Oramai è dal lontano 2007 che sentiamo parlare di questo fantasmagorico gioco che dovrebbe prendere il posto del tanto osannato Tomb Raider. La protaonista infatti ha tutte le carte in regola per surclassare la vecchia Lara e sostituirla sulle console next-gen. Ma cosa ha di tanto diverso questo titolo da un Tomb Raider? Con le ultime dichiarazioni e i primi trailer possiamo fare un confronto più approfondito sulla questione.
Rubi Malone, la nostra eroina, si ritrova a massacrare orde di nemici. Massacrare è proprio il termine giusto e, a quanto pare, questa particolarità dà il nome al gioco: WET. Invito chi ha dimestichezza con l’inglese a non fare pensieri sconci e, vi assicuro, che ciò a cui si riferisce il titolo (wet=bagnato/a) ha a che vedere solamente con i bagni di sangue che troveremo nel nostro gameplay. Dopo questa premessa possiamo approfondire la nostra anteprima.


Dopo tutti i videogiochi horror, che sono usciti in questi ultimi anni, non poteva mancare un bel gioco ambientato in mezzo ai ghiacci. In Cryostasis: Sleep of Reason infatti ci ritroveremo in Artide, nel 1981, ad indagare sulla disgrazia di un rompighiaccio russo avvenuta più di dieci anni prima. Sicuramente le premesse sembrano buone, ma osservando più da vicino notiamo un pò di pecche che, purtroppo, fanno del gioco un titolo solamente sopra la media.


Oramai il mercato videoulitico ha visto nascere migliaia di giochi legati allo sport. Negli ultimi anni invece è nata la mania di trasferire i personaggi dei videogiochi più amati nei contesti più assurdi e divertenti. Sono nati quindi videogiochi a tema sportivo con all’interno tutte le icone di un determinato gioco. Tra i più famosi possiamo citare sicuramente tutti i giochi di casa Nintendo che hanno come protagonisti Super Mario, Bowser ecc. Oppure i titoli di casa Sega e molti altri ancora.