Dream Trigger, una gallery dello sparatutto in musica su Nintendo 3DS


Nell’affollato calderone che rappresenta la quantità ormai smisurata di giochi disponibili per tutte le console che si sono avvicendate sul mercato in questi anni, il mondo degli sparatutto ha compreso sicuramente una moltitudine di giochi che è riuscita a variare moltissimo sulla tipologia di azione offerta al giocatore, andando dai primi timidi episodi piuttosto diffusi, fino ad una certa ricercatezza che si ritrova ormai soltanto nei titoli più altisonanti.

Tutto è iniziato con delle semplici astronavine create agglomerando pochi pixel e sparando all’impazzata contro alieni dalle fattezze strane, fino ad arrivare, con un sottogenere tutto diverso, alle battaglie tra soldati armati fino ai denti pronti a setacciare basi nemiche per la raccolta di informazioni o per sgominare le fazioni opposte. Ma su Nintendo 3DS, pur di sfruttare le sue capacità, lo sparatutto cambierà ancora pelle.

Heroes of Ruin adatto a tutti

 N-Space sta attualmente lavorando su Heroes of Ruin per Nintendo 3DS, un interessante action-RPG che sarà disponibile solo a partire dal prossimo anno. Il produttore Tim Schwalk ha parlato dunque dell’estrema duttilità del gameplay, che sarà in grado di adattarsi sia agli appassionati del genere sia a chi preferisce tipologie di gioco completamente diverse, come gli sparatutto.

“Se io volessi giocare con la magia potrei scegliere un personaggio di questo tipo. Ma se un mio amico solitamente preferisce giocare a titoli come Madden o Call of Duty può scegliere il pistolero, equipaggiato con bombe e pistole”, ha spiegato.

Zelda Wii U, Miyamoto parla del gioco

 All’E3 di Los Angeles Nintendo ha mostrato un filmato relativo ad un misterioso gioco di Zelda per Wii U. Si trattava però solamente di una tech demo realizzata per l’occasione, realizzata con lo stesso stile grafico di Twilight Princess.

Shigeru Miyamoto ha chiarito che il nuovo Zelda per Wii U sarà basato su meccaniche inedite e sfrutterà tutte le potenzialità della console e del controller. Non aspettatevi quindi il remake di un vecchio gioco o un porting di Skyward Sword, Zelda per Wii U sarà un titolo rivoluzionario e non avrà niente a che fare con la demo mostrata all’E3.

Valve interessata a sviluppare per Wii U

 Gabe Newell, fondatore e presidente di Valve ha espresso la sua opinione riguardo al Wii U. Valve ha sempre avuto un pessimo rapporto con Nintendo, Newell stesso ha sempre considerato le console della grande N poco potenti e assolutamente non adatte ad ospitare gli engine prodotti dalla casa di Half-Life.

Con Wii U però le cose potrebbero cambiare, secondo Newell la console è abbastanza potente per poter gestire il motore grafico di Valve, la CPU è molto performante ed anche sotto il profilo delle performance grafiche Wii U è su un ottimo livello.

La Kirby TV arriva domani su Wii

Nintendo ha annunciato che da domani sarà reso disponibile un nuovo canale per la sua console Wii totalmente dedicato alla Kirby TV, una sezione esclusivamente pensata per ospitare lo show

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Reggie Fils-Aime parla del Nintendo 3DS

Il presidente di Nintendo Of America, Reggie Fils-Aime ha concesso una intervista ai microfoni di Kotaku per parlare della attuale situazione del Nintendo 3DS. Una situazione a dir la verità non troppo rosea, le vendite sono inferiori alle aspettative ed il software latita nelle classifiche.

Nintendo è consapevole di questo problema e sta facendo di tutto per risolvere. Il problema non è la console, i consumatori sono contenti dell’esperienza ludica offerta dal 3DS, purtroppo però la line-up di lancio è stata pessima e questo non ha aiutato le vendite della macchina.

Wii U, il progetto iniziale risale al 2007

 Satoru Iwata è stato recentemente intervistato da Gamasutra, il presidente di Nintendo ha parlato principalmente di Wii U, nello specifico del progetto originale e della sua evoluzione.

Nintendo ha iniziato a lavorare su questa nuova console nei primi mesi del 2007, subito dopo il lancio del Wii. Lo schermo LCD è stato da sempre il punto focale del progetto, anche se ai tempi i progettisti non avevano le idee chiare su questo fronte.

Dead or Alive Dimensions vietato in Danimarca, Svezia e Norvegia


Tra i tanti picchiaduro che al giorno d’oggi affollano le collezioni di giochi disponibili per le varie console disseminate sul mercato in tutti questi anni, ma è chiaro che l’attenzione è sempre rivolta verso quel paio di titoli che hanno fatto la differenza rispetto alla massa che è giunta tra le mani degli accaniti giocatori. Si pensa sempre ad esempio a Street Fighter, emblema indiscusso del picchiaduro in due dimensioni recentemente tornato alla ribalta.

Ma si pensa sempre anche a Tekken, ormai storica saga che racchiude il meglio della prelibatezza in tre dimensioni per quanto riguarda il genere del picchiaduro. Però se guardiamo bene tra le serie più importanti appartenenti a questo filone, non possiamo non nominare anche una saga fondamentale per la Tecmo che ha portato avanti negli anni fino ad un ultimo episodio su Nintendo 3DS. Stiamo parlando di Dead or Alive che di recente è stato preso d’attacco in alcuni paesi d’Europa.

Zelda Skyward Sword non doveva supportare WiiMotion Plus

Come ormai tutti sappiamo, il sistema di controllo di Zelda Skyward Sword sfrutterà appieno le potenzialità del WiiMotion Plus, eppure le cose non dovevano andare così. A rivelarlo il produttore Eiji Aonuma, che in un’intervista rilasciata ad “IGN” ha svelato alcuni retroscena secondo cui lo sviluppo del gioco era iniziato prima dell’uscita del nuovo controller Nintendo.

A spingere l’adozione del WiiMotion Plus in corso d’opera è stato lo sviluppatore Katsuya Eguchi che “un giorno è venuto da me (Aonuma) e ha detto ‘Guarda quante cose si possono fare con il Motion Plus, perché non li usiamo in Zelda?’ Sarebbe stato folle non farlo“, ha chiosato il producer. E meno male, aggiungeremmo noi.

New Super Mario Bros 3, il fan remake del capolavoro su Nintendo DS

Come sarebbe stato Super Mario Bros 3 se invece di uscire nel 1988 fosse uscito oggi, nel 2011? È questa la domanda a cui ha voluto rispondere SKJmin, l’utente del forum “GBATemp” che, armato di tanta passione per i videogame e di altrettanta pazienza, è riuscito a creare un remake di SMB3 usando come base l’ottimo New Super Mario Bros DS.

Caratterizzato da 84 nuovi livelli, un nuovo castello finale e oltre 30 differenti cameo, New Super Mario Bros 3 non è un gioco a sé ma una patch da applicare alla ROM americana del titolo (versione U), che si può scaricare solo se si possiede una copia originale del videogame. Per giocare su NDS, bisogna trasferire il gioco patchato su una cartuccia tipo R4 e farlo partire da lì. Ed ora, eccovi un video di 14 minuti con il gioco in azione.

Inazuma Eleven Strikers, data di uscita ufficiale giapponese


Il mondo italiano è letteralmente pazzo per un genere sportivo che riesce a fermare intere città paralizzandole incontrastatamente come nessun altro evento potrebbe mai sognarsi di fare. Una partita importante di calcio potrebbe rendere irreperibile una persona per un paio d’ore senza se e senza ma: qualunque cosa possa accadere nel mondo esterno lui o lei non sono reperibili per alcuna ragione al mondo, potesse pure cascare!

E’ per questo che l’universo calcistico viene facilmente adoperato per mille situazioni e mille incastri che apparentemente potrebbero anche non entrarci nulla con la disciplina sportiva nel senso puro del termine. Calciatori che magicamente diventano delle icone medianiche, nemmeno fossero dei divi di Hollywood a caccia di una pellicola importante o di uno spot ben pagato e persino videogiochi che utilizzano il calcio miscelandolo con un genere mai visto prima.

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