Gackt autore della colonna sonora di Bounty Hunter


Da sempre il mondo musicale ha dato spazio ai grandi artisti che hanno un forte ascendente sul pubblico appartenente ad una determinata nazione accogliendo i favori del suo nutrito gruppo di fans, ma c’è anche una mania che dilaga tra i giovanissimi appassionati di musica che eleva a status di divo da amare ed adorare a 360° dei gruppi musicali o dei freschi cantanti solisti che brillano per una canzone particolarmente riuscita o per un look importante.

Ciò succede ancora più di frequente in Giappone dove quello che comunemente viene definito j-pop sforna quasi quotidianamente dei giovani divi che si impongono tra il pubblico di un determinato target grazie ad un aspetto particolarmente curato e ad una serie di brani altamente orecchiabili che poi fanno la fortuna anche delle serate karaoke che nella terra del sol levante spopolano come le nostre uscite con gli amici al pub.

Tim Burton non ha preso ispirazione da Sackboy per il film “9”


E’ uno degli artisti cinematografici più amati e geniali dei nostri tempi. A lui dobbiamo delle pellicole che sanno magistralmente coniugare tenebrose atmosfere fantasy dal gusto dark ed orrorifico con la magia semplice ed impalpabile che solamente i film nati da menti creative ed uniche come la sua riescono a commutare in sceneggiature e quindi riportare il tutto su pellicola con l’aiuto di attori spesso ricorrenti nei vari lungometraggi.

L’eroe della celluloide in questione è Tim Burton, un regista unico nel suo genere a cui dobbiamo dei piccoli capolavori come la nuova edizione della Fabbrica di Cioccolato o ancora il recentissimo Sweeney Todd che narra la storia di un famigerato barbiere assassino, entrambe le pellicole caratterizzate dalla presenza come protagonista di una figura che riesce sempre a ritagliarsi uno spazio nei film di Tim Burton, il bravissimo Johnny Depp.

Gli regalano una Wii e viene arrestato


Ormai Natale ci ha salutato e purtroppo a breve anche le nostre decorazioni dovranno ritornare in soffitta dopo aver transitato per circa un mesetto nelle nostre case. Dovremo dire addio alle lucine intermittenti che impreziosiscono l’abete che fa bella mostra nel nostro salotto, dovremo staccare gli adesivi dalle finestre e farle ritornare nude come prima e dovremo anche staccare tutti i pastori dai tradizionali presepi che rappresentano la natività.

Insomma la tranquillità delle vacanze natalizie è ormai un dolce ricordo, memori magari dei bei regali ricevuti, tutti contenuti nella nostra letterina che abbiamo abilmente inviato a Babbo Natale affinché ci portasse tutto ciò che potevamo desiderare. Ma siamo sicuri che il vecchio panciuto dalla barba bianca abbia effettivamente accontentato tutti i bambini buoni del mondo e non abbia giocato qualche brutto scherzo?

Jeff Minter afferma il successo dei titoli in 2D


Nei videogiochi che negli ultimi anni si sono avvicendati sulle console disponibili sul mercato abbiamo notato quanto nel corso del tempo si siano affinate alcune caratteristiche e potenziate delle altre. Per esempio la grafica dei titoli che acquistiamo può vantare degli spettacolari effetti visivi, delle angolazioni della telecamera che fino a poco tempo fa potevamo soltanto sognarci e dei personaggi rifiniti fin nei minimi particolari.

Che dire poi delle animazioni che rendono questi ultimi videogiochi come dei veri e propri film interattivi per quanto siano perfetti i protagonisti e i personaggi comprimari. Eppure c’è un qualcosa che rende interessanti e godibili anche i titoli di una volta, quelli che non potevano di certo vantare una grafica da urlo e magari nemmeno una realizzazione tecnica di prestigio, eppure funzionano ancora, lo testimoniano i successi riproposti su XBLA e PSN.

Second Life, Gore Verbinski ne farà un film


L’abbiamo più volte detto e scritto dopo un’attenta riflessione: il mondo dei videogiochi, dall’inizio della sua affermazione come forma di intrattenimento si è fortemente evoluto accalappiando l’attenzione di numerosissime persone ormai diventati adepti di una forma di divertimento praticamente inesauribile vista la grande vastità di titoli disponibili per ogni console e la grande scelta di generi diversi per ogni macchina da gioco.

Si sono anche aperte le porte per veri e propri nuovi generi che, magari per limiti tecnici, non hanno mai visto la luce sulle console di una volta. Un esempio classico può essere quello delle simulazioni di vita, un po’ come The Sims, che ci permettono di avere un vero e proprio omino da comandare e far vivere ottenendo così una casa, un lavoro, degli affetti e coccolandolo e viziandolo stando attenti a non fargli mancare i beni di prima necessità.

Batman Arkham Asylum, le voci storiche doppieranno i protagonisti


E’ uno degli eroi tenebrosi e misteriosi più amati del panorama supereroistico mondiale. Da anni i suoi albi a fumetti sono tra i più venduti perché raccontano storie decisamente appassionati associate ad un’ambientazione metropolitana dal vago stile gotico ed oscuro innescando una sorta di ambiguità tra bene e male che intriga parecchio ed offre un sapore alquanto diverso rispetto a quello che di solito accompagna le storie dei supereroi.

Stiamo parlando ovviamente di Batman, l’uomo pipistrello che attraverso varie incarnazione ha raccontate le sue avventure contro i nemici tipici che affronta per difendere la sua Gotham City. Dopo il successo dell’ultima pellicola che vede come nemico l’inquietante Joker interpretato dal compianto Heath Ledger, come vi abbiamo già annunciato è in arrivo un nuovo videogioco che amplierà la collezione dei tanti già disponibili per console.

I videogiochi fanno bene ai nostri nonni


I videogiochi sono prodotti per bambini. Quante volte ci è capitato di sentire quest’affermazione in special modo da chi cerca sempre di denigrare la validità di una forma di intrattenimento piacevole come il videogioco per console e che non ha nessuna idea di come sia in realtà vivere un’avventura da un punto di vista virtuale mettendosi nei panni di volta in volta di un protagonista diverso conquistando territori o salvando persone in pericolo.

Certo, ogni videogioco ha una sua fascia d’età a cui viene dedicato, infatti è chiaro che un picchiaduro piuttosto feroce alla Mortal Kombat oppure un’avventura alla GTA dove possiamo divertirci a sparare ingiustificatamente i passanti, ad investire con la nostra automobile rubata le pupe dei gangster e ad affiliarci a clan della malavita, non sono decisamente adatti ad un pubblico particolarmente giovane.

Wolverine torna a combattere su console


Molto spesso hanno passeggiato a braccetto i videogiochi e i fumetti visto che una grossa parte degli eroi di carta ed inchiostro hanno effttuato una migrazione verso le nostre console dando vita ad una serie di titoli piuttosto interessanti ma anche a dei veri e proprio buchi nell’acqua che non sono riusciti a rendere altrettanto appassionanti le avventure che sono raccontate nei rispettivi albi che collezioniamo con passione.

Tra i personaggi che più facilmente nella storia dei videogiochi hanno effettuato un passaggio dai fumetti alle nostre macchine da gioco ci sono sicuramente i supereri, quei fantastici esseri umani che sono in grado di compiere delle imprese eroiche soprattutto grazie all’efficacia dei poteri stupefacenti di cui sono dotati. Un gruppo forte e famosissimo per chi bazzica l’ambiente dei fumetti Marvel è sicuramente quello degli X-Men.

Ragazze e videogiochi, odio e amore verso le console


Da quando hanno fatto la loro comparsa nel mondo sociale, i videogiochi hanno sempre garantito una forma di intrattenimento e di divertimento che ha pian piano preso sempre più piede garantendo allegria e passione da parte di un sempre più vasto gruppo di fan. Da quando le console offrivano dei semplici giochini che presentavano personaggi dalle fattezze scarne e dai movimenti meccanici è stata fatta moltissima strada.

In tutto questo tempo però una delle costanti nel panorama videoludico è sempre stata quella della supremazia del pubblico maschile rispetto a quello femminile. Infatti di solito il numero di appassionati di videogiochi di sesso maschile è sempre più alto rispetto a quello femminile, infatti un ragazzo può appassionarsi in modo costante ad una determinata console o ad un genere di gioco ma una ragazza invece finisce per stufarsi presto.

Lego Harry Potter, anche il maghetto entrerà a far parte della serie?


Da piccolo probabilmente tutti hanno giocato con i mattoncini, quei simpatici elementi dalle forme e dai colori diversi che potevamo incastrare al meglio per realizzare delle vere e proprie piccole opere d’arte, delle costruzioni dove far vivere i nostri personaggi preferiti, spesso venduti insieme al pacco di mattoncini stessi. Tra le più famosi marche sicuramente troviamo quella del Lego, un marchio conosciuto a tutti e che ognuno ha provato durante l’infanzia.

Le caratteristiche forme dei personaggi Lego è entrata nella storia utilizzando le fisionomie identiche ad ognuno per impersonare ruoli sempre diversi, dai vari mestieri ai personaggi fantasy. Negli ultimi anni però lo stile Lego è entrato indissolubilmente a far parte del mondo dei videogiochi visto che molti titoli dedicati principalmente a film dal grande impatto mediatico, sono stati presentati con la struttura tipica delle confezioni Lego.

Console false, attenti alle promozioni tarocche sulle console in offerta


Tra un po’ arriva Natale e come ogni anno un po’ per volontà e un po’ per convenienza ci mettiamo a scrivere la letterina per Babbo Natale consigliandogli cosa sarebbe più gradito da parte nostra ricevere la notte tra il 24 e il 25 dicembre sotto l’albero di Natale. Che bello assistere allo scarto di regali tanto attesi ed ammirare il viso felice e sorpreso dell’ignaro destinatario che ha così un desiderio esaudito grazie al buon cuore del vecchio con la barba bianca.

Visto che state leggendo questo articolo probabilmente sarete degli appassionati di videogiochi e ancora più probabilmente per questo Natale avrete sicuramente richiesto una console nuova di zecca per iniziare una nuova collezione di irresistibili titoli oppure per ampliare la collana di console portatili o casalinghe che ormai infestano la nostra casa e non perderci così nessun titolo che potrebbe uscire in esclusiva per una data macchina da gioco.

Dopo l’era FPS ritorneranno di moda i picchiaduro, parola del signor Mortal Kombat


Nella storia dei videogiochi è ovvio che ci siano state delle forti evoluzioni permettendo alla tecnologia di fare dei miracolosi passi avanti presentando delle console che soltanto una decina d’anni fa non avremmo nemmeno immaginato e offrendo agli appassionati la possibilità di cimentarsi con alcuni titoli dall’impronta cinematografica per quanto riguarda storia, livello grafico ed impatto emotivo, tutte caratteristiche acquisite col tempo.

Ovviamente ogni era videoludica ha avuto un genere predominante che ha fagocitato una fetta di mercato maggiore grazie magari alla pubblicazione di un titolo particolarmente riuscito appartenente ad un filone preciso. C’è stato per esempio negli ultimi anni un vero e proprio boom degli sparatutto, o meglio dei FPS, gli sparatutto in prima persona che hanno rappresentato una novità grazie anche al collegamento online che permette sfide anche con persone lontane.

Il logo rosso della Nintendo diventerà grigio?


Sono molte ormai le case di produzione di videogiochi che affollano il quasi saturo universo videoludico creando titoli che possano avere un buon riscontro di critica e soprattutto di pubblico, ma tra tante sono meno numerose quelle che si fanno ricordare per la passione indispensabile per la creazione di un buon videogame e soprattutto per la tenacia con la quale anno dopo anno sono riuscite a mantenere un posto di prestigio nel mercato.

Una di queste è sicuramente la Nintendo, una di quelle case di produzione di console e di videogiochi che negli anni si è fatta amare per una lista di titoli assolutamente impossibile da riportare vista la grandiosità di generi e di personaggi che ha presentato negli anni, sia per la potenza delle sue console che hanno sempre avuto un buon successo, sia per quanto riguarda quelle portatili che quelle dedicate al mercato casalingo.

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