
Ci sono alcuni titoli che possono essere vissuti con un animo totalmente sgombro da violenza e da aggressione, ma anzi utilizzando una buona dose di materia grigia barcamenandosi magari tra menu testuali un po’ complessi, tra conteggi di caselle in un’area di gioco ben delineata oppure con la riflessione adatta per il lancio di un incantesimo consumando un certo numero di punti magia o l’evocazione di una creatura particolare per favorirci in battaglia.
Altri titoli invece se ne fregano altamente di questi presupposti del pensiero e optano per una struttura di gioco maggiormente basata verso l’azione pura, in cui il giocatore è tenuto a portare a termine una missione e per farlo bisognerà tenere nervi saldi, avere un bel colpo d’occhio e un dito pronto per premere il grilletto virtuale del controller. Un nuovo esemplare appartenente a quest’ultimo genere, avrà il nome di Inversion.


