Country Story, su Facebook c’è aria di Natale


Da quando il social network per eccellenza è entrato a far parte della nostra vita, ci siamo ritrovati molto più vicini ad amici e parenti sparsi in tutto il mondo, ma abbiamo anche avuto la possiilità di conoscere nuove interessanti persone, a volte per semplici scopi d’amicizia, altre volte per tentare un approccio un po’ più confidenziale, ma altre volte ancora, alcuni contatti li abbiamo aggiunti semplicemente perché erano assidui giocatori di uno dei mille passatempi di Facebook.

Uno tra i giochi più longevi della grande comunità online è sicuramente Country Story, una sorta di piccolo cartone animato agreste in cui un contadino o una contadina, a seconda della scelta iniziale, ha il compito di curare il suo terreno piantando una moltitudine di ortaggi e di mangime per gli animali che via via acquisteremo o riusciremo ad ottenere portando a termine le missioni che ci verranno assegnate dagli abitanti del villaggio e dai vari negozianti.

Darksiders, un video mostra l’arsenale di Guerra


Gli appassionati di giochi di ruolo sanno bene che uno degli elementi più importanti per poter andare avanti nell’avventura e riuscire a sopravvivere nonostante gli scontri con creature sempre più pericolose e letali, bisogna controllare in modo preciso l’equipaggiamento, in special modo la scelta delle armi da utilizzare in battaglia, aumentando il loro livello offensivo ed imparando varie abilità da associare alle distruttive caratteristiche già intraprese.

Se i fans del gioco di ruolo spingono l’acceleratore anche per scoprire armi finali segretissime e nuovi articoli offensivi da poter comprare nei negozi sparsi nei vari villaggi visitabili e personalizzare in modo adeguato, chissà come devono essere totalmente presi dalle armi disponibili per i propri alter ego virtuali, gli appassionati dei giochi d’azione misti ad avventura, quelli in cui l’arsenale offensivo risulta una delle componenti essenziali.

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Un tempo erano dei semplici giochi d’avventura e ancora più spesso d’azione in cui non bisognava combattere contro la feccia della criminalità tra i vicoli sporchi nelle periferie delle città, ma bisognava destreggiarsi tra le più mostruose creature che si potessero immaginare, tra vampiri con i canini aguzzi o semplici esseri dalle forme strane pronte a mettere i propri artigli sulle carni dello spaurito protagonista, tingendo di terrore il gioco intero.

Al giorno d’oggi, a questo particolare genere, rigorosamente riveduto e corretto, è stata data un’etichetta ben precisa, delineando il filone come quello dei survival horror in cui il protagonista da noi controllato ha come missione primaria sopravvivere agli attacchi spaventosi degli esseri che man mano incontreremo, terrorizzando il giocatore anche solo dall’apertura di una porta che da su una stanza completamente buia ed ospitale per chissà quale nemico.

Shiren The Wanderer, un video con il gioco in azione


Cosa fareste se un vostro zio, la persona probabilmente che riesce ad avere la più grande influenza su voi stessi, il vostro maestro di vita, vi donasse una chiave dicendovi che quell’oggetto riuscirebbe ad aprire la strada per una vastità immensa di tesori, costringendoci però ad affrontare una serie di pericoli e di letali trappole? Probabilmente se foste un personaggio errante come il protagonista del gioco in questione accettereste volentieri la sfida proposta.

Infatti è proprio questa la decisione che prende Shiren, il protagonista del gioco che vedrà la luce il prossimo febbraio sulla Wii e che prende il nome proprio dal personaggio che guideremo, Shiren The Wanderer. Il nostro alter ego virtuale sarà accompagnato da un buffo amico peloso, compagno di mille avventure, un furbissimo furetto chiamato Koppa che riesce addirittura a capire il linguaggio umano e ad essere di aiuto forse meglio di una persona in carne ed ossa.

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Sarà stato sicuramente il miscuglio di elementi che porta avanti da molti anni a garantire alla sua saga la longevità che ben si merita, catalizzando l’attenzione non soltanto sul genere di appartenenza, che ufficialmente è quello dei giochi di ruolo, ma da cui si allontana, almeno considerando il filone in senso stretto, ma anche sulla forte libertà d’azione del protagonista e tutta quella serie di avvincenti puzzle che ci troviamo a risolvere.

La saga che ci offre tutto questo è quella di Zelda, la meravigliosa creatura che la Nintendo ci ha regalato ormai più di vent’anni fa ma che ancora oggi riesce a raggiungere un successo dietro l’altro grazie alla capacità di reinventarsi ed associare al sapore tipico dei primi episodi, una spezia del tutto nuova che fa da traino alla possibilità di creare un nuovo episodio sempre più appassionante di quello precedente, per la gioia dei numerosi fans sparsi in tutto il mondo.

VGA 2009: i vincitori

Certo che questa edizione annuale dei VGA è stata davvero scoppiettante. Fra le anteprime di Green Day: Rock Band (video sopra), Prince of Persia: The Forgotten Sands, Batman Arkham Asylum 2, e Halo Reach c’è stato davvero di che divertirsi… quasi al punto da dimenticare le premiazioni.

E già, perché i Video Game Awards di Spike TV si chiamano così proprio perché sono delle premiazioni. Premiazioni che, a dire il vero, non ci hanno sorpresi più di tanto ma che vi proponiamo ugualmente nella loro interezza: Signore e Signori, ecco a voi la lista dei vincitori!

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Ci sono alcune tipologie di giocatori, in special modo quelli legati ai giochi del passato, decisamente più immediati e semplici rispetto ai capolavori che abbiamo sulle macchine da gioco attualmente sul mercato, molto più simili a veri e propri film per il grande schermo che a semplici titoli per console. Il motivo di quest’affetto potrebbe essere apportato anche dalla facilità con la quale si poteva fare una partita e poi abbandonare il gioco anche dopo poco tempo.

Insomma la durata era decisamente limitata, tanto da poter terminare in un solo pomeriggio anche un intero videogioco appena acquistato, limitandone decisamente la longevità, ma accrescendo il divertimento giocando e rigiocando nelle stesse ambientazioni, con gli stessi personaggi, magari per accaparrarci un bonus mai acchiappato o per migliorare il nostro punteggio, inferiore magari a quello di un amico che giocava comodamente a casa sua ignorando ancora le possibilità di connessione oggi normale realtà.

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