Mario, Miyamoto vuole un editor nei prossimi giochi


Il simbolo indiscusso di una casa di produzione e sviluppo nota a livello mondiale come la Nintendo, come saprete tutti voi amanti dei videogiochi, è Mario, l’idraulico di origine italiana dotato di un bel baffo folto e castano e di due occhioni azzurri che saltella vestito con la sua inconfondibile salopette in una moltitudine di giochi usciti su varie console del presente e del passato appartenenti sempre alla sua cara mamma, la Nintendo.

Ormai Mario lo vediamo in special modo in avventure in 3D dove mondi inediti si presentano in tutto il loro splendore, ma irti di pericoli per poter affrontare in modo più adrenalinico le missioni in programma, spesso interagendo con fumettosi personaggi entrati nella grande famiglia dell’idraulico più famoso del mondo dei videogiochi. Ma non è solo nelle avventure che troviamo Mario vista la sua versatilità e le tante possibilità che gli sono state date.

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I coniglietti sono alcuni tra gli animali più dolci e teneri che madre natura possa offrirci. Amatissimi dai bambini e dalle ragazzine, i batuffolosi gomitoli di pelo con il musetto sporgente e le lunghe orecchie fanno venir subito voglia di abbracciarli e stringerli a sé, di porgere loro una bella carota per saziare la loro fame e restare immobili ed incantati ad ammirare i movimenti del nasino e la loro buffa camminata più simile ad un goffo saltello.

Nel campo videoludico molte volte i conigli hanno preso parte ad alcuni titoli anche di grande successo. Tra quelli più emblematici basterà ricordare alcuni giochi che sono stati ispirati dai celebri cartoon americani classici ovvero quelli che avevano come protagonista il furbissimo Bugs Bunny oppure la sua versione più fanciullesca presentata dai Looney Tunes dove Buster Bunny e Baby Bunny scorazzavano liberi sulle nostre console.

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In principio l’eroina conturbante del mondo dei videogiochi è stata lei, un’archeologa particolarmente procace che fin dalla sua prima avventura ha fatto notare quanto fascino e quanta istinto poteva vantare: tutti elementi che l’avrebbero portata molto in alto, facendo infatti volare il suo personaggio anche lontano dalla nicchia di appassionati di videogiochi lasciandosi desiderare anche dall’intero pubblico maschile per cui è diventata una vera icona.

Stiamo chiaramente parlando di Lara Croft, l’ammaliante protagonista della scoppiettante saga di Tomb Raider che ci ha fatto vivere moltissime avventure e che ancora oggi lascia immutato il suo sex-appeal. Dal suo arrivo, le protagoniste femminili nel mondo dei videogiochi sono aumentate a dismisura tentando invano di scipparle il trono di donna più sexy come personaggio principale in un’avventura, ma forse il vero pericolo è arrivato per la Lara nazionale.

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E’ innegabile che lui possa essere considerato come un vero e proprio simbolo, non soltanto della grande compagnia di sviluppo di console per videogiochi e di gustosi titoli che da anni divertono il folto pubblico di appassionati di videogames, ma più ampiamente anche dell’intera industria videoludica visto il grande successo che i suoi titoli hanno riscosso nel tempo e tutta la versatilità di cui, un protagonista come lui, è dotato.

Si tratta ovviamente di Mario, la simpatica mascotte della Nintendo, una vera icona del mercato videoludico: un semplice ometto baffuto tipicamente italiano che è riuscito saltellando qua e la a vendere milioni e milioni di copie anche cambiando decisamente genere nel corso degli anni, spostandosi dai classici platform alle avventure più intriganti e complesse, passando per picchiaduro in stile puramente arcade e ironiche corse sui go-kart con la sua combriccola di amici e nemici.

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Il mondo futuristico e immaginario che la mente umana ha creato nel corso degli anni ha portato a vari tipi di situazioni ricreate in vari campi. Il mondo del cinema ci ha messo del suo inventandosi mondi colonizzati, creature strane che prendono possesso del nostro pianeta, alieni invasori che arrivano a depredare tutto ciò che è nostro lasciando dell’umanità un piccolo brandello di popolazione ancora in vita ed in lotta per la resistenza.

Ma anche il mondo dei fumetti chiaramente si è impegnato per creare scenari a volte lugubri e donatori di ben poca speranze, altre volte invece dedicati al progresso tecnologico e all’imperante modernizzazione in ogni campo, dall’abbigliamento ai dispositivi utilizzabili per fare anche le più piccole operazioni. E ovviamente anche l’universo dei videogiochi non è stato a guardare dando ampio spazio a titoli che sono ambientati anche molti anni del futuro.

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L’apprezzato artista conosciuto come Moby disse di lui: “se non esistesse questo personaggio non avremmo la musica popolare che conosciamo oggi”, segno che si tratta di un interprete particolarmente apprezzato e ciò è da notare anche dall’ammirazione ottenuto in tanti anni di carriera e dai successi riscossi non soltanto a livello canoro ma anche come strumentista nonché come attore visto che si è prestato a recitare anche in alcune pellicole.

Il Duca Bianco è il soprannome che gli è stato affibbiato in Italia e che ancora oggi lo contraddistingue facendo di lui un personaggio icona della musica di un certo tipo, passando dal folk all’elettronica, mischiando spesso i generi dando vita a degli esperimenti particolarmente riusciti che hanno contribuito a modificare il tipo di musica che ascoltiamo ancora oggi. Il suo nome è David Bowie, un protagonista delle sette note idolatrato in tutto il mondo.

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Ci sono alcuni titoli che si lasciano comprare praticamente ad occhi chiusi, senza aver bisogno di delucidazioni in merito, molto spesso perché si tratta di coinvolgenti sequel di giochi usciti in passato e che sono riusciti a riscuotere un successo con ben pochi precedenti. Altre volte i videogiocatori fans di una particolare casa di sviluppo non si lasciano scappare l’ennesimo titolo uscito dalla stessa mamma e quindi di sicuro interesse.

Altri che si possono reputare collezionisti o maniaci di un dato genere invece si mettono in testa di acquistare praticamente tutti i titoli appartenenti ad un dato genere di gioco, magari appassionati sfegatati dei giochi di corse o dei turbolenti picchiaduro. C’è invece chi è insicuro riguardo all’acquisto di un nuovo gioco e le immagini sparse per la rete non sono abbastanza, tanto meno i video disponibili, per capire se il gioco meriti l’acquisto o meno.

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Il mondo dei picchiaduro su console è sempre stato animato da uno spirito particolare che ha conquistato i giocatori di ogni target, dal più giovane e appassionato di combattimento fino al più smaliziato adulto fanatico delle console fin dall’alba dei tempi dell’avvento dell’intrattenimento videoludico, passando anche per quella sparuta minoranza di pubblico femminile che spesso però proprio nei picchiaduro trova una particolare preferenza.

In special modo da quando i picchiaduro si sono trasformati interamente in lotte uno contro uno affossando i cosiddetti picchiaduro a scorrimento, grande attenzione è stata data alla creazione di un cast di personaggi non solo vario per evitare imbarazzanti somiglianze di attacchi tra un protagonista e l’altro, ma anche una buona creatività per quanto riguarda la storia personale di ognuno di loro, rendendo profonde e appassionanti le vicende di ognuno.

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I protagonisti dei nostri videogames preferiti spesso riescono ad assumere delle sembianze davvero particolari che riescono a rendere più interessante, originale ma soprattutto diverso da tutti gli altri, un determinato gioco appartenente ad un dato genere videludico. Ci sono filoni che devono quasi obbligatoriamente avere un essere umano come protagonista, come per esempio i survival horror, ma in molti altri casi il personaggio umano non è necessario.

In special modo nel settore dei platform, non è assolutamente obbligatorio avere un vero uomo o una vera donna come personaggi principali, ma anzi, più è strano e particolare il protagonista e maggiore sarà l’interesse che il gioco stesso potrebbe suscitare negli appassionati di console, senza dimenticare, chiaramente, tutta l’esperienza che serve per rendere un gioco davvero godibile, curando quindi grafica, sonoro e indiscutibilmente la giocabilità.

Dj Hero, David Guetta ambasciatore ufficiale europeo


Non ha ancora visto la luce perché la sua data di uscita europea che è stata comunicata come ufficiale, sperando non sia vittima dei soliti ritardi a cui noi poveri videogiocatori siamo abituati, è quella del 30 ottobre, ma uno dei titoli di punta per gli amanti dei rhythm game un po’ stufi di stare sempre a muoversi sui tappetini per simulare ambiziose coreografie o di imbracciare chitarre di plastica già fa parlare di sé anche per il futuro.

Il gioco in questione è DJ Hero, la risposta da console da disco jockey ai vari Rock Band e Guitar Hero che negli ultimi anni hanno letteralmente spopolato, avvicinando al mondo delle console anche chi non ne era mai stato ammaliato, rapito invece dai ritmi ben noti di canzoni di successo da riprodurre con l’utilizzo di fantastiche periferiche. Il gioco presenterà già una buona dose di brani, ma si parla già dei primi extra da scaricare per aumentare la longevità del titolo.

Lucca Comics & Games 2009, Anakama Games presenta Dofus 2.0


C’è chi si è organizzato già da tempo per raggiungere il luogo dell’evento che verrà preso letteralmente d’assalto da una mandria di appassionati di fumetti e non solo per gustare le novità dell’anno e riscoprire il vecchio sapore dei classici del settore, ma c’è anche chi andrà a Lucca soltanto per approfittare dello spazio dedicato al mondo del gioco e del videogioco, sezione alternativa a quella del fantasioso mondo degli eroi di carta ed inchiostro.

Sotto i migliori auspici sta per partire la nuova edizione di Lucca Comics & Games, l’importantissima fiera dell’animazione, del fumetto, dlel’illustrazione e anche del gioco a tutto tondo che quest’anno come sottotitolo ha “l’evoluzione della specie” segnando quindi un passo in avanti rispetto alle altre edizioni considerati gli sviluppi fatti in ognuno dei campi trattati. Una casa di sviluppo ha ben pensato di non mancare all’appuntamento toscano.

Square-Enix, snobba la Wii ma interessata alla prossima console Nintendo


La battaglia tra console è sempre stata una costante che abbiamo avuto in tutta la storia videoludica fin dall’inizio della sua carriera. Macchine da gioco presenti in contemporanea sul mercato hanno inevitabilmente innescato una lotta per decretare il migliore sotto i vari punti di vista, dalla potenza puramente tecnica fino al modo in cui gli sviluppatori utilizzavano quei requisiti creando delle avventure inedite pronte a farla da padrone in quella particolare era videoludica.

Di solito la lotta tra le console è sempre avvenuta con due macchine da gioco in commercio negli stessi anni, basti ricordare il Nes che lottava strenuamente contro Il Sega Master System, per poi salire di un livello assistendo alle furiose battaglie, che tanti meravigliosi giochi sono stati in grado di sfornare, tra Sega Mega Drive e Super Nintendo, ma i furiosi scontri videoludici sono andati avanti fino ai giorni nostri con le console che ben conosciamo.

Pokemon Cuore D’Oro e Anima D’Argento, superati i 2 milioni di copie vendute in Giappone


Una mandria di mostriciattoli da qualche anno a questa parte ha completamente assalito ogni tipo di forma di intrattenimento presente nei vari paesi del mondo, assalendo del tutto i vari modi con cui i ragazzi, ma in alcuni casi anche degli adulti, possono divertirsi o intrattenersi, senza contare la loro presenza su tutti gli articoli di cancelleria e vari tipi di merchandising presenti sul mercato, dagli articoli da regalo fino a vere e proprie linee di gadget.

C’è chi riesce con un sol colpo a lanciare delle sfere di fuoco bruciacchiando i propri nemici e chi invece riesce a controllare l’acqua scatenando veri e propri mulinelli. C’è chi comanda il vento scatenando dei tornado intensi e chi invece lancia fulmini e saette pericolosi e minacciosi. Si tratta chiaramente dei Pokemon, quella massa di mostriciattoli decisamente aumentata con gli anni che comprende ormai una vastissima schiera di fans in tutto il mondo.

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La sua apparizione sulle macchine da gioco ha segnato a tutti gli effetti l’inizio di una nuova era. Prima del suo arrivo erano già presenti alcuni avvenenti protagoniste femminili in alcuni titoli specifici, ma mai come lei avevano raggiunto una popolarità tanto scatenante da fuoriuscire dai ranghi soliti del mondo videoludico invadendo ben altro territori diventando un’icona di stile a livello sociale, interessando anche coloro i quali coi videogames avevano ben poco da spartire.

La sua presenza nel mondo delle console ha permesso ad un numero maggiore di appartenenti al pubblico femminile di appassionarsi all’intrattenimento videoludico e al tempo stesso ha intrigato il target maschile solleticando tutti con il suo spiccato sex-appeal da donna forte e temeraria capace di superare mille difficoltà accompagnandola nelle mille avventure di cui è stata protagonista. Insomma avrete capito un po’ tutti di chi stiamo parlando.

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