
Quest’anno sembra che i festeggiamenti per alcuni dei più grandi videogiochi della storia si sprechino visto che proprio nel 2009 ricorre il ventennale di due storiche saghe che ci hanno accompagnato nella nostra crescita accompagnati da pane e giochi per console, senza perdere quasi un colpo anno dopo anno, presentando capitoli ricchi d’atmosfera e di personaggi interessati, di nuove trovate e contraddistinti sempre da giocabilità stellari.
Sapete già tutti che il re dei picchiaduro, quel famoso Street Fighter ha spento venti candeline regalandosi il magico quarto capitolo, arrivato con tanta attesa dopo una lunga gestazione offrendo uno stile totalmente inedito ed una nuova possibilità di rivedere i grandi eroi che da vent’anni ci accompagnano, duello dopo duello, dai muscoli di Ryu in kimono fino alla buffa acconciatura della cinesina Chun Li, senza stancarci mai di guidarli.
Circa due anni separano l’uscita di questo nuovo capitolo dal precedente: Harry Potter e l’Ordine della Fenice. Anche se la saga è giunta al termine, con il settimo e ultimo libro, la sfilza di film e videogiochi non si ferma di certo qui. Tornando all’Ordine della Fenice, possiamo dire che non ci aspettavamo un gioco sviluppato cosi bene, naturalmente in confronto ai suoi predecessori. Il Principe Mezzosangue non è certo da meno e cosi andiamo subito ad analizzarne i particolari.




Bisogna dire che come design non era niente male, ma di certo la grandezza di questo controller è sempre stata un problema. Fino all’uscita della serie “S” (controller più piccoli e più ergonomici), siamo stati costretti a giocare con in mano un mattone. Altra pecca dovuta alla grandezza è sicuramente la distanza tra i pulsanti che, dopo poche ore, ci faceva prendere dei crampi allucinanti.