Endwar, un nuovo titolo dalla mente di Tom Clancy

Qualcuno di voi probabilmente ha letto un suo libro o quanto meno ha sentito parlare di lui in qualche modo. Tom Clancy è uno scrittore statunitense, classe 1947 a cui dobbiamo una buona serie di romanzi che hanno come perno centrale lo spionaggio creando, secondo alcuni, un vero e proprio nuovo genere settario etichettando i suoi lavori come techno-trhiller. Nonostante i critici abbiano più volte bocciato i suoi lavori, il pubblico lo acclama.

E proprio perché Tom Clancy riesce ad appassionare un numero sempre maggiore di persone grazie alle sue storie, si è ben pensato di trasformarne alcune in film o videogiochi di successo. Vi basti pensare a titoli best-seller nel settore dell’intrattenimento videoludico come la saga di Sprinter Cell che coniuga la vita personale del protagonista alle sue peripezie “professionali” o a Rainbow Six che ha un numero di adepti immenso.

Le origini di Star Ocean in arrivo su PSP

Se fossimo in uno spazio dedicato alla sezione dei giochi della memoria probabilmente potrebbe entrare tranquillamente all’interno della rubrica anche il capostipite del gioco di cui stiamo per parlarvi. Infatti le saghe dei giochi di ruolo hanno radici molto spesso lontane nel tempo, tanto da dover curiosare nell’archivio del passato appartenente alle console a 16 bit di Sega e Nintendo che all’epoca furoreggiavano.

Proprio della famiglia del caro Super Nintendo faceva parte Star Ocean, il primo titolo che uscì in Giappone 12 anni fa e che diede vita ad una serie di giochi che non sempre hanno varcato i confini del paese del sol levante per nostra immensa sfortuna. Uno degli ultimi episodi della saga ad arrivare anche in Occidente è Star Ocean: Till the end of Time e visto il discreto successo riscosso, si è ben pensato di riprovarci con un nuovo titolo.

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In arrivo un’edizione di Singstar dedicata agli Abba?

Se qualcuno vi parla di quartetti di successo nel mondo delle band italiane di certo vi verranno in mente i Pooh, la band storica in cui ha transitato anche Riccardo Fogli, mentre se il discorso si estende anche alle band internazionali di sicuro l’immortale gruppo dei Beatles sarebbe uno dei primi ad essere ricordati grazie ad una varietà di canzoni che ancora oggi fanno parte della colonna sonora di ognuno di noi.

Ma non bisogna sottovalutare un altro gruppo, composto da due uomini e due donne, proveniente dalla Svezia che dal lontano 1974 quando con la loro “Waterloo” hanno vinto l’Eurovision Song Contest di Brighton, hanno iniziato a far furore in giro per il mondo inanellando un successo dietro l’altro permettendo alla loro discografia di impreziosirsi di pezzi indimenticabili che è sempre un piacere riascoltare.

Brothers in Arms, l’orrore della guerra sulle console

Se un tempo i videogiochi erano spesso caratterizzati da titoli che offrivano un intrattenimento piuttosto “tranquillo” con una moltitudine di platform ambientati in foreste incantate, magici castelli o in location tipiche di questi giochi fumettosi, man mano l’industria videoludica ha sviluppata quella fetta di prodotti che riguardano ambientazioni molto più adulte e sofferte, dove la guerra e il dolore sono di casa.

Infatti sempre più spesso i protagonisti dei videogiochi hanno a che fare con la disperazioni di scenari piuttosto drammatici e inquietanti dal punto di vista umano perché spesso ispirati da fatti realmente accaduti, come nel caso della seconda guerra mondiale. E proprio prendendo in esame questo preciso periodo storico, in dirittura d’arrivo per Playstation 3, Xbox 360 e PC ci sarà Brothers in Arms: Hell’s Highway.

Alla scoperta delle modalità di gioco di Buzz! Master Quiz per PSP

Cosa deve avere un videogioco per essere irresistibile agli occhi del suo futuro acquirente? Quale dev’essere il segreto nello sviluppo di un gioco per renderlo appetibile anche a chi di videogiochi magari non se ne intende molto? Quale alto grado di giocabilità dovrà mai avere un titolo per essere certo di garantire un divertimento stellare e che non inizi a stancare dopo un esiguo numero di partite?

Queste sono le domande che molte case di sviluppo si fanno, e le risposte sono complicate da trovare, ma a volte anche un gioco piuttosto semplice riesce a rapire un videogiocatore trascinandolo per ore all’interno di un mondo virtuale. Il fascino del quiz non si è mai spento incuriosendo chi si propone per la risposta alle domande mettendo alla prova le proprie abilità e la propria intelligenza.

Categorie PSP

Dragon Ball Z Infinite World, Goku e soci ritornano all’attacco

E’ uno dei manga più amati dal pubblico giapponese come da quello italiano, estendendo le sue avventure in modo incredibile attraversando la vita e la morte del protagonista e del folto gruppo di personaggi secondari che animano le saghe in cui il fumetto e il cartone animato sono suddivisi. Insomma Dragon Ball Z è una vera pietra miliare del genere dei manga d’azione pensati per un pubblico maschile e lo rimarrà probabilmente per sempre.

Molti sono i giochi che sono stati dedicati a Goku e a tutti gli altri eroi positivi e negativi che ci sono stati presentati nella narrazione della sua storia, ma è in dirittura d’arrivo quello che probabilmente concluderà le uscite di giochi ispirati a Dragon Ball su quella gloriosa macchina da gioco che è stata e che è ancora la Playstation 2. Il titolo del nuovo gioco è Dragon Ball Z: Infinite World e sarà sviluppato dagli stessi responsabili della serie Budokai.

Un viaggio in un horror luna-park con Goosebumps HorrorLand

Come tutti sapete negli ultimi anni è nato un fenomeno che coinvolge i lettori più piccoli. Infatti se prima i ragazzini dovevano accontentarsi dei più famosi libri di favole o dei classici della letteratura per giovani escludendo qualche sparuto titolo dedicato a quella fascia d’età, in special modo dall’intrusione di quel maghetto di Harry Potter si è fatta strada una buona fila di libri dedicati ai ragazzi dai temi più svariati.

Lo sanno bene anche in America visto che già dagli anni ’90 una serie ha rapito un gran numero di bambini con le sue tematiche horror misteriose e terrorizzanti. Il nome della serie di libri era Goosebumps, scritta dall’autore R. L. Stine e a quanto pare nonostante la saga abbia ormai trovato la sua conclusione, qualcuno ha ben pensato di far rivivere quelle atmosfere orrorifiche trasportando le storie dalla carta stampata ai videogiochi.

Nel mondo dei bucanieri con Captain Blood

Abbiamo più volte parlato del forte legame che il mondo dei videogiochi possiede con tutti gli altri mezzi di intrattenimento esistenti. Infatti più volte è capitato che un film di grande successo al botteghino possa trasformarsi in un prodotto per console pronto per essere giocato per far rivivere le stesse emozioni della pellicola per il grande schermo, idem per il mondo della tv vista la schiera di telefilm o quiz show che sono diventati videogiochi.

Accade anche il contrario, ovvero che un videogioco raggiunga un livello di notorietà talmente grande da uscire dalla cerchia di appassionati per proporsi in versione cinematografica per il grande pubblico, ma quante volte sarà invece accaduto che un gioco venga tratto da un libro? Diremo pochissime escludendo le varie favole da cui a volte i giochi hanno tratto ispirazione, complici le versioni disneyane.

Bayonetta, il nuovo Dante nei panni di una strega?

Molti di voi saranno suoi fans ed aspettano impazienti un nuovo capitolo della sua fortunata saga. Probabilmente vi ha impressionato il suo lungo cappotto rosso fuoco che gli dona un’aria aristocratica, forse vi hanno stupito le sue pistole pronte a far fuoco contro i nemici, o magari le sue armi da taglio con cui si diverte ad affettare tutto ciò che gli si para davanti. Fatto sta che il buon Dante di Devil May Cry è uno dei personaggi più amati del panorama videoludico attuale.

Da quel titolo da cui nacque tutto il resto della saga sono fioriti anche numerosi i cloni di quello che può essere considerato come il capostipite degli hack’n’slash di nuova generazione e a quanto pare un altro esponente del genere sta per raggiungere Playstation 3 e Xbox 360 nei prossimi mesi facendo capolino timidamente in alcune fiere del settore ma puntando a diventare una valida alternativa alle avventure di Dante.

This is Vegas, a spasso per una Las Vegas virtuale

Una componente fondamentale dei videogiochi, oltre ad una trama ben delineata ed appassionante sotto molti punti di vista e chiaramente una schiera di protagonisti dal forte carisma che possono essere ben riconosciuti ed amati dal pubblico videoludico, è anche l’ambientazione di un gioco a contare moltissimo per la riuscita di un titolo e nella lunga storia dei videogiochi, di location diverse ne abbiamo viste proprio tante.

Un tempo c’erano le classiche ambientazioni che rendevano simili un po’ tutti i titoli disponibili visto che per esempio ogni platform doveva quasi necessariamente avere lo stage che si espandeva nella classica foresta incantata, per poi dare spazio allo stage ambientato nelle gelide terre artiche, fino al livello ricolmo di vulcani e di lava o magari quello spaziale dall’atmosfera futuristica, senza dimenticare quello marino o balneare.

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