Wii Fit, per il Presidente della Nintendo unisce la famiglia


Chi poteva mai immaginare che dopo una console non certo brillante come il Gamecube che ci ha dato effettivamente dei titoli interessanti, ma non è rimasta tra quelle preferite nel cuore degli appassionati di videogiochi, che la Nintendo, dal punto di vista di sviluppatore di macchine da gioco potesse risorgere dalle proprie ceneri in modo così efficace da presentare una nuova console mirabolante ed innovativa come la Wii.

Considerata una delle console più adatte a tutta la famiglia, la Wii è sicuramente una delle macchine da gioco con cui è più divertente giocare grazie anche all’originalissimo sistema di controllo che la diversifica in modo netto da tutte le altre concorrenti presenti sul mercato grazie alla versatilità del wiimote e dalla varietà di giochi, dagli sportivi, ai platform game fino ai giochi di corse, che riescono ad approfittare al meglio di questi nuovi meccanismi.

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Break One Out, un gioco troppo osè per XBLA


Nonostante siano in tantissimi gli adulti che si divertono con i videogiochi, compresi tutti i componenti della famiglia che in special modo nell’ultimo periodo, grazie a console adatte a tutti come la Wii, hanno scoperto o riscoperto il piacere di condividere una sana partita ai videogame con figli, cugini o addirittura nipotini, è naturale pensare che la fetta maggiore di pubblico appassionato di videogiochi sia molto molto giovane.

I ragazzini infatti, dall’infanzia all’adolescenza rappresentano il maggior numero di utenti che si divertono con i videogiochi per qualunque console ed è quasi normale che molte delle case di sviluppo puntino a soddisfare quest’utenza con il rispetto dei genitori e dei tutori che vorrebbero soltanto giochi educativi o comunque basati su meccanismi semplici, senza utilizzo di violenza e altri estremismi poco adatti ai giovanissimi.

Overlord Dark Legend, quando l’azione si trasforma in strategia


Con i giochi d’avventura in cui vestiamo i panni di un eroe senza macchia e senza paura abbiamo spesso l’opportunità di dare sfogo ai nostri istinti e alle nostre frustrazioni trasformandoci virtualmente nel nostro alter ego fatto di pixel ed approfittare del suo ruolo per poter distruggere tutto quello che ci capita a tiro: ovviamente i terribili nemici e spesso, se il gioco lo permette, anche intere porzioni dello scenario.

Questo accade in quei giochi in cui non c’è molto da ragionare ma si passa direttamente all’azione più pura che tanto serve a distendere i nervi ma che spesso distrugge anche il fascino di un gioco che invece, se dotato di un briciolo di elementi di riflessione in più, potrebbe durare più a lungo invece di stancarci dopo poco e potrebbe rimanere più impresso nella mente dei giocatori. Ma come trasformare una saga d’azione in un gioco di riflessione?

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Il Signore degli Anelli Online in arrivo su Xbox 360?


Nonostante siano stati pubblicati molto tempo prima i libri che compongono la tanto amata ed apprezzata saga tolkeniana, è soltanto grazie alla trilogia cinematografica composta dalla Compagnia dell’anello, Le due torri e Il ritorno del re che la fantastica saga del Signore degli Anelli ha spopolato come una vera e propria moda appassionando anche chi non riusciva a digerire i mattoni fantasy preferendo invece lungometraggi per il grande schermo.

Le gesta dell’hobbit Frodo e della sua cricca sono state la punta di diamante dell’universo fantasy per un buon periodo e risultano ancora un punto di riferimento per gli appassionati del genere scatenando la caccia al merchandising, tra cui tazze, portachiavi, statuine di ogni forma e dimensione raffigurante ogni personaggio della serie, dagli incantevoli elfi dai capellulunghi ed abili con arco e frecce ai potenti nani armati di asce.

The National Center for the History of Electronic Games, il museo del videogioco di NY


Probabilmente non ci è mai capitato di metterci piede perché pensiamo che entrarci vorrebbe dire annoiarsi per una buona quantità di tempo assistendo a degli spettacoli che proprio non ci andrebbe di vedere. Non ci passerebbe nemmeno per la testa di entrare volontariamente in un noiosissimo museo passeggiando tra reperti storici senza dubbio di inestimabile valore, ma oggettivamente soltanto cocci di antichi vasi e pietre con anni di storia.

Ma facciamo male a rifiutare le tante possibilità che abbiamo di coltivare al meglio la nostra cultura anche osservando in alcune teche dei reperti di valore storico e formativo per la nostra società e per le civiltà antiche che ci è capitato di studiare a scuola, dovremmo con più costanza abituarci ad andare nei musei e conoscere così qualcosa in più del mondo. Se proprio non ve la sentite, scommettiamo che prima o poi cambierete idea.

Katamari Damacy Tribute, il titolo evento per la saga su Playstation 3


Si merita senz’altro la palma come una delle saghe più strambe ed originali giunte sulle nostre console tentando di rinverdire con la sua assurdità e di soffiare una ventata d’aria fresca verso il panorama di titoli che finiscono sempre per assomigliarsi l’un l’altro senza avere la possibilità di offrire mai qualcosa di nuovo che possa stupire la vasta platea dei videogiocatori di oggi che possono virtualmente avere davvero di tutto.

Il gioco principale, quello da cui la breve ma gloriosa dinastia ha preso inizio è Katamari Damacy, un simpaticissimo puzzle game, se così si può definire, in cui il principe alieno ai nostri comandi è incaricato di ricostruire la volta celeste creando delle stelle con degli agglomerati di cose e persone prese direttamente dal suolo terrestre, vagando quindi da un’ambientazione all’altra come una casa tipica giapponese o un porto in piena attività.

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