
La Square-Enix può essere considerata una delle più valide ed amate case di sviluppo di videogames specializzatasi particolarmente nel campo dei giochi di ruolo. Basta infatti vedere le sue pubblicazioni per rendersi conto che i più venduti e celebri titoli rappresentano proprio delle pietre miliari in questo settore, a cominciare dall’insuperabile saga di Final Fantasy fino alle serie minori ma ugualmente piene di interessanti elementi.
Ma non è soltanto la Square-Enix ad avere una storia lunga alle spalle in fatto di giochi di ruolo, infatti c’è anche un’altra compagnia giapponese, magari non altrettanto nota a causa dei soliti problemi di conversione e di distribuzione che spesso affliggono i suoi titoli, si è fatta strada in questo settore presentando delle piccole perle che gli appassionati di questo filone ricorderanno senza ombra di dubbio accaparrandosi i pochi esemplari arrivati in Italia.

La demo di Alan Wake, rilasciata alla conferenza Microsoft all’E3, non è assolutamente tutto quello che potremmo sapere riguardo questo misterioso gioco. Prima e dopo la conferenza infatti, a porte chiuse, è stata fatta provare a pochi prescelti una demo più completa ed entusiasmante. Naturalmente è di questa fantomatica demo che parleremo in questo spazio e delle tantissime potenzialità che presenta questo fantastico gioco.

Forse a prima vista sembra semplice ed intuitivio. Per chi non conosce le basi del gioco, come potete vedere dall’ immagine, invece di saltare da una piattaforma all’altra dovremo aggangiarci e dondolare fino a raggiungere il punto desiderato. Purtroppo Capcom a volte svolge i calcoli un pò approsimatamente e noi ci ritroviamo a dover saltare nel vuoto un pò troppe volte. Che nervoso ragazzi.



In questo E3 le sorprese non finiscono mai. 2k Games e Take-Two Interactive hanno rilasciato una demo dell’atteso FPS-RPG Borderlands e con essa anche qualche buona intervista che ci illuminerà sullo skill system, il loot e altri particolari. Iniziando subito dalla particolare grafica, che è stata oggetto di moltissime discussioni in questi mesi, non possiamo dire con certezza che si tratti di cell-shading. Naturalmente si nota alquanto, ma i particolari e le sfumature delle textures danno un’impressione di realismo decisamente inaspettata.