Per Kojima più realismo sul volto dei personaggi

di Gaetano Cutri Commenta

Metal Gear Solid è il suo gioco, quello che l’ha fatto conoscere meglio al pubblico e che ha consacrato Hideo Kojima come uno degli ideatori di giochi più intriganti e anche realistici che siano mai apparsi sulle console permettendogli di guadagnare soldi, fama e ovviamente la possibilità non solo di ampliare la fortunata saga di Snake, ma anche quella di mettersi al lavoro per creare nuove meraviglie.

Ma Kojima adesso inizia ad accampare anche qualche richiesta particolare, forse un po’ per far parlare di sé, forse per vera passione che mette nei lavori che fa e per accentuare ancora il realismo che permea dai giochi che nascono dalla sua mente e prendono vita sulle nostre console. La richiesta di Hideo Kojima è che le scene di violenza nei giochi siano accompagnate da più realismo sul volto dei personaggi, ovvero, un’espressività più marcata sul volto di questi ultimi


Insomma, pensateci bene non ha tutti i torti il signor Kojima. Pensate ad un Tekken qualsiasi: quando sferrate un pugno, un calcio o una di quelle acrobatiche mosse caraibiche di cui è capace Eddy, non notate che l’avversario colpito e magari finito a terra non ha quasi nessun segno tangibile sul volto del dolore provato per la botta presa?

La richiesta di Kojima potrebbe però far nascere delle polemiche, o meglio far rinnovare quelle che da anni vorrebbero vietare totalmente l’uso della violenza nei videogiochi credendo che questa possa influire negativamente sull’aggressività dei giocatori, senza pensare che invece è una comoda valvola di sfogo per abbandonare lo stress di studio o lavoro. Vedremo se “mr. Metal Gear Solid” sarà accontentato e nei prossimi giochi vedremo facce più provate.

Fonte: Gamesradar

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