La Momie, mummie che volano su Facebook


Di terrificanti esseri nel mondo dei videogiochi ne sono apparsi davvero in quantità industriale, in special modo da quando un certo gioiellino della Capcom ha fatto capolino sulla prima generazione di console Sony e ha portato in auge un genere che ormai è diffusissimo e nasce sotto l’etichetta di survival horror, costringendoci a tenere i nervi ben saldi e a restare attenti costantemente affinchè i terribili nemici non abbiano la meglio sul nostro (quasi) indifeso corpicino.

Ma già ben prima di Resident Evil e di tutta la sua nutrita cricca di zombie, sono apparse sulle nostre console delle creature raccapriccianti che hanno reso difficile il superamento di alcune missioni e la possibilità di completare alcuni giochi, spaziando dai classici fantasmi spaventosi quanto impalpabili fino a lupi mannari tutti pelo folto e denti aguzzi affamati quanto basta per aver voglia di azzannare le nostre tenere carni virtuali.

Alton Towers, Sonic urla sulle montagne russe


E’ sempre stato il nostro sogno quando eravamo bambini, e proprio per questo, le rare volte che i nostri genitori riuscivano ad accontentarci, non facevamo altro che sprizzare gioia da ogni poro per la felicità di mettere piede in un parco di divertimenti, un luna park tutto per noi per un giorno intero per poter visitare tutte le magiche e mirabolanti attrazioni contenute, attendendo un bel po’ di tempo per le file chilometriche ma divertendoci poi un mondo.

Giostre con i cavalli e una dolce musica di sottofondo, tronchi acquatici con i quali bagnarci da capo a piedi dopo una discesa piuttosto incisiva nonché un giro sulle vorticose montagne russe quando la nostra età ci permetteva l’ebbrezza di fare una capatina su quell’attrazione da adulti. Tra i parchi a tema più significativi, in Europa abbiamo sicuramente Eurodisney, la versione del vecchio continente del mondo di Topolino e company per farci tornare tutti in un po’ bambini.

iPad, la Sony non ha paura per la PSP


Lo scossone avvenuto non molto tempo fa nel mondo della tecnologia sta ancora facendo registrare dei forti movimenti di assestamento nel settore dell’intrattenimento e della comunicazione visto che il lancio effettuato da parte della Apple può essere qualcosa di clamoroso e di dirompente, come quando è stato messo in commercio l’iPhone, un prodotto ricercato a livello di design ma anche per lo status symbol che ha rappresentato e rappresenta tuttora.

Il nuovo gioiellino di casa Apple che è stato mostrato al mondo sotto dei potenti riflettori, probabilmente sapete già tutti che prende il nome di iPad, facendo proseguire la casa marchiata con la mela mordicchiata sulla strada di prodotti tecnologici che diventano veri e proprio oggetti del desiderio anche quando non possiedono caratteristiche utilissime a chi vorrebbe averli tutti per sé, dal suddetto iPhone ancora in fase di miglioria, fino al classico iPod.

Mass Effect 3 nel 2011?

«Il 2011 porterà qualcosa di molto importante nel franchise di Mass Effect». Parole e musica di John Schappert, il COO di Electronic Arts, il quale non ha esitato ad accendere le

Vanquish, svelato il nuovo progetto di Shinji Mikami


La paura incontrastata che abbiamo provato quando il primo zombie ha tentato di avvicinarsi a noi con fare famelico e con le braccia allungate per poterci acchiappare meglio è entrata sicuramente a fare parte di quel vasto bagaglio di emozioni provate grazie ai nostri videogiochi preferiti e che conserveremo gelosamente nel cuore. I numerosi appassionati alla saga che ci vede fronteggiare eserciti interi di zombie, ben capiscono questo forte sentimento.

La serie che prendiamo in considerazione è chiaramente quella di Resident Evil, quello che è comunemente inteso come il capostipite della nascita del genere esatto dei survival horror, trasformando la tipica avventura in qualcosa di più, tingendo di nero una storia tutto sommato già vista e sentita, ma riuscendo a condire il tutto con tanta carica ansiogena e paura vera per qualunque rumore sentito in lontananza e qualunque porta da aprire lentamente.

Giochi della memoria, Cu On Pa


L’abbiamo più volte specificato ma è assolutamente vero che i puzzle game sono delle tipologie di giochi tra le più antiche tra quelle nate agli inizi della lunga carriera del mondo videoludico, ma nonostante i molti anni passati, risultano ancora tra i titoli più amati e richiesti dagli appassionati del settore che, nonostante una bellezza grafica spesso non eccelsa, riescono a trovare dei meccanismi di gioco che creano forti dipendenze e non riescono a farci scollare dallo schermo.

Solitamente la maggior parte dei giochi che sguazzano nell’affollato calderone dei puzzle game, come area di gioco principale hanno lo schermo quasi intero in versione bidimensionale e vari mattoncini scendono dall’altro affinché incastri perfetti vengano realizzati, oppure gemmine occupanti l’intera sezione di gioco devono essere scambiate di posto per permettere ad altre colleghe di arrivare realizzando combo ed eliminazioni multiple.

Super Mario Wallpapers: 14 spettacolari sfondi dedicati alla mascotte Nintendo

Domenica mattina a casa? Approfittatene per portare una ventata d’aria fresca sul desktop del vostro computer e portare il mitico Super Mario su quest’ultimo.

Di seguito trovate, infatti, una nutrita collezione composta da ben 14 spettacolari sfondi dedicati alla mascotte Nintendo, uno più bello dell’altro. E non pensate di trovare le solite illustrazioni di Mario trite e ritrite, questi sfondi per il desktop sono quanto di più originale potreste trovare sull’idraulico più famoso della storia dei videogiochi.

Ciò detto, buon download a tutti e non mancate di dirci cosa ne pensate di questi wallpaper!

Naughty Bear, il primo video dell’orsetto killer


Tutti noi ne abbiamo avuto uno quando eravamo piccoli, un grazioso compagno di giochi che probabilmente ha anche rappresentato il primo regalo che molti di noi hanno ricevuto quando ancora andavamo avanti a suon di pappette e pannolini e dormivamo ancora felici e sereni in una morbida e comoda culla, accompagnati dai movimenti affascinanti di dolci apine che si muovevano a suon di ninna nanna sulla nostra testa.

Un tenero peluche da abbracciare nelle notti di riposo, un dolcissimo amichetto da coccolare e da stringere per sentirci meno soli quando il viso della mamma non spuntava al di là della protezione della culla. Un amichetto peloso da tenere sempre con sé e da trasformare all’occorrenza in invitato ad un the coi pasticcini o, magari già un po’ più grandicelli, compagno di mille scoperte e giochi più complessi. Fatto sta che tutti noi abbiamo avuto un orsetto di peluche.

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