Resident Evil 5 supera i cinque milioni di copie vendute


Chi poteva immaginare che il gioco lanciato dalla Capcom sull’ormai alquanto obsoleta prima generazione di console Playstation potesse raggiungere dei livelli di celebrità e di successi di pubblico e di critica così alti da lanciare una vera e propria moda, prefissando un genere ben determinato e raggiungendo il cuore dei fans in modo così possente e costante, tanto da rendere l’uscita di ogni nuovo gioco una festa?

Probabilmente nessuno visto che il lancio di un nuovo titolo, specialmente se non si tratta di un seguito ufficiale ma di un gioco totalmente inedito è sempre un salto nel buio, ma la prima indimenticabile avventura di Resident Evil ha davvero segnato la storia fondendo il classico gioco dell’orrore già in voga negli anni precedenti con un’emozione spaventosa che ormai è racchiusa in un nuovo unico genere battezzato survival horror.

Punch Out su Wii, un video mostra il personaggio segreto della famiglia Nintendo


Se le ragazze sono più portate per i titoli d’avventura e sulla strategia e il gioco di ruolo, i maschietti per quanto riguarda i gusti in fatto di videogiochi, preferiscono quasi sempre quelli appartenenti alla lunga schiera dei giochi d’azione con forti elementi da sparatutto con l’unico scopo di mettere a ferro e fuoco intere ambientazioni, cambiando le armi a nostra disposizione dal nostro vasto arsenale e sconfiggendo i numerosi nemici sullo schermo.

Altro genere molto amato è quello dei titoli sportivi, con il calcio in primis, sport nazionale adorato e molto seguito, ma tra le preferenze maschili figura anche la disciplina della boxe, quel virile incontro tra due pesi massimi su un ring pronti a prendersi a pugni, ganci ed uppercut lasciando al tappeto il povero avversario senza la possibilità di farlo rialzare dopo i canonici 10 secondi, scatenando la nostra adrenalina round dopo round.

Una Wii tutta placcata in oro per la Regina Elisabetta


Lo abbiamo affermato più volte e l’opinione comune ci da ragione visto che buonissima parte dei titoli che hanno visto la luce sull’ultima console Nintendo soddisfano proprio questo criterio che tutte le altre macchine da gioco fino adora hanno pressoché ignorato. E’ insomma palese che la Wii sia la console più adatta per le famiglie visto che permette con i suoi giochi un buon livello di sfida sia per chi è abituato ai videogiochi sia per chi li pratica poco.

Dal ragazzino che acquista per la prima volta una console e inizia a prendere confidenza con gli innovativi comandi fino allo zio un po’ attempato che riesce comunque ad avere buoni risultati senza aver mai avuto in mano un controller prima d’allora. Insomma tra la vastità dei titoli sportivi che coprono un buon numero di discipline diverse, fino alle più appassionanti e coinvolgenti avventure, ognuno può trovare il proprio gioco preferito.

50 Cent Blood on the Sand, è un flop il gioco dedicato al celebre rapper


Il mondo musicale internazionale ci ha da sempre presentato personaggi di vario tipo che spesso puntano maggiormente sul look o sul background che li caratterizza piuttosto che una valida partenza musicale con un brano orecchiabile e commerciabile oppure con una voce intensa e coinvolgente che ponga l’attenzione dell’ascoltatore su quello che dovrebbe essere il vero elemento portante di una star musicale.

E’ specialmente il mondo dei rapper quello che da sempre regna incontrastato nelle charts americane, sbarcando anche nel vecchio continente ma che spesso non si impone come un panorama fatto di belle canzoni quanto più di protagonisti in lotta tra loro. E’ risaputo che spesso i rapper fanno parte di gang spesso in rivalità l’una con l’altra facendo balzare sulle pagine dei giornali quei volti che dovrebbero in teoria comparire soltanto nelle pagine dedicate allo spettacolo.

Wii Sports batte il record di vendite di Super Mario Bros


Molti di voi saranno forse troppo piccoli per ricordare l’ingresso nel mondo delle console di un personaggio che poi ci sarebbe rimasto come a casa propria, apparendo in varie forme e generi diversi rivelandosi anche particolarmente versatile, abbandonando il classico filone di giochi con cui ha iniziato a mostrarsi al pubblico videoludico, affacciandosi, spesso insieme alla sua nutrita cricca, in altri titoli decisamente diversi.

Si tratta di Super Mario Bros, il primo gioco ufficiale in cui Mario è stato il protagonista assoluto, un idraulico baffuto di origine italiana che saltellava da un tubo all’altro schiacciando funghi e superando livelli a scrolling orizzontale, niente di più semplice. Eppure quello fu il gioco di maggior successo di critica, di pubblico e soprattutto di vendite, battendo ogni concorrente grazie all’immensa giocabilità rimasta imbattuta fino ad oggi.

Hideo Kojima, mistero sullo strano simbolo nel suo sito


Si tratta di una delle menti creative nel mondo dei videogiochi più amate ed apprezzate degli ultimi anni. Un uomo capace di aver creato un vero e proprio mostro sacro dell’era moderna che nelle ultime generazioni di console ha letteralmente spopolato, scalando ogni classifica di vendita e di gradimento e riuscendo a far breccia nei cuori di numerosi fans, dando vita ad una saga appassionante e ricca di colpi di scena.

La serie in questione è quella di Metal Gear Solid, il gioco d’azione e avventura che ha dato vita a quello che può essere definito un nuovo genere, lo stealth game, grazie alla capacità e alla necessità del protagonista, da noi fedelmente guidato, di nascondersi per agire di soppiatto senza che i pericolosi nemici di guardia possano scoprire le nostre mosse e i nostri piani, intrufolandoci furtivi in ogni zona richiesta dalle missioni che ci vengono assegnate.

Nintendo DS, un giapponese su cinque possiede la console portatile


E’ passato un po’ da quando nel 2004 fu lanciato sul mercato incredibilmente prima in America e solo successivamente in Giappone, da quella grandissima casa di produzione e sviluppo che prende il nome di Nintendo, un vero ammiraglio nel mondo dell’intrattenimento elettronico sia dal punto di vista di creazione di giochi decisamente divertenti ed appassionanti, sia di console più o meno di successo che però sono rimaste nella storia del videogioco.

La console portatile di cui stiamo parlando è il Nintendo DS, una rivoluzionaria macchina da gioco da portare sempre con noi che presenta un’apertura a conchiglia e l’innovativo doppio schermo, di cui uno tattile per rendere decisamente nuove ed originali le esperienze di gioco anche con alcuni titoli che ormai fanno parte di lunghe saghe già conosciute in passato su altre console, ma riportate alla ribalta con metodi di gioco assolutamente inediti.

I 5 giochi più discussi della storia

Chi non si è mai interessato della censura nei videogiochi? Ci sono ancora discussioni in corso in molti paesi. Chi censura per proteggere i bambini e chi invece censura a causa degli ideali politici del paese. Insomma il mondo non si da pace e non riesce a trovare un accordo che soddisfi sia i produttori che i consumatori più accaniti. In questi ultimi anni ne abbiamo sentite di cotte e di crude ed è ora di stilare una classifica dei giochi più discussi e, purtroppo, più censurati della storia.

5° Posizione – Doom

 Uscito nel 1993 è stato molto discusso per i suoi contenuti splatter e satanici. Molte associazioni religiose hanno tentato di bandirlo dal mercato senza successo. Il putiferio è scoppiato una seconda volta nel 1999 quando i due ragazzi del massacro della Columbine High School dichiararono di essere grandi giocatori del titolo.

Final Fantasy, la saga supera gli 85 milioni di copie vendute


Se dovessimo chiedervi quale sarebbe il genere che più vi appassiona, probabilmente avremo delle belle difficoltà a racimolare ogni giudizio e stilare una vera e propria classifica dello stile più interessante secondo voi. Più che altro ci sono videogiocatori che si dividono in due categoria primarie, ovvero quelli che adorano i giochi ricchi di adrenalina e di azione ed altri che amano invece i giochi più riflessivi pieni di scoperte e di strategie.

Chi vota per questo secondo filone probabilmente amerà alla follia i giochi di ruolo, quei titoli in cui spesso occorre passare molto tempo andando a zonzo lungo infinite praterie o dungeon oscuri con il bisogno di eliminare un bel po’ di nemici attraverso gli antipatici combattimenti casuali, aumentando così il numero di punti esperienza ed acquisire maggiori abilità ed elevando le statistiche personali dei membri che compongono il nostro party.

I 5 giochi che dovrebbero diventare dei film

Quanti di voi sognano di trovare sul grande schermo il vostro gioco preferito? Durante la storia del cinema purtroppo non abbiamo avuto grandi soddisfazioni, ma la speranza è ultima a morire. Chi non ricorda il tanto odiato, almeno dai fan più sfegatati e non, Super Mario Bros? Effettivamente non abbiamo un bel ricordo guardandoci indietro e le possibilità che esca un film, basato su un videogioco, non ritoccato dai produttori per farne un prodotto facile da vendere sono vicine allo zero.

Ma noi siamo videogiocatori e di conseguenza fantastichiamo a prescindere. Ecco una lista dei 5 videogiochi che tutti vorrebbero vedere sul grande schermo.

5° Posizione – Halo

 Halo è uno dei giochi più giocati degli ultimi anni. Il film che lo riguarda è stato posticipato più e più volte e anche ora nessuno è cosi sicuro se il tutto si farà oppure no. Quello che possiamo dire è che molti di noi non vedono l’ora che questo videogioco diventi un film. Dopo tutti i rumors e le notizie semi-ufficiali uscì un trailer spettacolare ed entusiasmante che ancora oggi, rivedendolo, ci fa sognare e sperare ancora. Sul sito IMDB (Internet Movies DataBase) la data di uscita è stata spostata al 2012.

Tales of Symphonia, in ritardo in Europa ma con tanti extra


Il gioco di ruolo nel nostro paese purtroppo non ha questo grande risalto come accade in una nazione come il Giappone dove questo genere è amato ed ammirato e può vantarsi un numero di accaniti appassionati davvero mirabolante, capaci di sviscerare un titolo appartenente a questo filone in modo quasi inquietante, andando a stanare i mostri più segreti e tentando di recuperare ogni arma nascosta ed abilità difficile da ottenere.

Da noi girano maggiormente i titoli d’azione e d’avventura in cui la componente dinamica la fa da padrona, privilegiando quindi alcuni tipi di giochi rispetto ad altri. Questo spesso ha significato il mancato arrivo di alcune perle che avrebbero fatto la felicità di quella “minoranza” che invece stravede per questo genere e che invece deve, per così dire, accontentarsi dei capitoli delle saghe più note come quella di Final Fantasy su tutte.

Madworld e il flop di vendita, la violenza non paga più?


Secondo voi un gioco come Mortal Kombat, senza l’alto tasso di violenza pressochè gratuita e tutti i litri di sangue che vengono sparsi per le arene di gioco durante i combattimenti, riuscirebbe ad avere lo stesso fascino e lo stesso successo che ha ottenuto negli anni con i vari titoli che compongono l’intera saga? Senza le spietate fatality, Scorpion e Sub Zero sarebbero ancora così famosi ed amati dal pubblico videoludico?

Tra chi dirà si e chi dirà no probabilmente la verità sarà nel mezzo perché è ingiusto vietare a prori la violenza all’interno dei videogiochi se il titolo può beneficiarne, ma al tempo stesso non bisogna strafare visto che ciò non solo è deleterio per la giocabilità in sé che finirà per contare più sugli ettolitri di sangue versato che sulla vera tecnica, ma ciò desterebbe anche i classici ben pensanti e le associazioni a difesa di minori che storceranno il naso.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.