Resident Evil Afterlife slitta al cinema a gennaio 2011


E’ sicuramente la saga di survival horror per antonomasia, probabilmente quella che riconoscono come tale anche quelli che non sono tanto avvezzi ad avere un controller in mano ma si sono comunque fatti catturare dalle atmosfere magnetiche che appartengono ad ogni capitolo della saga, sia quelli ufficiali sia le versioni potenziate, nonché alcuni spin off che la Capcom ha voluto regalarci durante la lunga carriera del gioco in questione.

Si tratta, come avrete ben capito, di Resident Evil, quel survival horror in cui aprire una porta potrebbe rappresentare un immenso pericolo, quel gioco in cui è saggio portarsi dietro almeno una piantina curativa, quell’avventura in cui si prega per trovare una scatola di proiettili in un cassetto o un armadietto per poter fronteggiare al meglio l’orda di zombie e mostri impazziti pronti a banchettare con il nostro corpo, effettivamente non proprio indifeso visto l’arsenale a disposizione.

Alan Wake, verrà lanciato come un film hollywoodiano


Non è di certo una novità affermare che ormai un videogioco di grande spessore può essere considerato quasi al pari di un meraviglioso film per il grande schermo, di una pellicola dal grande successo di pubblico e di critica che viene visionata da tante persone e viene ricordata nel tempo per alcuni salienti passaggi o personaggi particolarmente azzeccati che restano indelebili nella mente degli spettatori, trasformandosi quindi in veri e propri miti.

Il mondo del videogioco spesso offre una versione interattiva di queste avventure catapultandoci in prima persona in alcune situazioni al limite dell’onirico oppure particolarmente aderenti alla realtà, in uno scenario che ricorda molto un vero e proprio kolossal, che sia per la profondità dei personaggi di cui prenderemo il controllo o che faranno da semplici comprimari, o che sia per una cura maniacale per il dettaglio tecnico tanto da immaginare che si tratti di individui in carne ed ossa.

Avatar, un video del gioco ispirato al film di James Cameron


La storia di Jack e Rose, entrambi viaggiatori sul primo percorso effettuato da una portentosa nave, ma divisi dal ceto sociale e quindi dal posto occupato sul transatlantico hanno sicuramente rappresentato una delle coppie con la vicenda più strappalacrime che sia mai stata narrata al cinema. La storia del Titanic narrata romanzatamene nell’omonimo film ci ha fatto piangere tanto emozionandoci grazie alla maestria di un regista come James Cameron.

Questo gigante della macchina da presa però quest’anno ha deciso di ritornare al suo grande amore, ovvero il fantasy e la fantascienza, optando per quello che può essere considerato a tutti gli effetti un kolossal, occupandosi non soltanto di girare scene, per così dire, tradizionali, ma si è preoccupato di utilizzare moltissimo la computer grafica e molti strumenti innovativi per rendere realistiche alcune scene non esattamente girate con attori in carne ed ossa al loro stato naturale.

Prince of Persia, un nuovo gioco insieme al film?


Come abbiamo più volte notato è molto frequente l’uscita di un gioco per console in concomitanza con l’arrivo nelle sale cinematografiche di un piccolo capolavoro di celluloide, ancora meglio se quest’ultimo riprende una storia particolarmente cara all’universo dei giovani o viene comunque pensato per un target d’età relativa all’infanzia o all’adolescenza, stessa categoria che sembra prediligere il tecnologico mondo dei videogiochi.

Ma capita molto raramente che un gioco riesca ad ottenere un successo tale da permettergli di uscire dal settore dei videogiochi e riesca a raggiungere la popolarità necessaria per imporsi ad un pubblico più vasto come quello degli spettatori del grande schermo. Insomma, bisogna avere un titolo per console davvero interessante e che ben si adatti per una trasposizione cinematografica per poter contare su un team di produzione che riesca a convertire la trama del gioco in una vera e propria sceneggiatura.

Kane & Lynch, nel film anche Bruce Willis


Accade molto spesso che un titolo cinematografico dal forte impatto sul pubblico venga accompagnato da una versione videoludica che ripercorra a grandi linee la stessa trama della pellicola per il grande schermo, permettendoci di impersonare il ruolo del protagonista e di vivere le stesse avventure che tanto ci hanno emozionato nella versione da sala, ma riuscendo a partecipare alla storia in maniera più interattiva e probabilmente piacevole.

Accade invece molto più raramente che un gioco nato sulle nostre console abbia degli elementi così interessanti e particolari da permettere ai personaggi che interpretano quella determinata avventura di varcare i confini delle macchine da gioco e di gettarsi a capofitto nel mondo del cinema per far nascere film o addirittura intere saghe che raccontino la stessa trama che gli appassionati di videogiochi hanno potuto conoscere alla perfezione in versione videoludica.

Wet, Eliza Dushku interpreterebbe Rubi al cinema


In principio l’eroina conturbante del mondo dei videogiochi è stata lei, un’archeologa particolarmente procace che fin dalla sua prima avventura ha fatto notare quanto fascino e quanta istinto poteva vantare: tutti elementi che l’avrebbero portata molto in alto, facendo infatti volare il suo personaggio anche lontano dalla nicchia di appassionati di videogiochi lasciandosi desiderare anche dall’intero pubblico maschile per cui è diventata una vera icona.

Stiamo chiaramente parlando di Lara Croft, l’ammaliante protagonista della scoppiettante saga di Tomb Raider che ci ha fatto vivere moltissime avventure e che ancora oggi lascia immutato il suo sex-appeal. Dal suo arrivo, le protagoniste femminili nel mondo dei videogiochi sono aumentate a dismisura tentando invano di scipparle il trono di donna più sexy come personaggio principale in un’avventura, ma forse il vero pericolo è arrivato per la Lara nazionale.

Silent Hill 2, di nuovo al cinema il survival horror della Konami


Capita spesso che il mondo dei videogiochi sia gentile ed ospitale nei confronti dei film di successo per il grande schermo, dando la possibilità alle case di sviluppo di creare delle versioni videoludiche delle pellicole che hanno sbancato i botteghini approfittando quindi del clamoroso successo nelle sale per accalappiare gli spettatori appassionati di titoli per console e costringerli a comprare la relativa versione da macchina da gioco per rivivere le stesse emozioni del lungometraggio.

Dai film d’animazione più divertenti e colorati fino ad alcune pellicole d’azione che ben si prestano a diventare forsennati sparatutto o giochi d’avventura e d’azione che possono mettere a dura prova la nostra prontezza di riflessi, sono molti i generi che riescono ad avere un angolino su una console, ma capita a volte che giochi stessi molto amati dal grande pubblichino, riescano a trasformarsi in film per il grande schermo, riprendendo appunto la storia principale del videogame.

Scene It? Bright Lights! Big Screen!, quiz sul cinema per Wii e Playstation 3


Se accendiamo la tv intorno alle 19.00 ci accorgeremo come il palinsesto di questa fascia oraria sia ormai dipendente completamente da un particolare prodotto televisivo che prima era quasi di totale appannaggio della prima serata. Stiamo parlando dei quiz-show, dei programmi televisivi che promettono moneta sonante ai migliori concorrenti che riusciranno a districarsi tra i vari giochi e a portare a casa, dopo il domandone finale, il gruzzoletto accumulato prova dopo prova.

Se a Raiuno spopola ormai da qualche anno, dopo la sua nascita con la conduzione di Amadeus, l’Eredità, noto gioco a quiz ormai passato al comando di Carlo Conti in cui i concorrenti man mano si eliminano a vicenda, passando invece per uno dei più seguiti ed amati programmi del genere della nuova generazione, sempre al timone di Jerry Scotti, che domanda dopo domanda e tempi biblici per dare le risposte, allieta il suo pubblico con un format ormai cult.

Giochi della memoria, Casper


Nel mondo del cinema siamo stati abituati a vari tipi di film horror. Si va infatti da quello puramente splatter in cui sangue e budella iniziano a scorgersi fin dai primi fotogrammi quando i malcapitati del caso finiscono per essere le vittime designate di assassini spietati armati di motoseghe o affilati coltelli, fino a quello un po’ meno violento ma dall’altissimo tasso di spavento, tanto che spesso ci costringe a saltare dalla sedia per un impatto inaspettato.

Il filone più psicologico degli horror movie è molto gradito in special modo da quando qualche titolo di origine giapponese è sbarcato anche nel nostro continente, The Ring insegna, e quindi una miscela di fantasmi ha solcato anche i nostri mari per nostra grande gioia. Però non dobbiamo pensare che tutti i fantasmi siano perfidi e giochino brutti scherzi agli esseri umani visto che proprio al cinema ci è capitato di conoscere anche un simpatico spettro.

Shadow of the Colossus, presto il film della magica avventura


I giochi che hanno visto la loro nascita su una console versatile ed entusiasmante nonché ricca di numerose benefiche caratteristiche per la crescita di nuove saghe come la Playstation 2 hanno sicuramente lasciato un segno grazie a diverse particolarità che variano da gioco a gioco. Una delle serie che ha maggiormente incuriosito grazie alla fantastica atmosfera e alla magia che si respirava all’interno delle varie location è sicuramente quella di Ico.

Non si tratta di una vera e propria saga visto che se nel primo gioco eravamo al comando di un ragazzino nato con un bel paio di corna e per questo abbandonato in un isolato maniero dal quale uscire in compagnia di un’eterea donzella anch’ella in esilio, nel secondo titolo il fulcro centrale della storia cambiava totalmente lasciandoci comunque immersi nella fantasia favoleggiante che caratterizzava imprescindibilmente il primo capitolo.

G.I. Joe Rise of the Cobra, sempre più vicino al caro vecchio Contra


Il vento di revival soffia senza sosta un po’ in tutte le direzioni offrendo di volta in volta a personaggi, situazioni e mode passate e spesso considerate ormai obsolete, di ritornare a gran voce e di dimostrare quanto ancora si possa fare e dire su strumenti e volti che tutti avevano dato per falliti. Basta pensare alle mode vintage che tornano prepotentemente, così come alcuni stili di musica riscoperti solamente in questi anni dopo tanto tempo passato nell’oblio.

E questa moda a quanto pare riguarda anche i giocattoli, i cari vecchi passatempi che forse proprio voi, se avete ormai qualche annetto alle spalle, utilizzavate per divertirvi e che a sorpresa tornano di nuovo in una versione decisamente rinnovata per il sollazzo dei bambini di oggi. Grazie ad una versione cinematografica prossimamente in arrivo infatti, alcuni piccoli eroi della nostra infanzia si apprestano a fare ritorno in pompa magna.

G-Force, i porcellini d’india al cinema e su console


Ormai è praticamente diventata una piacevole abitudine per le case di sviluppo di videogiochi e noi utenti non riusciamo a restare indifferenti dinnanzi a questo fenomeno. Sempre più spesso infatti capita che i film d’animazione o quelli creati in computer grafica 3D che arrivano nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, finiscono per fare la propria comparsa anche sulle nostre console promettendoci del sano divertimento.

Purtroppo molto spesso non accade effettivamente questo visto che un prodotto particolarmente riuscito proprio come pellicola cinematografica, non sempre riesce ad ottenere un gradevole corrispettivo interattivo per console e finiamo quindi per portarci a casa un gioco alquanto deludente, rinnegando le aspettative brillanti alla proposta di rivivere a casa propria le stesse emozioni provate al cinema.

Game Box 1.0, in dvd un film tra realtà e videogioco


Molto spesso capita che un cartone animato di successo riesca ad aumentare il numero di episodi inizialmente proposti dalla casa di produzione visto il grande clamore ottenuto dal pubblico e ciò spesso si traduce anche in un vasto aumento della diffusione del prodotto attraverso vari mezzi, come appunto il mondo dei videogiochi che spesso ha ospitato i grandi protagonisti dei cartoon di ogni nazionalità divertendoci da morire.

Ciò accade anche ai film con personaggi in carne ed ossa che sempre più spesso ci ritroviamo in versione digitalizzata pronti ad essere guidati tramite i nostri controller per vivere più o meno la stessa storia presentata nel lungometraggio per il grande schermo. Ma il mondo della celluloide a volta richiede anche l’intervento dei videogiochi per disegnare una vicenda particolarmente entusiasmante ed appassionante per i patiti dei joypad.

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