Mortal Online: l’Anti-Darkfall Online in Closed Beta

Dopo tante indiscrezioni è partita la Closed Beta di Mortal Online. Il countdown, che era in bella vista sul sito, è scaduto ieri 18 Marzo alle 15.00 in punto lanciando cosi la fase di Closed Beta che molti si aspettavano. Tanti giocatori avrebbero giurato che sarebbe stato rilasciato direttamente il gioco in Digital Download come Darkfall Online. Purtroppo per noi quello che ci ha riservato Star Vault è un ennessima fase del gioco riservata solo a pochi fortunati: il gioco è annunciato per quest’estate.

Ma cosa rende questo MMORPG tanto famoso? Di certo non i canali pubblicitari. Il gioco infatti sembra quasi non esistere e poche persone sanno veramente di cosa si tratta. Per prima cosa possiamo affermare che il gioco è l’acerrimo nemico di Darkfall Online. Se mettiamo a confronto i due video d’anteprima notiamo subito una certa somiglianza riguardo le promesse e le possibilità che Mortal Online ci offre. Ma guardiamo più da vicino.

Monster Hunter 3, in attesa della data di uscita europea


La questione del mercato estero a cui spesso dobbiamo attingere per poter vivere delle esperienze videoludiche altrimenti inedite agli occhi di noi poveri appassionati occidentali, è un problema che attanaglia il mondo delle console fin dai primi tempi della loro imposizione nel mercato dell’intrattenimento internazionale. E qui abbiamo più volte fatto notare quanto possa essere antipatico incappare in problemi relativi a queste disavventure.

Ritardi mostruosi dovuti a conversioni che impiegano mesi e mesi prima di poter essere svolte nel migliore dei modi e permettere quindi al relativo gioco di arrivare sui nostri scaffali o ancora, molte altre volte, un divieto definitivo che obbliga a giochi decisamente interessanti e spesso originalissimi che di sicuro potrebbero rinfrescare il mercato saturo a rimanere nel paese di origine, spesso il Giappone, senza la possibilità di varcare il territorio.

World of Warcraft: Patch 3.1, Dual Spec ed Equip Manager

La Patch 3.1 si fa attendere sempre più. La Blizzard ha rilasciato poche ore fa dei nuovi contenuti che saranno introdotti nell’update imminente. Molti giocatori di World of Warcraft sono interdetti dalle nuove features che la software house sta implementando: a detta di molti la difficoltà del gioco diminuisce ad ogni Patch rendendo il tutto sempre più commerciale e alla portata di chiunque. L’entusiasmo tuttavia non manca e nuovi contenuti non fanno male a nessuno.

Il cambiamento più radicale è sicuramente la Dual Spec. Come molti di voi sapranno in World of Warcraft il nostro personaggio dispone di tre diversi tipi di “specializzazioni” per ogni classe. Queste specializzazioni, in varie tipologie di gioco (Tank,Healer,Dps e le loro varianti), sono fondamentali e raggiungono la loro massima estensione al livello 80. Per cambiare i nostri talenti bastava pagare una “piccola” quota cosi da respecializzarci a seconda dell’occasione. Ma cosa cambierà?

The Sims 3, troppa libertà può essere un pericolo?


Quante volte abbiamo visto quel diamantino verde luccicare sulla tesa del nostro alter ego virtuale. Quante volte abbiamo accompagnato a lavoro il nostro personaggio creato con tanta fatica selezionando accuratamente la sua altezza e il suo peso, il suo taglio di capelli e la forma degli occhi, del naso, della bocca, il suo segno zodiacale per stabilire meglio il tipo di personalità che avrà nella sua vita virtuale.

E quante altre volte ci siamo appassionati alle sue vicende amorose tra un appassionante incontro con la vicina di casa o un flirt nato durante una festa organizzata nella nostra umile dimora, trasformando un fidanzamento in un matrimonio, mettendo al mondo anche dei figli. Insomma quante volte abbiamo giocato a The Sims, la simulazione di vita che definire gioco sarebbe riduttivo vista la libertà che ci è permessa al suo interno.

Activision, in futuro più giochi in esclusiva per Wii


Ci sono delle compagnie di sviluppo che lavorano nel campo dei videogiochi e che vengono marchiate dalla nutrita schiera di addetti al settore e di pubblico festante per l’uscita di nuovi titoli come esperte di un determinato genere di prodotti. In pratica ci sono delle case di produzione che, spesso dopo aver riscosso un buon successo con un dato titolo, si focalizzano su quel preciso settore perfezionandosi gioco dopo gioco.

Ma ce ne sono altre che per maggior esperienza o per un pizzico di coraggio nel buttarsi a capofitto in nuove avventure videoludiche, riescono a tirar fuori dal proprio cilindro dei giochi nuovi di zecca passando senza tanti problemi da un genere all’altro, attraversando quindi l’affollato genere delle avventure per poi orbitare intorno al mondo dei giochi nati per approfittare del successo di una pellicola cinematografica, fino ad arrivare ai titoli sportivi.

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Star Trek Online: Cryptic ci prova

Star Trek Online è un’altro MMORPG che tutto il mondo dei gamers aspetta con ansia. Dopo che Perpetual Entertainment ha gettato la spugna all’inizio del 2008 Cryptic ha preso in mano le redini. Oramai è più di un anno che questo fantomatico gioco rivoluzionario fa parlare di se: è tempo di scoprire nel dettaglio cosa ci promette la nuova software house. Naturalmente i fan sono entusiasti di quanto è stato detto fino ad ora anche se la società non si prefissa affatto di rendere il gioco interessante solo per chi ha seguito e segue la serie televisiva. Il gioco è un MMORPG e come tale dovrà fare breccia nei cuori di tutti i players.

Quello che aveva in mente Perpetual Entertainment era sicuramente un gioco di una vastità incredibile. Il gameplay proposto dalla vecchia casa produttrice consisteva principalmente in una collaborazione tra player fantasmagorica, inattuabile. Era stato dichiarato, infatti, che vari player avrebbero avuto il comando di una data astronave (come avviene nella serie per intenderci) e che ognuno avrebbe avuto un compito preciso atto a far viaggiare, combattere e interagire la nave basando tutto sulla sinergia dei giocatori. L’esperienza però non ci aiuta. Chiunque può confermare che in un MMORPG è impossibile contare su così tante persone contemporaneamente dati i vari fattori che minano il nostro gioco: il ping, il server e il solito player che se ne va in bagno. Insomma un progetto ambizioso, troppo.

Johnny Bravo, il playboy dei cartoon su Nintendo DS


Per avere un discreto successo, i personaggi protagonisti dei cartoni animati spesso ricorrono ad un uso indiscrimnato di elementi unici che permettono al protagonista in questione di essere riconoscbile ed isolarsi dalla rosa variegata ed ampia di personaggi che orbitano nel mondo dell’animazione mondiale proveniente da ogni paese, dagli anime giapponesi ai classici cartoni animati comici tipicamente americani.

Il protagonista di cui vogliamo parlarvi oggi l’avrete forse visto sul canale Cartoon Network dove le sue avventure sono state riprese dopo essere andate in onda per quattro stagioni negli Stati Uniti, sua patria di origine. Possiamo contraddistinguerlo dalla massa grazie alla sua buffa capigliatura bionda alta e florida, i suoi muscoli scolpiti fasciati da una mogliettina nera aderente e i suoi immancabili occhiali da sole che gli danno un look da duro.

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