Wii Sports Resort, grandi successi di vendita anche in America


Dimenticate i classici platform che hanno avuto grandissima fortuna ai tempi delle console a 16 bit e che vedevano come protagonisti dei beniamini dei cartoni animati oppure dei buffi animali dalle sembianze antropomorfe pronti a saltellare di qua e di la per raccogliere bonus e caracollare sulla testa degli ignari nemici. Scordatevi anche i frenetici picchiaduro sia in 2D che in 3D che hanno ancora moltissima fortuna sia sulle console casalinghe che su quelle portatili.

Alla larga anche gli sparatutto più adrenalinici che ci mettono nei panni di soldati o di agenti segreti pronti a fare irruzione nelle basi nemiche, ma dimentichiamo anche tutta la serie di survival horror che infestano di timore e paura tutte le nostre macchine da gioco tra fantasmi che spuntano all’improvviso dalle pareti e zombie assetati di sangue che non vedono l’ora di assaggiarci. Via tutto ciò per un re incontrastato che si è fatto largo nel mondo delle console.

Namco Bandai, golosi annunci alla Games Com


Più volte abbiamo parlato del fortissimo legame che interessa realtà che possono sembrare diverse ed interessare dei tipi di pubblico differenti, ma che invece sono strettissimi parenti, pronti a passarsi situazioni e personaggi come se fosse una cosa assolutamente naturale, accrescendo così il valore di un prodotto nato sotto un determinato progetto che pian piano si trasforma ed evolve trasformandosi e trasferendosi da una realtà all’altra per la gioia dei fans.

Il legame stretto tra mondo dei videogiochi e quello dei cartoni animati insomma è sempre stato uno dei più sentiti tra gli appassionati di animazione ed intrattenimento videoludico, tanto che non dobbiamo più stupirci se un prodotto d’animazione nato magari a sua volta da un fumetto, dopo un discreto successo, venga promosso e trasformato in un videogioco per console, così come personaggi particolarmente versatili vengano animati in modo classico e diventino cartoon.

Ankama, tutto quello che ci aspetta alla Games Com


Quanta gioia c’è negli occhi di un appassionato di videogiochi quando nella vetrina del proprio negoziante di fiducia appare la copertina di uno dei titoli più attesi della stagione, pronto per essere acquistato e poi scartato per essere poi inserito all’interno della nostra fiammante console e dare il via ad una sessione di gioco divertente e anche impegnativa, capace di ripagare la lunga attesa che bisogna sopportare, tra ritardi inattesi e tempi biblici nella localizzazione in lingua nostrana.

Se la magia che si crea con il semplice contatto visivo con la concretezza del nuovo gioco lì davanti ai nostri occhi, ancora più coinvolgente è l’atmosfera che si respira alle fiere del videogioco. Tra le prossime ad essere organizzate, spicca la Games Com, una mostra che si terrà a Colonia dal 19 al 23 agosto e che offrirà uno spazio tutti dedicato alla Ankama Games, la florida compagnia di sviluppo che è dietro il successo di uno dei più divertenti MMORPG in circolazione.

Sonic pronto a tornare al 2D?


La Sega è una di quelle compagnie che sicuramente col tempo non verrà mai dimenticata visto che è stata capace di lanciare sul mercato una serie di titoli decisamente interessanti e divertentissimi. Uno dei punti di forza della grande compagnia nipponica è anche l’idea di non fossilizzarsi su un unico genere magari molto apprezzato dal pubblico o particolarmente di moda in quel momento, ma spaziare da un filone all’altra proponendo vari prodotti con la stessa qualità.

Molti insomma sono i giochi che hanno segnato delle tappe fondamentali nella storia della Sega stessa, sia proponendoli sulle stesse macchine da gioco arrivate sul mercato dalla stessa compagnia, sia come software house programmatrice per altre console esistenti in quel periodo. Si ricorda sicuramente la magia di titoli come Shenmue, una vera e propria vita virtuale tra i vicoli del Giappone, offrendo una lista di attività e di situazioni apparentemente impensabili prima in un gioco.

Punch Out!!, il produttore vorrebbe lanciare presto un sequel


Quando qualcuno pensa ad una disciplina sportiva marcatamente maschile, probabilmente la mente andrà a finire direttamente al calcio, sport seguito in altissima percentuale da uomini ma che può vantarsi di avere anche una buona dose di sostenitrici femminili, sia come spettatrici che come attive giocatrici in tornei organizzati. C’è piuttosto un altro sport che viene spesso snobbato dalle femminucce ma attrae in modo prepotente il pubblico maschile.

Questo sport è sicuramente il pugilato, una scarica di adrenalina da consumare tra i quattro angoli di una pedana delimitata da corde chiamata comunemente ring dove due accaniti lottatori se le danno di santa ragione per mandare a tappeto l’avversario. Una disciplina dura e decisamente adatta ad un ristretto numero di persone visto che non tutti riescono a concepirla come attività agonistica sportiva, ma a stemperare la durezza della boxe, ci pensa il mondo dei videogiochi.

Dual Shock 3, due nuovi colori presto disponibili


Ogni tanto ci piace fare un salto indietro nel tempo, infilandoci metaforicamente nella classica macchina del tempo descritta dall’autore Herbert Gorge Wells sul finire dell’Ottocento e proiettandoci agli inizi di quella che poi sarà la gloriosa scalata dell’intrattenimento videoludico quando ancora i primi esemplari timidissimi di titoli scarsamente considerati e poveramente realizzati si affacciavano sul mercato, avendo come target quasi i soli addetti al settore.

Pian piano il mondo videoludico si è espanso a macchina d’olio riuscendo, negli ultimi anni, ad inglobare anche persone che magari mai avrebbero pensato di avere tra le mani un controller, grazie anche alle innovative idee venute in mente in special modo ai responsabili della Nintendo quando hanno messo in commercio la Wii, dotata di un sistema del tutto nuovo di interazione con i personaggi, scatenando un modo di divertirsi totalmente inedito.

Resident Evil 5, i requisiti tecnici per la versione PC


Ne abbiamo attraversate di situazioni pericolose all’interno dei giochi disponibili per le console del presente e del passato. Da terribili catastrofi naturali fino a vari e pericolosi nemici insidiosi che sentono il bisogno di colonizzare la nostra città, il nostro paese o addirittura l’intero pianeta. Ma anche voi saprete bene che c’è un genere che non solo propone il classico pericolo da scongiurare, ma contribuisce anche a terrorizzarci al meglio con una serie di trovate ben meditate.

Stiamo parlando ovviamente dei survival horror, i temibili giochi che tra vampiri, zombie assetati di sangue e carne fresca oppure spettrali fantasmi erranti, ci mettono nei panni di personaggi comuni o poliziotti addestrati pronti a difendersi da simili attacchi. Il principale esponente di questo filone, come ben saprete è Resident Evil, da poco giunto al suo quinto capitolo ufficiale per console a cui seguirà a breve la versione tanto attesa per PC, disponibile dal prossimo settembre.

Insomniac, continuerà a sfornare giochi in esclusiva per la Sony


Quando un gioco ha successo capita spesso di poterlo vedere in così tante varianti, da poter accontentare pressoché qualsiasi giocatore compaia sulla faccia della terra visto che dall’episdio principale, pian piano, anche se con mesi e a volte addirittura anni di ritardo, capita che fiocchino conversioni su conversioni tanto da poter ospitare lo stesso gioco, magari soltanto con semplici differenze da una versione all’altra, su tutte le console esistenti sul mercato.

Questo capita quando le software house che lanciano i giochi per console, non sono assoggettate ad un unico marchio e quindi preferiscono esibire i propri lavori su tutte le macchine da gioco che fanno la loro comparsa in quella data generazione, accontentando così la maggior parte dei giocatori. E’ ormai abitudine molto diffusa avere un gioco in uscita per un buon numero di console ma a quanto pare non tutte le case di sviluppo sono dello stesso parere.

Smash Bros, Suda51 vorrebbe Travis Touchdown nel cast del prossimo gioco


Ormai siamo abituati a vedere il simpaticissimo personaggio che da anni fa da mascotte alla Nintendo nella sua veste più usuale, quella dell’eroe dei platform di un tempo e delle avventure attuali, con un massiccio utilizzo della grafica in 3D per farlo scorazzare liberamente in castelli più o meno incantati e boschi apparentemente regno felice di varie specie di animali ma in realtà custodi di innumerevoli pericoli, il tutto a caccia di bonus qui e là.

Mario insomma è sicuramente un emblema di questo genere avventuroso che fondamentalmente è il suo marchio di fabbrica, ma come voi ben sapete, in special modo se siete degli accaniti fans della Nintendo, Mario è stato uno dei protagonisti anche di giochi completamente differenti. Escludendo le divertentissimi sezioni di guida di Mario Kart in cui è compresa tutta la sua banda, il baffuto idraulico ha anche preso parte al torneo da picchiaduro di Smash Bros.

Tekken 6, quaranta lottatori subito selezionabili!


Quali sono secondo voi gli elementi essenziali per rendere davvero concorrenziale rispetto agli altri un gioco appartenente all’ormai affollato genere dei picchiaduro? Non parliamo chiaramente degli estinti picchiaduro a scorrimento che hanno fatto la gloria di molte console qualche anno fa, ma di quelli uno contro uno, dove un combattente scelto tra una rosa di lottatori disponibili, deve vedersela faccia a faccia con il suo acerrimo avversario.

Sicuramente la cura nel dettaglio grafico ha il suo valore visto che tra animazioni spettacolari e una buona scelta di fondali che donano atmosfera ai combattimenti, si guadagnano parecchi punti. Una buona giocabilità sicuramente ha la sua importanza visto che sarebbe inutile realizzare un picchiaduro infarcendolo con degli attacchi impossibili da realizzare a causa di complicatissime sequenze di tasti da effettuare con il controller.

Sega, un countdown misterioso in stile Jackpot sul suo sito


A volte capita che alcune software house facciano al felicità dei vari videogiocatori sparsi in tutto il mondo con degli annunci diretti e schietti riguardo le fasi di sviluppo dei propri giochi, nuovi arrivi per quanto riguarda la distribuzione di titoli nei negozi di videogiochi oppure conversioni a sorpresa di alcuni gioielli che stavamo aspettando da tanto tanto tempo dopo l’uscita in patria che ha fatto venire l’acquolina in bocca al resto del mondo per la golosità del gioco in questione.

Basti pensare ai vari annunci che vengono fatti durante le fiere del videogioco dove orde di appassionati di recano in pellegrinaggio anno dopo anno sperando di poter mettere le mani su versioni di prova dei titoli più attesi o di ammirare almeno dei video dimostrativi sulle nuove cartucce che ogni casa di sviluppo andrà a sparare nelle future stagioni. Ma capita anche che si eviti l’annuncio diretto e si preferiscano delle situazioni diverse e ben più misteriose.

Rare, lamentele sulla visibilità del marchio


Capita spesso che una casa di sviluppo si fossilizzi su un determinato genere perché il gruppo di lavoro potrebbe essere formato da una team di specializzati addetti al settore ben organizzati sull’elaborazione di prodotti di una tipologia in particolare o ancora perché dopo il grande successo di un dato gioco, si è ben pensato di restare sulla stessa barca e di non abbandonare la gallina dalle uova d’oro che tanto denaro e tanta fama ha inaspettatamente portato.

Molti sarebbero gli esempi che si potrebbero fare, principalmente la Square-Enix che, diremo noi per fortuna, si è praticamente arenata nel settore dei giochi di ruolo sfornandone di bellissimi ed alimentando le varie saghe che ben conosciamo. Ma ci sono anche molte altre software house che non si limitano a creare giochi appartenenti ad un unico genere, ma che spaziano su più fronti, spesso azzeccando il modo giusto di lavorare anche prodotti totalmente differenti.

Percentuale di videogiocatrici in aumento, le console si tingono di rosa


Molte volte abbiamo affrontato il tema, così possiamo dare un ruolo al mondo dei videogiochi diverso dal semplice intrattenimento, introducendo degli elementi che ci fanno capire in che direzione si sta spostando il mercato e come si sta modificando la realtà sociale che ci circonda, il tutto relativo all’utilizzo e alla diffusione dei nuovi mezzi di divertimento che man mano stanno invadendo altri settore e non riguardano più il target di una volta.

Mentre fino a qualche anno fa alla parola videogioco veniva associato un comune utilizzatore il cui target di riferimento era rappresentato per lo più da un ragazzino brufoloso e molto giovane, con una particolare propensione al gioco in singolo e con alcuni problemi di relazione con gli altri coetanei, mentre oggi con l’esplosione di generi e di forme e la varietà presente sul mercato, si finisce per accontentare anche degli insospettabili clienti.

Konami, tre titoli di punta saranno presentati alla Gamescom


Si tratta di uno dei principali appuntamenti estivi dedicati a chi bazzica nell’ambiente dei videogiochi a livello professionale così come programmatori, sviluppatori, produttori ed ideatori delle magiori serie e dei marchi più prestigiosi in campo videoludico, ma anche di semplici appassionati che hanno così la possibilità di scoprire in anteprima alcuni segreti delle maggiori software house mondiali e di scoprirne tutti i segreti svelati per l’occasione.

Si tratta della Gamescom, una prestigiosissima fiera del videogioco che si svolgerà a fine agosto a Colonia in Germania dove praticamente ogni compagnia di sviluppo porterà i suoi assi nella manica per scoprirli sul tavolo da gioco e soddisfare la curiosità di moltissimi videogiocatori che accorreranno in massa per l’evento. Tra queste sicuramente la prestigiosa Konami non mancherà, anche perché per l’occasione mostrerà le anteprime di tre attesissimi giochi.

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