
C’è chi predilige l’agilità incontrastata di un personaggio amabile ma letale come Chun Li, una combattente cinese famosa per la sua buffa pettinatura e per l’efficacia con cui i suoi attacchi riescono a coniugare allo stesso tempo una certa bellezza coreografica, caratteristica quindi puramente femminile ad una selvaggia forza bruta, decisamente più indirizzabile verso un vero e proprio nerboruto combattente da picchiaduro.
C’è invece chi si trova meglio a padroneggiare le abilità classiche di Ryu o di Ken, amici-nemici che utilizzano più o meno lo stesso stile, tra palle di fuoco lanciare concentrando la propria forza psichica, calci volanti rotanti molto efficaci per accumulare punti combo e uppercut fortissimi con i quali stendere il nemico al tappeto. Ognuno di voi avrà il suo lottatore preferito della saga di Street Fighter, ma chissà se cambierete gusti col nuovo episodio da qualche giorno finalmente tra noi.



