Suda51 confessa di prendere ispirazioni dai film di Quentin Tarantino


Abbiamo più volte parlato di lui tessendo le lodi al suo genio che più volte ha dimostrato innalzandosi dalla massa di creatori di videogames grazie ad alcune specifiche trovate davvero originali inserite nei suoi titoli che spesso si discostano totalmente dal panorama piuttosto piatto che racchiude una certa nicchia di giochi disponibili per console. Una vera ventata d’aria fresca che può non piacere a tutti, ma che innegabilmente stupisce.

I lavori di cui parliamo appartengono a Suda51, un personaggio davvero eclettico che abbiamo apprezzato sulle passate generazioni di console grazie a progetti come Killer7 ma che ancora oggi abbiamo il piacere di ospitare sulle nostre macchine da gioco con alcuni titoli davvero interessanti e con nuovi progetti all’orizzonte come l’attesissimo gioco horror creato in collaborazione con Shinji Mikami, l’apprezzato papà della saga di Resident Evil.

Svelati i giochi pirata più diffusi sulle console portatili


Molte volte ci siamo lamentati di alcune caratteristiche che rendono il mondo dei videogiochi diverso da quello che dovrebbe essere per poter garantire a tutti un divertimento adeguato con una spesa adatta ad ogni esigenze, senza doversi dissanguare ogni volta per portarsi a casa una nuova console lanciata sul mercato, una costosissima periferica ma soprattutto una copia del gioco che tanto si attendeva, acquistata a prezzo pieno.

Ormai i videogiochi costano davvero un bel po’ se presi direttamente in prossimità della data di uscita, ecco perché purtroppo ancora oggi in molti ricorrono ancora al mercato della pirateria che, grazie a pochi euro o ad una semplice connessione fai da te, permette l’utilizzo di giochi quasi per ogni console, come se si possedesse una copia originale del titolo. Se prima la pirateria era ad appannaggio delle console casalinghe, ora anche le console portatili soffrono di questo fenomeno.

Masato Kato, la Nintendo fallirà a causa dell’iPad


Tutti gli interessati hanno praticamente pernottato davanti ai negozi della Apple il giorno precedente al grande arrivo ampiamente annunciato, pur di far proprio il gioiellino tanto atteso prima degli altri. File inaudite si sono registrate all’entrata dei negozi e dei megastore tanto che le scorte spesso sono terminate in tempi davvero brevissimi, lasciando a bocca asciutta chi è arrivato tardi o a sottovalutato la follia di massa che ha colpito tutti.

Insomma l’arrivo del famigerato iPad ha mandato in visibilio chi è stato colto dal raptus innescato da quest’oggetto del desiderio dalle mille capacità, permettendo all’utente di navigare comodamente su internet e di leggere libri elettronici, così come guardare film ed ascoltare musica, nonché telefonare. Con l’iPad si può però anche giocare e questo, secondo una persona in particolare, potrebbe modificare il destino dei colossi dell’intrattenimento videoludico.

Naughty Dog non lavora per Killzone 3, parola di Guerrilla Games


Nasce a Santa Monica in California, un posto dove tutti vorrebbero passare qualche giorno di relax in vacanza ma che invece fa da sfondo all’ufficio di una compagnia che vide la luce nell’ormai lontano 1986 come sviluppatore indipendente dall’unione delle menti creative di Andy Gavin e Jason Rubin, ma la bontà delle proprie creazioni riuscì a far salire di livello la compagnia tanto da essere acquisita di un colosso importante come la Sony.

Poi il resto è storia, il futuro è anche nelle mani della Naughty Dog, una prestigiosa compagnia alla quale dobbiamo il merito di aver lanciato delle saghe molto importanti nel panorama videoludico di oggi così come in quello di ieri, sperando che anche il futuro sia molto promettente. Come poter dimenticare Crash, uno dei simboli della prima generazione Playstation, andando a sostituire quasi le leggende dei platform come Mario e Sonic nel cuore dei fans?

Heavy Rain non più esclusiva Playstation 3?


Grande risalto nella comunità videoludica l’ha ottenuto un titolo in particolare uscito non molto tempo fa, a cui le riviste del settore e i numerosi siti sparsi nella rete hanno dedicato moltissimo tempo visto che si trattava effettivamente di un grande evento che avrebbe potuto in qualche modo sconvolgere l’intero mondo dell’intrattenimento elettronico grazie alle idee innovative sfruttate a dovere per la sua realizzazione.

Il gioco in questione tanto atteso da tutti era Heavy Rain, un titolo che anche noi abbiamo preso sotto la nostra ala protettrice e di cui abbiamo ampiamente parlato visto che effettivamente un grosso polverone mediatico si è alzato nei suoi confronti. Grande entusiasmo da parte del pubblico ma anche dagli stessi addetti ai lavori che hanno iniziato a prendere Heavy Rain come punto di riferimento per la realizzazione di giochi futuri altrettanto intriganti.

Due ore con i videogames al pari di una striscia di cocaina?


Non riusciamo mai ad abituarci, noi poveri appassionati di videogiochi, alle mille critiche mosse quasi quotidianamente nei confronti del nostro grande amore, quel semplice mezzo di intrattenimento videoludico che ci rende la giornata più piacevole proponendo delle sfide emozionanti e delle trame degne di un vero film per il grande schermo, facendoci conoscere personaggi interessanti e regalandoci tanto sano divertimento.

Molto si è detto da autorevoli saggi di ogni settore sul mondo dei videogiochi, come il principio che la sedentarietà necessaria per poter giocare porti direttamente all’obesità infantile, dimenticando i giochi che invece propongono attività fisiche e tutte le novità riguardanti i metodi di controllo ben più interattivi rispetto all’era del classico joypad. Ma la lista di critiche sarebbe davvero lunga e a quanto pare un nuovo elemento allungherà ancora l’elenco.

Super Mario Galaxy 2, al secondo posto per i voti ricevuti


In America hanno già salutato con un forte abbraccio quel simpatico ometto in salopette dai folti baffoni castani e dai luccicanti occhioni azzurri che ormai da diversi anni, periodicamente, decide di fare capolino in uno dei capolavori destinati alle nostre console preferite, facendo la sua comparsa non soltanto nei classici platform o nelle più moderne avventure, ma anche in mille altre soluzioni che rendono unica la sua innegabile versatilità.

Tutti voi avrete capito che il personaggio in questione è il simpaticissimo Mario, un eroe che tutti conoscono, anche chi è poco avvezzo a tenere in mano un controller, un protagonista che di recente ha fatto di nuovo parlar di sé grazie a Super Mario Galaxy 2, il nuovo entusiasmante capitolo delle sue avventure ufficiali sulla Wii che rappresenta il seguito diretto di quel Super Mario Galaxy che in qualche modo fece da apripista alla nuova macchina da gioco targata Nintendo.

Jake Gyllenhaal, dopo Prince of Persia ha voglia di collaborare a nuovi videogames


E’ uscito da pochissimo nelle sale cinematografiche italiano un film molto atteso sia dagli appassionati dei film d’azione che dai cultori del controller per antonomasia visto che, ancora una volta, c’è stato lo straordinario passaggio dal mondo delle console a quello per il grande schermo, invertendo la moda che vedeva, fino a poco tempo fa, l’esclusiva contraria, andando a trasporre dei giochi sui nostri gioiellini in previsione di valide uscite al cinema.

La fortunata saga a cui è toccata, per mano del produttore Jerry Bruckheimer di vedere una versione cinematografica nelle sale di tutto il mondo, è stata quella di Prince of Persia, un nome notissimo a chi è stato svezzato a pane e videogame visto il fascino del titolo originale di una volta, ma anche ai novellini che sono riusciti ad apprezzarlo soltanto nella variante moderna che ha dato il via ad una fortunata saga. Ma di tutto ciò cosa ne dice il protagonista Jake Gyllenhaal?

Super Mario Galaxy 2 adatto a grandi e piccini, parola di Miyamoto


E’ praticamente fra di noi, sugli scaffali dei migliori negozi di giochi a far bella mostra di sé, l’ultima avventura del grande simbolo indiscusso di una grande compagnia come la Nintendo. E’ arrivato quasi il momento di rispolverare il grande eroe che da sempre si infila nei tubi, salta sulla testa di tartarughe dal guscio coriaceo e si impegna per salvare la sempre più molestata principessa Peach costantemente rapita dal malvagio nemico di sempre.

Mario insomma è di nuovo fra noi con l’ultima sua grande avventura in 3D disponibile sulla Wii. Se in America è già arrivato sulle console dei nostri fortunati colleghi oltre oceano, qui da noi mancano ancora pochi giorni per provare Super Mario Galaxy 2, un nuovo concentrato di divertimento che vede come eroe indiscusso l’idraulico più famoso del mondo dei videogiochi, il baffuto protagonista italiano di mille missioni sempre appassionanti.

Super Mario Galaxy 2, in principio doveva essere una versione 1.5


Anche se c’è stato di recente un suo ritorno al suo primo amore, ovvero i platform in due dimensioni, con tanto di tubi e nemici simili ai primi episodio storici della saga che lo ha visto come protagonista indiscusso, è ormai innegabile asserire come Mario, il personaggio di punta, nonché simbolo indiscusso di una grande compagnia come la Nintendo, possa essere l’eroe definitivo delle avventure in tre dimensioni, andando appunto ad evolvere il suo genere di appartenenza.

Uno degli ultimi episodi ufficiali delle sue classiche avventure l’abbiamo avuto con Super Mario Galaxy, un gioco che ha avuto il compito di mostrare le rivoluzionarie capacità della Wii e di proporre una serie di novità alla saga stessa, permettendo a Mario di mostrarci tante nuove abilità ed un nuovo look a tutto il suo mondo che ormai ben conosciamo. Visto il successo del primo episodio, immaginerete quanta attesa ci sia nei confronti di Super Mario Galaxy 2 in versione europea visto che gli americani già possono godersela.

American McGee’s Alice 2 ispirato da libri di psicoanalisi


Di recente il mondo del cinema è stato ancora una volta investito da quel ciclone visionario dalle tinte dark e favoleggianti conosciuto come Tim Burton, un regista molto amato dai suoi numerosi fans e riconosciuto come un genio da molti addetti ai lavori, che ha ben pensato di portare nelle sale di tutto il mondo una versione tutta sua dell’intramontabile storia narrata da Lewis Carroll, scontentando i puristi della favola ma eccitando i suoi estimatori.

Alice in Wonderland ha stupito molti per la sua magica atmosfera e per la cura di tutti i dettagli, dando la possibilità a Tim Burton di offrire una variante personale del mito di Alice, tra Stregatti fluttuanti, cappellai più matti del solito ed un’irresistibile regina di cuori che resterà un simbolo indelebile dello stesso film. Ma le versioni un po’ tinte di nero di Alice non si limitano all’opera di Tim Burton, ma anche ad un videogioco uscito un po’ di tempo fa.

Zelda Wii, controlli più semplici per il ritorno di Link


Uno degli ultimi episodi della saga di giochi di ruolo che qualche anno fa si è letteralmente divertita a modificare strutturalmente un genere che era fedelmente associato all’antica scuola giapponese con combattimenti a turni e ruoli ben definiti, come voi tutti saprete è Zelda Twilight Princess, un capitolo dedicato in esclusiva alla Wii che allora aveva ancora bisogno di forti traini per convincere gli scettici giocatori ad acquistare una console diversa dalle altre.

Zelda Twilight Princess è stato quindi un titolo molto atteso e tante erano le aspettative per un salto di qualità notevole dai recenti episodi sulle console portatili e soprattutto dai grandi esponenti presenti sulle macchine da gioco del passato. Il risultato è stato soddisfacente per certi versi, ma per altri invece, gli appassionati hanno un po’ storto il naso di fronte ad alcune differenze sostanziali con i precedenti capitoli e varie cose che non andavano.

Ninja Gaiden 3, avrà tutto quello che i fans si aspettano


La loro immagine è indissolubilmente legata a dei luoghi magici ed affascinanti nonostante rappresentassero un vero e proprio pericolo per le ignare vittime che si ritrovavano letteralmente spacciati al loro silenzioso passaggio. Sensibilità acutissima, agilità fuori dal comune e tante caratteristiche che vengono quasi sempre associate alla maestria di un felino piuttosto che ad un uomo, fanno del ninja una figura magica ed intrigante.

Uomini ma anche donne dalle sembianze nascoste ma veloci come gazzelle, silenziosi come serpenti striscianti ed agili come pantere che si addentrano nella notte più profonda. Ecco come vengono idealizzati i ninja ai giorni nostri e come personaggi carismatici di un mondo che non esiste più, sono stati più volte presi in considerazione per la realizzazione di particolari giochi che vedevano come protagonisti proprio questi killer del passato.

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