prodotti televisivi riescono, sempre di più, a dedicarsi un buon angolino nella collezione di giochi per console, approfittando del grande successo che i serial americani riescono ad avere non soltanto nel paese natale, ma anche in tutto il resto del mondo. Già più volte abbiamo provato, con molta curiosità, alcuni titoli che hanno tratto ispirazione dai telefilm di nota fama, da casalinghe disperate a dottori alle prese con casi difficili da operare.

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Shenmue, la Sega vorrebbe tornare a lavorarci


Molte compagnie sono legate indissolubilmente a dei marchi di successo, ad alcuni giochi che magari sulla carta potevano apparire tutto sommato semplici e banali, mentre altre volte potevano prospettarsi come dei capolavori annunciati, fatto sta che alcuni giochi di successo identificano in modo preciso alcune compagnie di sviluppo anche anni ed anni dopo il loro lancio, dimostrando come gli appassionati del settore di affezionino a personaggi e strutture di gioco.

Per esempio la Square-Enix, nonostante molte brillanti perle del panorama del gioco di ruolo, ha trovato la sua fortuna in special modo con Final Fantasy, così come la Capcom ha due mostri sacri appartenenti a due generi diversi, come Resident Evil per i survival horror e il classico picchiaduro incarnato dalla celebre saga di Street Fighter. Come poi non rappresentare la Nintendo con il simpatico e baffuto idraulico italiano conosciuto da tutti come Mario?

Giochi della memoria, Lufia and the Fortress of Doom


Un cielo terso e limpido era tutto quello che gli abitanti del villaggio dei protagonisti avrebbero voluto su di sé, potendo ammirare l’azzurro splendido di una giornata serena e il sole splendente che abbaglia alla vista prolungata, eppure qualcosa di oscuro e misterioso ha inevitabilmente interrotto quel paradisiaco incanto per la sete di potere e di conquista, facendo apparire, proprio in quel raggiante cielo blu, qualcosa che mai si sarebbe aspettato di vedere.

Si tratta della Fortress of Doom, una fortezza volante, una specie di isola che galleggia indisturbata nel cielo che rappresenta anche una base ben attrezzata per i Sinistral, un gruppo nemico spinto dalla voglia di mettere in ginocchio il mondo intero. E’ per questo che un gruppo di giovani e valorosi eroi, coraggiosamente prende in mano la situazione e decide di intrufolarsi nel castello volante per distruggere i piani di conquista dei banditi di turno.

De Blob 2, un gelatinoso sequel all’orizzonte


Molti sono stati, e sono tuttora ovviamente, i protagonisti dei nostri giochi preferiti. Da archeologhe supersexy pronte ad intrufolarsi in insidiose catacombe pur di riuscire a portare a termine i propri obiettivi fino ai più classici agenti segreti in missione speciale che non demordono di fronte alle evidenti difficoltà di introdursi furtivamente in una base nemica, fino a personaggi di fantasia colorati e simpatici tanto da sembrare usciti da un cartone animato.

Eppure a volte è inutile immaginare chissà quale background dietro la formazione personale di un personaggio e nemmeno scervellarsi tanto per inventare uno stile ed una fattezza precisa tanto da rendere un nuovo eroe carismatico ed interessante. Lo sa bene il protagonista di De Blob, un gioco uscito un po’ di tempo fa sulla Wii che di certo non ha un grande fascino dal punto di vista estetico essendo un essere gelatinoso ed informe, eppure ha ottenuto un gran successo.

Categorie Wii
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