Pacman, il personaggio dei videogiochi più riconosciuto


Ci sono alcuni personaggi nati in alcuni titoli di grande successo appartenenti al mondo dei controller e delle macchine da gioco che sono entrati a pieno titolo nell’immaginario collettivo come personaggi ben riconoscibili e facilmente associabili, appunto, all’universo delle console, diventando così amatissimi da chi bazzica abitualmente in questo settore informandosi anche sulle novità del momento, ma facendosi notare anche dai giocatori occasionali.

Tra questi senza ombra di dubbio compare la simpatica immagine del naso a patata, del baffetto castano e dei luminosi occhini azzurri del celeberrimo idraulico della Nintendo che risponde al nome di Mario. Imperterrita la simpatica mascotte della casa di sviluppo bazzica ancora sulle nostre console con giochi più o meno associabili alle classiche avventure in 3D o ai platform di una volta, diventando un’icona anche per chi non è avvezzo a tenere un controller in mano.

Giochi della memoria, The Jungle Book


Il mondo dei cartoni animati viene ancora visto, purtroppo come un mezzo artistico che ben poco ha a che vedere con l’intrattenimento degli adulti risultando adatto ad un target esclusivamente di bambini e giovani ragazzi, unici in grado di godere appieno delle storie e dei personaggi che fanno parte di questo colorato ed intricato universo. Per fortuna questa mentalità spesso viene messa a dura prova da alcune opere che risultano perfette anche per un pubblico più maturo.

E’ sicuramente il caso dei lungometraggi cinematografici della Disney, storie spesso pescate direttamente dalle favole che noi tutti abbiamo letto o che ci hanno letto da piccoli per farci addormentare, infarcendo l’ora e mezza di film di una serie di personaggi caratteristici che sono rimasti e sempre resteranno nella memoria di tutti noi. Ovviamente da tutti questi cartoni, molto spesso viene tratto un videogioco che riscuote abitualmente un discreto successo.

Dragon Ball Origins 2, il video dello spot giapponese


C’è chi oggi impazzisce per le gesta eroiche dei personaggi presenti nel cartone animato di Naruto, da molti considerato il degno successore di un fenomeno di culto che prese piede diversi annetti fa e che ancora oggi riesce a recuperare fans con le repliche degli episodi della serie tv e con tanti prodotti collezionabili appartenenti ad ogni settore, dalla cancelleria a veri e propri giochi di carte complessi e divertentissimi, passando naturalmente per i videogames.

Questo ed altro per accontentare gli appassionati adoratori di Dragon Ball, la storia narrata e disegnata da Akira Toriyama nell’omonimo manga e ancora pietra miliare nel settore del fumetto e dell’animazione giapponese, grazie ad una storia che mette a confronto personaggi carismatici e con delle storie personali ben delineate, animando scontri piacevoli da seguire, utilizzando le più svariate tecniche fisiche e soprattutto spirituali.

Quantum, fissata la data di uscita giapponese


Una compagnia giapponese importante come la Tecmo si è fatta amare per moltissimi giochi che ha disseminato lungo la sua florida carriera vincente. Non soltanto come generatrice di giochi appartenenti ad un genere ben definito, ma una di quelle grandi case di sviluppo che possono essere interessanti per il pubblico videoludico a tutto tondo, senza scontentare chi è maggiormente appassionato ai picchiaduro oppure preferisce i titoli sportivi.

Il gioco che probabilmente noi tutti ricordiamo in modo predominante come titolo legato al marchio Tecmo, è quello dove le ballonzolanti protagoniste di Dead or Alive si sfidano in arene virtuali lottano non soltanto tra di loro, ma facendo i conti anche con la forza di gravità che permette alle loro curve virtuali di agitarsi in modo talmente forsennato da apparire quasi innaturali, ma anche come delle vere e proprie calamite per il pubblico maschile.

Monster Hunter 3, sulle Wii in Europa ad aprile


La loro invasione è stata sicuramente una delle più impreviste e più colorate che il mondo dell’intrattenimento abbia mai lanciato nel corso degli anni. Un fenomeno che continua imperterrito nel tempo senza cali e senza cedimenti, un vero e proprio culto che ha appassionato i ragazzi di ieri e che continua a coinvolgere nuovi adepti grazie ai graditi ritorni dei protagonisti in questione che si moltiplicano a vista d’occhio ampliando il mondo di cui fanno parte.

Probabilmente qualcuno di voi avrà capito che stiamo parlando dei Pokemon, quei simpaticissimi mostriciattoli giapponesi che, direttamente dalla terra del sol levante hanno letteralmente conquistato il mondo attraverso ogni mezzo a loro disposizione, dai cartoni animati fino ai lungometraggi per il grande schermo, dai fumetti in varie versioni fino a vari oggetti collezionabili, passando ovviamente per il florido mercato dei videogames.

NFL Trainer, un Wii Fit per i maschietti?


Sono davvero tantissime le critiche che noi appassionati di videogiochi dobbiamo ogni santo giorno subire a causa della nostra viscerale passione per l’intrattenimento elettronico. Studi di qualunque tipo difendono il gioco tradizionale magari all’aria aperta, puntando il dito contro i videogames che sarebbero la rovina di ogni ragazzo sotto moltissimi aspetti, inculcando cattive idee in genitori e familiari, soltanto per scarsa conoscenza del mezzo.

C’è chi dice che i videogiochi rendono più asociali i ragazzi costringendoli in casa senza avere la possibilità di conoscere nuove persone, ignorando le amicizie strette giocando online o scambiandosi informazioni e consigli attraverso i forum sparsi nella rete, ma sono anche sempre di moda quelle dicerie secondo le quali giocare con i videogiochi, famosa attività sedentaria, rende gli appassionati sempre più grassi fino ad arrivare all’irreversibile obesità.

Monkey Ball Step & Roll, un video ci mostra come muoverci sulla Balance Board


Molte volte nel mondo dei videogiochi, per poter emergere dall’oceano di titoli già disponibili pe qualunque console, praticamente perfetti sotto tutti i punti di vista, dotati di mirabolanti prodigi dal punto di vista grafico e tecnico e rappresentanti di una trama che può far impallidire uno sceneggiatore hollywoodiano, le case di sviluppo spesso si inventano dei personaggi inediti che possano interessare lo smaliziato videogiocatore di turno, captando il suo interesse.

Se diamo un’occhiata ai titoli del passato invece, ci accorgeremo come prima, quando ancora il fenomeno del videogioco non era così diffuso, si poteva far divertire un giocatore anche con una semplice pallina che andava guidata da un punto all’altro dell’area di gioco, stando ben attenti a dove far rotolare la malcapitata sfera colorata, guidandola affinché non cadesse in un infinito precipizio o non fosse inglobata da alcuni esseri lungo il percorso.

Elementz, gli elementi della natura si scatenano su Facebook


Ormai siamo tutti tornati ai nastri di partenza, tutti dietro le nostre tristi e grigie scrivanie lavorative dopo la breve ma ristoratrice pausa natalizia dove luculliane abbuffate e incetta di parenti ci hanno reso altrettanto la vita infernale e il girovita ballerino, ma almeno hanno avuto il potere di tenerci lontano dallo stress che infonde l’insana routine lavorativa, tra pile di documenti su cui operare e computer per scopi decisamente differenti rispetto ai quali li useremmo.

Ma chi di voi non ha mai fatto una breve pausa dall’ufficio e ha avuto l’ardire di connettersi magari al proprio account di Facebook per scoprire quali fossero i commenti ricevuti al proprio messaggio di stato o pronti a curiosare tra le foto e i post dei nostri amici? E soprattutto, chi di voi non ne ha approfittato per un piccolo break in compagnia di uno dei mille giochi che popolano l’universo del social network, tutti disponibili in maniera veloce e gratuita?

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