Dark Sector censurato in Australia

di Gaetano Cutri Commenta

E’ da sempre che i videogiochi vengono visti come delle macchine del diavolo. C’è chi le considerano un modo di alienarsi, senza considerare le sfide in multiplayer che si svolgono sia in prima persona che online, c’è chi reputa i videogiochi pieni di sesso e violenza e quindi istigatori a veri atti di bullismo introducendo nei giocatori un istinto primordiale, senza pensare che invece sfogarsi con un joypad può essere d’aiuto.

Nonostante ciò però i videogiochi continuano ad essere piuttosto violenti, permettendoci di rubare auto, di assassinare soldati, alieni e minacce di ogni tipo, non censurando i litri di sangue che nelle simulazioni e nei giochi d’azione più arditi scorrono a fiumi e non finiscono mai di terrorizzarci con i survival horror in cui fare a pezzi mostri e amenità. Uno dei giochi di questo tipo in cui la violenza la fa da padrona è Dark Sector della Digital Extremes.


Di questo gioco ne abbiamo parlato pochissimo tempo fa annunciando il suo arrivo su Playstation 3 e Xbox 360. Per chi si fosse perso le prime news, posso affermare che Dark Sector è uno dei giochi più interessanti di prossima uscita, presentando una grafica strabiliante e una storia intrigante ed appassionante per uno sparatutto in terza persona che mette proprio l’acquolina in bocca.

Eppure nonostante le premesse, il gioco potrebbe non essere distribuito in Australia perché giudicato troppo violento. Le torture che subisce il protagonista sono fin troppo crudeli e realistiche e anche la trama è particolarmente sinistra, tanto da poter creare disturbi al giocatore, così è stato apostrofato il gioco nella terra dei canguri. Insomma la violenza a volte pone dei divieti che non permettono ai giocatori di tutto il mondo di divertirsi con gli stessi giochi, noi però per fortuna abbiamo ancora la data d’uscita fissata per marzo, sperando non censurino il gioco anche da noi.

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