
I picchiaduro come genere di gioco hanno avuto diverse evoluzioni. Dai primi esperimenti a scorrimenti in cui le battaglie erano a gruppi seguendo un percorso lineare, fino agli ultimi giochi usciti, ormai strapieni di pixel e quasi totalmente basati sullo scontro uno contro uno, basando tutta la nostra tecnica sull’azzeramento della barra energetica dell’avversario mettendo così al tappeto e ricevere la soddisfazione di aver vinto.
Ma qualcuno in casa Midway deve aver sentito un certo senza di incompletezza da questo tipo di routine fatta di calci e cazzotti per poi vedere semplicemente l’avversario steso a terra tramortito: perché non ammazzarlo del tutto e porre fine alle sue sofferenze? Da questa probabile domanda è nata la saga di Mortal Kombat, uno dei picchiaduro più atroci e violenti disponibili sul mercato, che vanta tuttora una vasta schiera di affezionati giocatori.









