
Se ci capita di accendere la tv in questi giorni ci renderemo conto che a parte qualche raro programma che prende il via proprio nella stagione estiva, il tubo catodico è sempre più inquinato da un mare di repliche e di prodotti per l’intrattenimento comunemente definito low cost visto che il numero di persone ferme davanti alla tv cala drasticamente, facendo rinunciare però a chi è costretto a casa, un degno utilizzo del televisore di casa propria con trasmissioni interessanti.
Si sai, i format vincenti vengono lanciati prettamente nel periodo almeno autunnale in modo che possano vantarsi di un bacino d’utenza maggiore rispetto a quello estivo, ma a volte capita anche che dei giochi a premi lanciati durante i mesi più caldi, riesca ad interessare in modo particolarmente convincente. Uno fra questi è probabilmente quello che condusse Amadeus qualche tempo fa e che prendeva il titolo di “Uno contro cento”, direttamente dal format Endemol.



La Bioware, per dimostrare quanto le scelte personali influiscano sul gameplay di Dragon Age: Origins, ha rilasciato una demo post-E3 dove possiamo ammirare due tester che percorrono la stessa sezione di gioco. I due giocatori usano diverse impostazioni di party e compiono scelte assolutamente differenti. A demo conclusa non si può non avere la certezza che questo sarà un evento memorabile nella storia degli RPG e quindi non esitiamo a darvi molte più informazioni a riguardo.

Team Ninja, il team di sviluppo di Ninja Gaiden, ha recentemente perso uno dei suoi più valorosi elementi: Tomonobu Itagaki. A quanto pare il team non si è affatto scoraggiato ed è stato in grado di forgiare un gioco degno del nome che porta. Ninja Gaiden Sigma 2 è naturalmente la versione per Playstation 3 che è stata convertita dalla versione per Xbox 360. Ma a quanto pare il gioco è molto più di una conversione.

Left 4 Dead 2 si differenzia molto dal suo predecessore? Beh, no. Anche se vi sono novità riguardo alle armi, agli zombie e agli scenari, il gioco resta lo stesso. Forse è proprio per questo motivo che l’incantesimo del primo episodio non si spezza neanche nel secondo. Grazie alle orde di zombie, e alla frenesia del gameplay, il gioco resta sempre lo stesso entusiasmante FPS che non possiamo fare a meno di goderci fino all’ultimo zombie massacrato.
