Super Street Fighter IV, fissata la data di uscita europea


Sono passati tanti anni ormai da quando abbiamo visto due personaggi, diventati nel tempo dei veri e proprio simboli del mondo dei picchiaduro, lanciarsi delle spirituali palle di fuoco ed affrontarsi a suo di calci volatni e uppercut vertiginosi indossando un kimono bianco o un kimono rosso, tipico abbigliamento da cultori ed esperti di arti marziali. Come ben saprete i vent’anni da quando Ryu e Ken hanno estasiato tutto il mondo hanno permesso alla Capcom di farli tornare alla ribalta.

La saga di Street Fighter non ha davvero deluso nessuno, riuscendo a trasformarsi da semplice picchiaduro in 2D in un vero e proprio termine di paragone per tutti quei giochi che hanno visto la luce negli anni successivi. E su questo la Capcom ci ha marciato, centellinando in questi vent’anni le uscite ufficiali di giochi della serie, rimpinzandoci di versioni rivedute e corrette con aggiunte di personaggi o di modalità aggiuntive che accrescevano comunque il divertimento.

The Sims, un nuovo episodio in arrivo su console


I cambiamenti avvenuti durante il lungo tragitto intrapreso dalla storia del videogiochi ha decisamente dato tanto spazio all’evoluzione e allo sviluppo di nuovi modi di divertire e di interessare un pubblico altamente preparato in quanto conoscenze tecnologiche, e per questo particolarmente esigente per quanto riguarda le novità in questo campo, esigendo quasi trasformazioni e fusioni per offrire qualcosa di inedito e coinvolgente.

E’ così quindi che dai classici picchiaduro a scorrimento abbiamo avuto i picchiaduro che ci permettono di svolgere incontri uno contro uno, oppure, al contrario, quei giochi di massa in cui al comando di un vero e proprio esercito, abbiamo il compito di distruggere quello avversario. E’ anche così che sono nati i giochi appartenenti a questo genere che racchiudono in sé mondi diversi, dai supereroi fino ai personaggi creati da famose case di produzioni nipponiche.

Metroid Other M, in uscita entro l’anno su Wii


I maschietti appassionati di videogiochi hanno davvero tanto pane per i loro denti sotto tanti punti di vista. Ci sono alcuni titoli che strizzano l’occhio alla passione insana di chi ama assistere a forsennati combattimenti all’ultimo sangue sia con l’uso di armi più o meno convenzionali, sia per chi predilige le battaglie a mani nude utilizzando le più spirituali o coreografiche arti marziali, dando quindi libero sfogo con la tonnellata di picchiaduro disponibili per tutte le console.

Ma è soddisfatto anche chi predilige l’organizzazione poco approssimativa, ma anzi molto precisa di un qualunque sparatutto, dando la caccia alla persona con la quale stiamo giocando in multiplayer online, senza contare la moltitudine di titoli strategici che ci offrono grandi sfide nel briefing di ogni missione e nell’attento utilizzo di ogni arma e soggetto a nostra disposizione. Ma anche nel lato più estetico e “carnale”, il giocatore maschile medio trova di che sollazzarsi.

Categorie Wii

Mortal Kombat, un nuovo film all’orizzonte?


Il suo ingresso nel mondo dei picchiaduro è stato un po’ come un fulmine a ciel sereno. Un esponente del genere che ha in qualche modo cambiato il modo di vedere un gioco di questo tipo allontanandosi dallo stile che strizza un po’ l’occhio all’animazione giapponese come aveva fatto fino a poco tempo prima la celebre e fortunata saga di Street Fighter, dando un aspetto decisamente adulto e violento all’etichetta tipica del genere.

Il gioco in questione è Mortal Kombat, il primo esponente di una fortunata serie di giochi nata ai tempi delle console a 16 bit ed arrivata fino ai giorni nostri con i vari seguiti che si sono via via avvicendati sulle nuova macchine da gioco anno dopo anno. Niente di particolarmente differente dagli altri picchiaduro, ad una prima occhiata, eppure bastava colpire anche lievemente l’avversario per accorgersi della grande differenza che fece tanto scalpore.

Heavy Rain, il giudizio della rivista Games Master


Sicuramente si tratta di uno di quei giochi che abbiamo atteso con un’ansia spasmodica. Una di quelle attese che in genere si manifestano soltanto in concomitanza con l’annuncio di un nuovo episodio di una saga che ha già raggiunto i primati di vendita nelle sue precedenti incarnazioni e che fa sbavare gli appassionati di console ed affini per l’invidia verso i giocatori giapponesi che possono già metterci sopra le mani, costringendo noi ad attendere ancora.

Eppure tutto ciò si è manifestato anche con un gioco originale, una prima volta che ha però il sapore di un successo garantito, motivo per il quale i videogiocatori di tutto il mondo hanno agognato tanto il momento in cui potevano stringere tra le mani una copia del suddetto capolavoro annunciato. Il gioiellino in questione prende il nome di Heavy Rain, un progetto a cui abbiamo dato ampio spazio, ma che non è mai sufficiente visto il clamore che suscita.

Spongebob’s Boating Bash, la spugna dei cartoni in stile Demolition Derby


L’eroe della Nintendo universalmente conosciuto come Mario di professione farà anche l’idraulico, ma nei giochi l’abbiamo quasi sempre visto soltanto saltellare su funghi apparentemente velenosi o sui gusci di tartarughe identificate come nemiche, tentando di recuperare, dalle fauci del perfido Bowser, la dolce ed aggraziata principessa Peach, di rosa vestita e sempre ponta a farsi rapire dal malvagio antagonista che ormai ben conosciamo.

La svolta di Mario, come ben saprete è avvenuta con Mario Kart, la divertentissima simulazione di guida di stampo prettamente arcade che infiammò a suo tempo il Super Nintendo e che ha deliziato più di recente i possessori della Wii. Vedere la mascotte della Nintendo correre su tracciati tra i più assurdi insieme alla sua banda è di certo un gran divertimento che ha fatto ingelosire il suo rivale di sempre, Sonic, voglioso di un’esperienza simile.

La Momie, mummie che volano su Facebook


Di terrificanti esseri nel mondo dei videogiochi ne sono apparsi davvero in quantità industriale, in special modo da quando un certo gioiellino della Capcom ha fatto capolino sulla prima generazione di console Sony e ha portato in auge un genere che ormai è diffusissimo e nasce sotto l’etichetta di survival horror, costringendoci a tenere i nervi ben saldi e a restare attenti costantemente affinchè i terribili nemici non abbiano la meglio sul nostro (quasi) indifeso corpicino.

Ma già ben prima di Resident Evil e di tutta la sua nutrita cricca di zombie, sono apparse sulle nostre console delle creature raccapriccianti che hanno reso difficile il superamento di alcune missioni e la possibilità di completare alcuni giochi, spaziando dai classici fantasmi spaventosi quanto impalpabili fino a lupi mannari tutti pelo folto e denti aguzzi affamati quanto basta per aver voglia di azzannare le nostre tenere carni virtuali.

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