
C’era una volta un giovane ragazzino che ebbe la sfortuna di nascere con un particolare anatomico davvero curioso: due forti corna sulla testa. Sciagurato evento che costrinse il suo popolo a trasportarlo in un castello in rovina per tenerlo segregato per scongiurare eventuali problemi legati alla superstizione, infischiandosene dell’incolumità del giovanissimo esiliato. Da qui partì quella magica avventura che tutti conoscono come Ico, un vero gioiello della Playstation 2.
Un’epica storia narrata attraverso una regia davvero inedita per un videogame e una cura per le ambientazioni che fa credere al miracolo visivo per il livello di dettaglio e per la naturalezza di ogni minimo movimento, dai fili d’erba delle verdi colline fino all’abito svolazzante della nostra incomprensibile compagnia di sventura che arricchirà di mistero e di azione l’intero gioco. Poi fu la volta di Shadow of Colossus, un nuovo tuffo nella spettacolarità vera e propria.





