Sega All Star Racing, Banjo & Kazooie selezionabili?


Anche se sono ormai molti gli anni passati dal suo primo incontro con noi accaniti videogiocatori, la simpaticissima mascotte della Nintendo continua ancora oggi ad avere grandissimi successi grazie a nuove avventure che vengono lanciate sulle console attualmente in commercio. Insomma sarà difficile che ci stancheremo del mitico Mario, simbolo indiscusso del mondo dei videogiochi e protagonista di mille gustosissimi giochi.

Tra questi ricorderete sicuramente le fantastiche evoluzioni automobilistiche a bordo di sgommanti go-kart in compagnia di tutta l’allegra combriccola di personaggi comprimari ed antagonisti, tutti intendi ad acchiappare i bonus disseminati lungo il tracciato per mettere letteralmente i bastoni tra le ruote ai veicoli avversari, tentando di arrivare per primi a tagliare il traguardo. Anche quest’incarnazione ha fatto innervosire il rivale storico di Mario che ha voluto un gioco simile tutto per sé.

Zelda Spirit Tracks, interessante anche per i giocatori occasionali


Ci sono alcuni tipi di appassionati di videogiochi che non vedono l’ora che esca un nuovo titolo di punta, che passano il loro tempo a sfogliare con fare imperturbabile le pagine delle riviste di videogiochi più accreditate, trascorrono ore ed ore su internet per essere informati in tempo reale sulle novità in campo videoludico, setacciando blog, forum e siti professionali in cerca di immagini, video e delle prime informazioni su qualunque nuovo prodotto.

Ci sono invece altri che possiedono magari una console ma che la sfruttano pochissimo, tirandola fuori soltanto quando ci si annoia in modo particolare o quando si viene sfidati da un amico ad un determinato gioco, dando quindi un aspetto molto meno maniacale al modo di essere giocatori. Questa fetta di pubblico viene considerata come quella dei giocatori occasionali, persone che non disdegnano i videogiochi ma che riescono a vivere senza andare in giro con la propria console portatile.

Yoichi Wada, per il boss della Square-Enix i giochi su dvd moriranno


E’ sicuramente la compagnia di sviluppo più amata da quella fetta di giocatori occidentali che impazziscono per i giochi di ruolo, sia per quelli più orientati verso la tradizione giapponese, comprensivi quindi di una buona dose di riflessione necessaria per completare l’avventura e soprattutto dei terribili attacchi casuali e menu spesso complicati, sia quelli più improntati verso l’azione pura, tanto da trasformare il tutto quasi in un adventure game.

Si tratta della Square-Enix, la grandissima compagnia che si è fatta amare anche in territori nostrani dopo l’esplosione in Giappone, grazie ad una serie di giochi adatti a tutti i tipi di culture, prodotti che possiedono l’abilità di accontentare gli esigenti palati orientali, ed anche i nostri più abituati ad altri tipi di meccaniche di gioco. Il suo cavallo di battaglia lo conosciamo tutti, Final Fantasy, di cui si aspetta con ansia il tredicesimo capitolo, anche se ci toccherà attendere marzo dell’anno nuovo.

Mario, il suo doppiatore voleva prestare la voce anche a Link


Lo vediamo ormai da anni come protagonista indiscusso di una marea di giochi disponibili per qualunque console della Nintendo che abbia mai visto la luce sul mercato. Dai classici platform che hanno effettivamente dettato un genere che col tempo tutti hanno imitato, fino a varie ed eventuali come frenetici picchiaduro in compagnia di personaggi estrapolati da altri giochi di successo e mirabolanti corse di go kart in compagnia di amici e nemici di sempre.

Si tratta di Mario, un protagonista sempre sulla cresta dell’onda che viene menzionato spesso vista la sua natura di simbolo effettivo di un vero pilastro dell’intrattenimento videoludico come la Nintendo. Lo abbiamo sempre visto saltellare, crescere o rimpicciolirsi, sparare palline di fuoco, svolazzare nell’aria, raccogliere stelle, combattere tartarugoni corazzati e salvare principesse in pericolo e da qualche anno lo sentiamo addirittura parlare.

Final Fantasy XIII, Leona Lewis scelta per la colonna sonora


Alcuni di voi probabilmente il mercoledì sera preferiscono non prendere impegni e godersi indisturbati la terza edizione del talent show prettamente dedicato al canto che va in onda su Raidue condotto da Francesco Facchinetti e che si prefigge il compito di scovare quell’elemento che da proprio il titolo al programma, l’X-Factor in un gruppo di ragazzi scelti dai giudici, per creare così una nuova star della musica capace di scalare le classifiche di vendita di dischi.

Nelle precedenti edizioni nessuno dei vincitori è riuscito ad imporsi prepotentemente sul mercato, nonostante un buon numero di copie vendute degli ep usciti appena dopo la fine della trasmissione, lasciando spazio a chi non è invece salito sul podio, creando il fenomeno Giusy Ferreri che tanto ha impazzato nelle nostre radio l’estate del 2008, mentre quest’anno c’è Noemi a farla da padrone addirittura con duetti eccellenti ed ottime critiche.

New Super Mario Bros Wii, Famitsu gli da punteggio pieno


Gli appassionati di videogiochi non smetteranno mai di ringraziare lui, uno degli uomini della Nintendo capaci di aver creato dei veri e propri simboli dell’industria videoludica, dei pilastri così resistenti che ancora oggi, dopo anni ed anni, e soprattutto varie generazioni di console passate nelle nostre camere e nei nostri salotti, resistono imperturbabili di fronte al ricambio di titoli sempre più svelto e minaccioso, segno della bontà dell’idea d’origine.

L’uomo da premiare e da lodare è Shigeru Miyamoto, uno di quei personaggi ideatori di videogiochi che sono riusciti quasi a leggere nella mente del pubblico appassionato creando protagonisti e stili di gioco letteralmente perfetti, in modo da entusiasmare e da emozionare ad ogni partita. Chiaramente tra queste pietre miliari del mondo videoludico avrete capito che figurano eccellenze come Zelda, il gioco di ruolo tra i più amati in circolazione, e non solo.

Tekken, la Namco già lavora al settimo capitolo


E’ sicuramente la saga che ha segnato un passaggio fondamentale nel mondo di un genere diffuso e amatissimo come quello dei picchiaduro uno contro uno, una modifica sostanziale nel modo di vivere un incontro fatto tra due persone che se le danno tra santa ragione all’interno di location sempre più suggestive e particolari, ampliando così le possibilità del filone grazie ai progressi dell’innovazione tecnologica delle nuove macchine da gioco.

Si parla chiaramente di Tekken, la serie di picchiaduro nata un paio di generazioni di console fa, da sempre ancorata alle macchine della Sony, e sicuramente la saga simbolo del passaggio dal semplice 2D delle produzioni di qualche anno fa al sontuoso e moderno 3D con tutta una serie di nuovi momenti per i protagonisti del gioco e ovviamente una grafica molto più adatta ai gusti degli smaliziati giocatori attuali che hanno messo le grinfie sulle console solo da qualche anno.

New Super Mario Bros Wii, secondo la EEDAR venderà oltre 15 milioni di copie


Chi potrebbe mai resistere a quel faccino grassoccio che si è presentato timidamente diverse generazioni di console fa e che ancora oggi si diverte a fare capolino in una vastità di titoli disponibili prettamente sulle macchine da gioco della sua preziosa mamma Nintendo? Chi potrebbe mai restare indifferente di fronte alla giocabilità senza precedenti di qualunque titolo a cui prende parte, che sia un puro esperimento della sua saga o una sorta di spin off collaterale?

Insomma è decisamente complicato non cedere alle avances di un delizioso idraulico italiano che risponde al nome di Mario e che da anni è l’indimenticabile protagonista di una serie di giochi che vanno dalle classiche avventure fino ai più particolari picchiaduro in stile arcade, passando per le frenetiche corse a bordo di strane vetture in compagnia dei suoi più fidati amici ed anche di qualche nemico che ogni tanto gli da del buon filo da torcere.

Prince of Persia, un nuovo gioco insieme al film?


Come abbiamo più volte notato è molto frequente l’uscita di un gioco per console in concomitanza con l’arrivo nelle sale cinematografiche di un piccolo capolavoro di celluloide, ancora meglio se quest’ultimo riprende una storia particolarmente cara all’universo dei giovani o viene comunque pensato per un target d’età relativa all’infanzia o all’adolescenza, stessa categoria che sembra prediligere il tecnologico mondo dei videogiochi.

Ma capita molto raramente che un gioco riesca ad ottenere un successo tale da permettergli di uscire dal settore dei videogiochi e riesca a raggiungere la popolarità necessaria per imporsi ad un pubblico più vasto come quello degli spettatori del grande schermo. Insomma, bisogna avere un titolo per console davvero interessante e che ben si adatti per una trasposizione cinematografica per poter contare su un team di produzione che riesca a convertire la trama del gioco in una vera e propria sceneggiatura.

Dipendenza da videogiochi, nel Regno Unito si cura in clinica


Se i videogiochi molto tempo fa erano considerati più o meno dei semplici passatempi con cui i ragazzini giovani potevano passare qualche ora nei pomeriggi dopo lo studio, con il tempo il mercato videoludico si è innestato così tanto nell’abitudine comune ed è cresciuto così tanto sotto ogni aspetto che non si può più intendere l’uso dei videogames come un prodotto da bambini, ma bisogna comprendere come le cose siano cambiate investendo altri target.

Sono infatti moltissimi anche gli adulti che, sopraffatti da trame particolarmente ricercate degne di un vero e proprio film da proiettare al cinema e affascinati da un cast di personaggi di tutto rispetto che possa appartenere ad un gioco di ruolo ricchissimo di colpi di scena o ad un nuovo picchiaduro pronto per farci imparare nuovi coreografici attacchi poco importa. La passione per i videogiochi ci cattura e ci costringe a partite lunghissime tentando di completare interamente un dato titolo.

Star Fox, Miyamoto vorrebbe più popolarità per un nuovo gioco Wii?


L’ideatore di videogames conosciutissimo dagli appassionati del settore come una delle menti che ci ha regalato tantissime perle nel corso degli anni e che maggiormente si è fatto notare per la magnificenza dei suoi giochi è senza dubbio Shigeru Miyamoto. Uomo della Nintendo ormai da anni, come tutti sanno, ha introdotto sul mercato una serie di progetti alquanto semplici, tutto sommato, ma decisamente irresistibile dal punto di vista della giocabilità.

Sarebbe addirittura inutile nominare Mario, il più celebre personaggio legato a mamma Nintendo, il baffuto idraulico che da anni ci accompagna in mille giochi. E sarebbe superfluo nominare anche Zelda, il fantastico gioco di ruolo che fa impazzire ancora giocatori di ogni età e di ogni esperienza videoludica per essere stato uno dei primi del suo settore ad allontanarsi dai canonici elementi della scuola nipponica preferendo un approccio più arcade ai combattimenti.

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Quante strane idee si inventano le compagnie sviluppatrici di videogiochi pur di montare curiosità nel numeroso pubblico che da sempre segue le avventure che sfornano a cadenza occasionale aumentando di numero le saghe a cui gli appassionati sono più affezionati. Basti immaginare la morbosa attesa quando si finisce un gioco decisamente intrigante e non si vede l’ora di avere già un seguito pronto per essere spacchettato e giocato in un attimo.

Ma purtroppo non sempre è così e le grandi case di produzione impiegano tanto tempo prima dell’arrivo di un nuovo progetto magari, appunto, come seguito di un titolo che ha riscosso un particolare successo. Ma il mondo della pubblicità e quello del videogioco vanno ovviamente a braccetto e nell’attesa di una grande apparizione videoludica, le compagnie di sviluppo ci godono a veder fremere i videogiocatori lanciando soltanto un ben visibile amo.

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