Recensione di Mass Effect

di Edoardo Gioe 1

Ambientato 200 anni nel futuro, Mass Effect ci piazza in una situazione più grande di noi. L’umanità ha da qualche anno scoperto il modo di viaggiare nello spazio a velocità superiori a quelle della luce grazie alla scoperta di reperti archeologici di un’estinta razza aliena su Marte. In seguito ai ritrovamenti, la comunità umana ha iniziato l’esplorazione della galassia, incontrando razze aliene lungo il cammino.

Come primo membro umano della squadra elite degli Spettri, spetta a te salvare la galassia da un agente Spettro ribelle lanciato al dominio totale dei sistemi e assicurare il posto della razza umana all’interno della Cittadella – la capitale galattica situata nella più grande stazione spaziale della galassia e governata dal Consiglio di cui fanno parte i rappresentanti delle più importanti e potenti specie senzienti.



GAMEPLAY

Il gioco si apre con un’interfaccia abbastanza complessa con la quale potete creare il vostro personaggio. Nonostante le possibilità creative non siano ampie quanto quelle di altri giochi, come ad esempio Oblivion, il sistema è molto funzionale e lascia abbastanza spazio alla fantasia. Come nei precedenti giochi firmati dal colosso Bioware, anche in questo nuovo universo potete scegliere e creare un personaggio femmina o maschio, cambiando effettivamente tutti i dialoghi del gioco e influenzando la storia. Anche se un po’ limitato, il processo di creazione del personaggio offre tuttavia spazio per innovare. La creazione non sarà infatti limitata al volto e ad una delle sei classi disponibili – tra le scelte da fare figura anche la possibilità di scegliere la storia di background del vostro personaggio. Potrete scegliere tra alcune storie disponibili che influenzeranno (seppur minimamente) il gioco vero e proprio.

Le classi di Mass Effect sono un po’ diverse da quelle che ci si aspetterebbe da un RPG di questo tipo. Sono infatti suddivise in tre classi principali e tre secondarie. Se sceglierete un soldato avrete a disposizione un solo potere biotico ma potrete utilizzare qualsiasi arma disponibile, trasformando questo gioco di ruolo in un ibrido sparatutto. Se sceglierete invece la classe dell’adepto potrete utilizzare tutti i poteri biotici del gioco, consentendovi di deformare l’ambiente, sollevare oggetti o nemici o fermare i nemici in combattimento, ma sarete limitati all’uso della sola pistola come arma convenzionale. Potrete inoltre scegliere la classe dell’Ingegnere, una classe che in molti giochi è vista come un ruolo di supporto e che spesso è messa in secondo piano. Tuttavia Mass Effect lascia molto spazio a questa classe, che oltre a poter aprire con facilità armadietti chiusi per ottenere nuovi oggetti e decrittare datapad e computer per informazioni è anche in grado di essere devastante in battaglia. Molti dei nemici di Mass Effect sono infatti di natura non organica, e l’ingegnere ha la possibilità fare molti danni nelle situazioni in cui questi sono presenti. Sono poi disponibili altre tre classi secondarie, che sono degli ibridi tra le principali. L’incursore ad esempio è un misto tra il soldato e l’ingegnere, ha la possibilità di decrittare password e aprire porte chiuse, ma anche quella di utilizzare un numero di armi superiori a quelle dell’Ingegnere. Il ricognitore è invece un misto tra l’adepto e il soldato e abbina alcuni tipi di armi a molti poteri biotici. Infine la sentinella è un misto tra l’adepto e l’ingegnere, ed è a tutti gli effetti la classe di supporto del gioco, oltre che la più flessibile.

Un esempio del processo di creazione del personaggio – in questa schermata possiamo scegliere la classe.

La storia principale è forse l’acme del gioco, degna dei migliori film e delle migliori storie di fantascienza. Come nei precedenti RPG Bioware, l’universo è pronto ad essere esplorato e cambiato dalle vostre scelte, dalle vostre esplorazioni. Ogni singola scelta si riverserà sull’universo in modi inaspettati, e proprio quando penserete di aver capito tutto, il gioco vi si aprirà di nuovo con nuove e inaspettate sorprese e rivelazioni. Merito del ruolo affidatovi all’inizio del gioco è quello di non riuscire a smettere di giocare per saperne sempre di più. Come membro rappresentante della razza umana le vostre azioni influenzano non soltanto l’ambiente che vi circonda, ma ogni singolo elemento del gioco. La razza umana è all’inizio del processo di colonizzazione della galassia e non ha ancora un peso politico importante all’interno del Consiglio della Cittadella. Saranno dunque le vostre scelte a determinare il futuro economico e politico della razza umana all’interno della galassia. Questo senso di responsabilità, che ci accompagna per tutto il gioco, è aumentato ancora di più dalle durissime scelte che dovrete affrontare durante i dialoghi e le conversazioni.

L’ultimo rappresentate di una razza aliena micidiale è intrappolato all’interno di una stazione di ricerca scientifica. Si tratta della Regina, la comandante della sua specie e l’unica sopravvissuta di un conflitto tra razze che ha coinvolto l’intera galassia. Ti supplica di risparmiarle la vita, ammette le colpe della sua razza e vuole ricominciare dall’inizio, ricostruire il suo popolo e la sua cultura. Tutto ciò che dovete fare è aprire la gabbia e liberarla, darle in beneficio del dubbio. Oppure potete ucciderla, e assicurarvi che la sua specie non potrà più muovere guerra in futuro – è un’opzione più sicura, ma ucciderla significa estinzione. Cosa fare?

Questo è soltanto un piccolo esempio delle scelte che dovrete affrontare in Mass Effect. Questo senso di responsabilità non riuscirebbe tuttavia ad immergerci così tanto se non fosse per l’eccellente doppiaggio italiano e lo straordinario sistema di dialoghi brevettato da Bioware. Ogni singola conversazione del gioco, dalle più ordinarie alle più drammatiche ed epiche, accade in tempo reale. Mai come in questo gioco vi sembrerà che il personaggio creato da voi si esprima con le parole da voi pensate. Le animazioni sono fluidissime, e le emozioni dei personaggi (il vostro incluso) sono trasmesse da movimenti anche minimi del volto, che danno espressione ad ogni discussione. Avrete sempre bizzeffe di opzioni nei vostri dialoghi, potrete scegliere se fare il “bravo poliziotto” o il “cattivo poliziotto”, minacciare, lodare, zittire, flirtare.

Wrex – uno dei vostri compagni – è forse uno dei migliori esempi della qualità del doppiaggio e delle capacità espressive dei personaggi. Ogni singola parte della sua “interessante” faccia è animata e cambia continuamente mentre vi parla.

Come nei precedenti RPG Bioware combatterete in piccole squadre da tre membri, che potrete scegliere nel corso della storia e delle missioni. I combattimenti si differenziano da RPG come Star Wars: Knights of the Old Republic in quanto sono in tempo reale – le vostre capacità di mira e abilità strategiche determineranno l’esito di tutti gli scontri che affronterete. Il sistema di progresso del personaggio è e rimane tuttavia quello di un gioco di ruolo, con punti esperienza, livelli e progressivi migliorie del vostro arsenale. Durante i combattimenti potrete dare comandi ai vostri compagni di squadra, indicando dove posizionarsi, ordinando di avanzare, prendere posizione o stare in difesa mentre affrontate un gruppo di nemici.

Oltre alla storia principale avrete a disposizione dozzine e dozzine di piccole sotto-missioni, che in generale richiederanno la vostra presenza in qualche pianeta inesplorato della galassia. In qualsiasi momento potrete decidere con che ordine affrontare le missioni secondarie, così come potrete anche decidere di ignorarle del tutto. Un neo del gioco è tuttavia la ripetitività di queste sotto-missioni. La maggior parte dei pianeti secondari non sono infatti altro che lande desolate dove texture ripetitive di blando aspetto scorreranno sotto il vostro fedele MAKO, il veicolo di trasporto terrestre messovi a disposizione avanzando nel gioco. Il design di guida lascia inoltre a desiderare, colpa in parte della ripetitività degli ambienti secondari e della fisica poco accurata, che rende la guida molto poco realistica.

Un esempio del vuoto che vi attende nell’esplorazione dei pianeti secondari – il paesaggio non cambia mentre guidiamo il nostro fedele MAKO verso l’obbiettivo.

Voto: 8.5/10

SONORO

Il sonoro del gioco è invece molto ben curato, dagli effetti alla colonna sonora degna dei migliori film di fantascienza anni ’80 e ispirata a Blade Runner non troverete spazio per alcun tipo di delusione. La colonna sonora sottolinea in ogni momento l’epica della storia principale, non c’è un momento in cui la musica vi sembrerà fuori posto e le musiche più importanti accompagneranno scene come l’epico finale con melodie che colpiranno anche i più distaccati. Il particolare design dell’audio del gioco fa si che musica ed effetti sonori diventino un tutt’uno – sentirete musiche che vi accompagneranno per tutto lo svolgersi del gioco, cambiando leggermente melodie all’avvicinarsi all’epica fine di questa straordinaria avventura.

Voto: 10/10

GRAFICA

La grafica del gioco, sviluppata su Unreal Engine 3, è molto ben curata, anche se non priva di bug e di un framerate instabile. in alcune fasi del gioco. Durante le missioni principali sarete accompagnati da ambienti molto ben realizzati, e la qualità artistica sarà ai massimi livelli, dalle stazioni spaziali alle stazioni di ricerca ai cunicoli sotterranei. Tuttavia, come detto in precedenza, durante le missioni secondarie sarete sommersi da un inquietante nulla che non potrà che annoiarvi mentre andate da una piccola base all’altra. La qualità artistica del gioco è esaltata soprattutto nelle fasi iniziali e finali, la scena finale è infatti memorabile come poche, e nonostante non lasci spazi interpretativi apre la via ai due seguiti che vedremo iterarsi nel futuro.

Nelle parti principali del gioco il design grafico e artistico è ai massimi livelli.

A parte piccoli rallentamenti dovuti al grande numero di effetti speciali presenti allo stesso tempo sullo schermo la fantastica grafica di questo titolo scorre fluida per la maggior parte del gioco. Il design grafico di tutti i pianeti principali è vario e ricco di dettagli interessanti, dalle piccole strutture di ricerca alle grandi zone d’acqua la qualità del design vi accompagnerà nell’esplorazione di una delle più belle storie di fantascienza mai realizzate. Nonostante non sarà questo il titolo a spingere l’Xbox360 al massimo, l’impatto grafico è assicurato e memorabile.

Voto: 8/10

CONCLUSIONI

Mass Effect è un must-buy per qualsiasi fan degli RPG e della fantascienza, ma l’elaborato sistema di combattimento lo rende adatto anche agli amanti dei shooter in terza persona. E’ un piccolo capolavoro della space-opera così anni ottanta, una piccola grande opera di fantascienza che farà sognare persino i più scettici, che riuscirà a coinvolgere chiunque abbia la possibilità di giocarci. Il replay-value è abbastanza elevato, in quanto il gioco è pieno zeppo di situazioni in cui bisogna decidere per il “bene” o il “male” di qualcuno o di tutti, vale la pena rigiocarlo almeno una volta soltanto per vedere quali conseguenze avrebbe avuto “la scelta che non avete fatto la prima volta”. Se poi magari, lo si rigioca con un’altra classe è ancora meglio, infatti tutti i combattimenti del gioco cambiano moltissimo in base alla classe scelta per il proprio personaggio. Se avete scelto un soldato, giocare da biotico sarà tutta un’altra cosa, e viceversa.

Non sorprende quindi la presenza di Mass Effect all’interno della lista dei 10 giochi più belli pubblicata recentemente da Joystiq.
Scrivere la recensione di Mass Effect mi ha fatto compiere un viaggio epocale all’interno della galassia, una grande storia in un universo ancora più grande – una grande storia alla quale sarebbe un errore sottrarsi.

I pro:
+ La storia coinvolgente vi trascinerà all’interno di un universo fantastico che vorrete esplorare
+ La difficoltà delle decisioni che dovrete intraprendere è trasmessa incredibilmente bene dall’eccezionale sistema di dialogo
+ Sonoro eccellente sotto tutti i punti di vista

I contro:
– Le missioni secondarie sono ripetitive e i pianeti secondari noiosi da esplorare
– I combattimenti con il veicolo e la guida sono mal sviluppati e ripetitivi
– Qualche piccolo bug potrebbe costringervi a rigiocare alcune brevi sessioni del gioco

Voto Finale: – 9/10

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