Giochi della memoria, Justice League Task Force


L’ultima annata per il genere dei picchiaduro è stata ancora una volta molto generosa con i titoli per console appartenenti a questo filone. Molti infatti sono stati i nuovi capitoli di alcune saghe che hanno visto la luce e alcuni giochi nuovi che probabilmente si imporranno come nuovi termini di paragone per i videogames che verranno, ma bisogna ricordare anche un gustoso progetto che ha fatto gola a molti per il particolare accostamento di cui si è reso protagonista.

Infatti nel gioco intitolato Mortal Kombat VS DC Universe il mondo sanguinolento e particolarmente violento, ma amato proprio per questo, di Mortal Kombat, lo storico picchiaduro della Midway, si incrociava con una schiera di supereroi di tutto rispetto che apparentemente potevano sembrare completamente estranei alla brutalità degli attacchi della serie del famoso picchiaduro, ma in realtà molto predisposti anche al gioco duro.

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Moltissimi sono ormai gli esponenti del genere dei picchiaduro presenti sul mercato. Fin dalle primissime console che hanno visto la luce, questo filone è stato trattato sempre con i guanti bianchi dalle numerose software house che si sono avvicendate sul mercato, tirando fuori dai propri cilindri una valanga di lottatori disseminandoli nei vari giochi disponibili per le macchine da gioco del presente e del passato, per la gioia dei tantissimi fans sparsi in tutto il mondo.

In tempi relativamente recenti si è imposto un nuovo stile per il mondo dei picchiaduro che chiaramente strizza l’occhio all’avanzamento tecnologico che negli ultimi anni si è imposto, andando a sostituire la carenza grafica che attanagliava le precedenti console disponibili. Ecco quindi tutto un fiorire di picchiaduro ad incontri che sfoggiano un incredibile grafica in 3D per rendere l’esperienza di gioco ancora più realistica ed avvincente.

Giochi della memoria, Batman Returns


Più volte abbiamo accennato alla presenza costante degli eroi dei fumetti all’interno dei nostri videogiochi preferiti. Quante volte ci è infatti capitato di poter svolazzare liberamente per i cieli delle città americane in compagnia del prode combattente con una grande S stampata sul petto oppure quante volte ci è stata data la possibilità di affilare i nostri artigli di amianto per fronteggiare la più pericolosa minaccia per la popolazione mondiale e per la casta degli eroi?

Sicuramente moltissime in entrambi casi, ma sono davvero numerosi gli eroi che rispondono all’appello per essere apparsi in moltissimi titoli disponibili per le console del presente e del passato e di certo anche il futuro non mancherà di stupirci con nuovi strabilianti ingressi, magari pescati direttamente dal mondo cinematografico che negli ultimi anni si diverte spesso ad omaggiare i classici supereroi nati sugli albi a fumetto che i collezionisti e gli appassionati ben conoscono.

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Le improbabili commistioni di generi e di personaggi più volte si sono venute a creare nel mondo dei videogiochi grazie alla fantasia dei programmatori che, tramite fruttuosi accordi, decidono di accorpare universi apparentemente non associabili creando invece dei veri e propri centrifugati di divertimento utilizzando personaggi tanto diversi quanto particolarmente versatili per apparire in diverse figure decisamente inaspettate e differenti rispetto alle solite comparsate nei relativi titoli.

E’ il caso per esempio di Mortal Kombat che di recente ha ospitato il mondo dei supereroi dell’universo DC permettendo allo scheletrico Scorpion di combattere contro la sinuosa Wonder Woman e al gelido Sub Zero di vedersela addirittura con l’uomo pipistrello per eccellenza, il tutto con un mix di fatality e brutalità come se il sangue nei videogiochi non fosse affatto un problema. Ma non è questo l’unico episodio in cui due mondi diversi si sono associati.

Categorie Wii

Giochi della memoria, Rise of the Robots


L’uomo è sempre stato affascinato in qualche modo dal futuro e dall’ignoto, dalla possibilità di poter scoprire cosa gli riservasse l’avvenire, cosa si sarebbe nascosto dietro le pieghe dei prossimi avvenimenti che sarebbero accaduti e che avrebbero cambiato non soltanto la propria vita, ma quella di tutta l’umanità, attraverso il cammino portato dal progresso tecnologico fino alle nuove scoperte in vari altri campi, da quello medico a quello delle comunicazioni.

Ricordate come immaginavamo il futuro appena una decina di anni fa? Non soltanto nel 2000 immaginavamo l’uomo già in viaggio diretto verso la Luna come se si trattasse di una meta turistica come tutte le altre, ma avevamo anche in mente un look futuristico e al limite del fantascientifico per tutto ciò che ci circondava, dal modo di vestire fino all’arredamento della casa, con pochi fronzoli e tanto materiale diverso da quello che usiamo tutti i giorni.

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Si tratta sicuramente di uno dei picchiaduro dell’era moderna capace di farsi ricordare per il grandissimo valore della sua presenza sul mercato videoludico, come una pietra miliare all’interno dell’affollato genere per console, capace di spazzar via pressoché ogni avversario con un colpo ben assestato, potendo contare su un buon numero di fattori di grande prestigio che non hanno potuto fare a meno di consacrarlo come una perla assoluta del suo genere.

Stiamo parlando della saga di Tekken, una fantastica serie di picchiaduro che dalla prima generazione di console Sony ci accompagna con il suo fantastico cast di personaggi e la sua giocabilità a dir poco stellare. Molti di voi sapranno quanto sia piacevole infatti organizzare uno scontro selezionando uno dei carismatici lottatori presenti all’interno del gioco e darsele di santa ragione utilizzando le varie tecniche di ognuno dei partecipanti al grande torneo.

Tekken 6, una probabile data di uscita e una collector’s edition


I suoi numerosi lottatori hanno conquistato il vastissimo pubblico amante dei picchiaduro fin dalla sua primissima apparizione sulla prima generazione di macchine da gioco targate Sony. La sua giocabilità stellare ha subito permesso alla saga di salire sul podio più alto dell’indice di gradimento per il genere di cui fa parte, aiutato anche dalla fantastica grafica e dalle azzeccatissime ambientazioni che da sempre accompagnano ogni acceso scontro.

Sembrerà ovvio anche a voi che stiamo parlando di Tekken, la saga della Namco che ha spopolato in ogni sua apparizione su console, portando i giocatori a livelli eccellenti per quanto riguarda il genere dei picchiaduro, in particolar modo per l’eccellente cast di personaggi che fanno parte del gioco classico e che man mano si è arricchito di numerose nuove figure, quasi mai cloni gli uni degli altri, ma sprizzanti novità e caratteristiche inedite ad ogni capitolo.

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Avete presente quel gioco appartenente alla vastissima famiglia dei picchiaduro che ci mette alla prova contro avversari spesso dotati di affilate armi da taglio come apparentemente innocui ventagli o arpioni che spuntano magicamente dalle mani nude e che ci permette di effettuare quelle mirabolanti mosse finali chiamate fatality che ci danno la possibilità di mettere definitivamente al tappeto il nostro avversario con un coreografico e sanguinoso attacco finale?

Ecco si, insomma avete presente Mortal Kombat, una delle punte di diamante del settore dei picchiaduro che ormai può contare un buon numero di titoli più o meno appartenenti alla saga madre e che ogni volta sono bersaglio dei alcune associazioni di genitori o di persone contrarie all’utilizzo del sangue e della violenza nei videogiochi a causa dell’effettivamente elevato effetto splatter di cui l’intera saga è fortemente dotata.

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Sono state le beniamine di un’intera generazione di giovani ragazzi, tanto appassionati delle loro avventure televisive da permettere la fioritura di una vastissima gamma di gadget e merchandising di vario tipo che ha riguardato più o meno qualunque prodotto potesse ospitare il famoso marchio o la faccia dei quattro protagonisti e dei loro simpatici amici nonché degli antagonisti che hanno popolato le avventure del cartoon e ancora oggi si divertono a tornare alla ribalta.

Si tratta delle tartarughe ninja, meglio conosciute come Teenage Mutant Ninja Turtles. Quattro simpatici anfibi che hanno raggiunto sembianze antropomorfe e che un asorta di topo guru delle arti marziali ha addestrato a dovere per ripulire la città dalla feccia conosciuta come Shredder e dalla sua cricca di adepti. Apparentemente identici nell’aspetto, sono svariate le caratteristiche che rendono differenti l’una dall’altra le quattro tartarughe protagoniste.

Tekken 6 screenshots

Dopo quanto visto nel corso dell’E3 2009 di Los Angeles siete caduti in crisi d’astinenza da Tekken 6 screenshots?

Niente panico! Come avrete ampiamente intuito dal titolo del post, oggi siamo qui per proporvi una nuova scorpacciata di immagini provenienti dall’attesissimo picchiaduro per PS3, Xbox 360 e PSP targato Namco Bandai, quello che ha l’arduo compito di ridonare lo smalto di una volta alla saga.

Ci riuscirà? Questo lo scopriremo presto. Intanto, mettiamo al bando alle ciance e godiamoci insieme questi Tekken 6 screenshots.

Dopo il salto ce ne sono oltre dieci in alta definizione, tutti per voi. Non mancate!

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Ormai siamo abituati a vedere il simpaticissimo personaggio che da anni fa da mascotte alla Nintendo nella sua veste più usuale, quella dell’eroe dei platform di un tempo e delle avventure attuali, con un massiccio utilizzo della grafica in 3D per farlo scorazzare liberamente in castelli più o meno incantati e boschi apparentemente regno felice di varie specie di animali ma in realtà custodi di innumerevoli pericoli, il tutto a caccia di bonus qui e là.

Mario insomma è sicuramente un emblema di questo genere avventuroso che fondamentalmente è il suo marchio di fabbrica, ma come voi ben sapete, in special modo se siete degli accaniti fans della Nintendo, Mario è stato uno dei protagonisti anche di giochi completamente differenti. Escludendo le divertentissimi sezioni di guida di Mario Kart in cui è compresa tutta la sua banda, il baffuto idraulico ha anche preso parte al torneo da picchiaduro di Smash Bros.

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Il suo kimono bianco è la sua divisa d’ordinanza, la fascia rossa tra i suoi capelli è il suo emblema di forza e di combattività, la sua espressione concentrata ci ha accompagnato in ogni gioco che l’ha visto protagonista della lunga saga che la signora Capcom gli ha dedicato e i suoi attacchi restano memorabili nella memoria di ogni appassionati di picchiaduro che si rispetti, dal celebre haduken in cui sprigiona una sfera di fuoco fino a calci rotanti in cui si vince la forza di gravità.

Il personaggio in questione, probabilmente l’avrete già capito vista la sua fama che non ha bisogno di presentazione, è Ryu, il celebre lottatore della premiata saga di Street Fighter che ci ha accompagnato nel lungo cammino ventennale della sua storia serie di picchiaduro e che non si stanca mai di andare in scena e vincere innumerevoli battaglie con la sua variegata cricca di coprotagonisti che ha animato da sempre uno dei giochi più godibili di sempre.

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Probabilmente molti di voi lettori sono dei veri appassionati di picchiaduro uno contro uno, quei magici titoli che ci permettono di selezionare un lottatore da una rosa variegata di protagonisti, includendo il classico emulo dell’eroe abile con le arti marziali, dell’avvenente fanciulla, bellissima e prosperosa quanto letale, del colosso tutto muscoli e poco cervello e del giovanissimo magari molto veloce ma poco preparato con gli attacchi più potenti.

Ma molti di voi avranno anche provato quello che si può definire come picchiaduro di massa, una sorta di mega-rissa o pluri-combattimento che avviene nelle ridotte dimensioni dei nostri monitor ma che ospita centinaia e centinaia di personaggi sullo schermo pronti a darsele di santa ragione magari con l’utilizzo di pesantissimi oggetti contundenti o di affilatissime armi da taglio, il tutto condito con un’ambientazione in stile Giappone antico, sicuramente molto affascinante.

Categorie PSP

Tekken 6, quaranta lottatori subito selezionabili!


Quali sono secondo voi gli elementi essenziali per rendere davvero concorrenziale rispetto agli altri un gioco appartenente all’ormai affollato genere dei picchiaduro? Non parliamo chiaramente degli estinti picchiaduro a scorrimento che hanno fatto la gloria di molte console qualche anno fa, ma di quelli uno contro uno, dove un combattente scelto tra una rosa di lottatori disponibili, deve vedersela faccia a faccia con il suo acerrimo avversario.

Sicuramente la cura nel dettaglio grafico ha il suo valore visto che tra animazioni spettacolari e una buona scelta di fondali che donano atmosfera ai combattimenti, si guadagnano parecchi punti. Una buona giocabilità sicuramente ha la sua importanza visto che sarebbe inutile realizzare un picchiaduro infarcendolo con degli attacchi impossibili da realizzare a causa di complicatissime sequenze di tasti da effettuare con il controller.

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