Prison Break dalla tv alle console

Molte volte, come avete potuto notare dalle anteprime e dalle recensioni disponibili in questo blog, il mondo cinematografico e quello videoludico vanno di pari passo presentando al tempo stesso un film e la sua versione per l’intrattenimento casalingo con una trama che spesso ricalca quella seguita sul grande schermo ma molte altre volte sfruttando soltanto i personaggi della pellicola creando da zero una nuova storia.

Succede invece più raramente che il passaggio avvenga dalla tv alle console. Negli ultimi periodi, senza nulla da invidiare ai capolavori creati per il cinema con budget decisamente più elevati, le nostre tv si stanno popolando di serial che sono molto interessanti sia dal punto di vista della trama che viene man mano sviluppata episodio dopo episodio, sia per i personaggi ben caratterizzati ed interessanti sotto più punti di vista.

Sackboy potrebbe essere la nuova mascotte della Sony?

Se non siete nuovi adepti dell’intrattenimento videoludico saprete bene che soprattutto nel passato, ogni console, ogni casa produttrice ed ogni marchio inerente il regno dei videogames era caratterizzato da un simbolo ben distinto, da un personaggio forte che riusciva a rappresentare con il suo carisma, con la sua personalità o semplicemente con il suo buffo modo di proporsi, un’intera collana di giochi per console.

Soprattutto nell’era delle console a 16 bit, avere una mascotte era quasi essenziale ed oseremmo dire indispensabile tanto quanto naturale. Infatti dopo l’arrivo sulle console di un gioco particolarmente fortunato a livello di vendite e gradimento da parte del pubblico, il personaggio stesso diventata una vera star. E’accaduto ciò per esempio con l’idraulico Mario, simbolo indiscusso della Nintendo.

Giochi della memoria, Earthbound

Gli appassionati di giochi di ruolo hanno ormai una vastissima fila di giochi per soddisfare la sete di conquista, di raccolta di esperienza e di scoperta verso nuovi mondi e nuove abilità da sfoderare nelle battaglie, di qualunque tipo esse siano: a turni o maggiormente rivolte all’azione. Unico comune denominatore della maggior parte di questi titoli è l’ambientazione, quasi sempre di stampo fantasy o fantastico.

Ad allontanarsi vagamente da questa caratteristica ma non tralasciando l’elemento surreale, è stato Earthbound, un titolo giunto su Super Nintendo nell’ormai lontano 1994 e che nasconde in realtà il nome originale di Mother 2 essendo il seguito di un gioco di ruolo nipponico il cui primo capitolo non ha mai varcato i confini del paese del Sol Levante. Problema di poco conto visto che possono considerarsi due giochi totalmente distaccati l’uno dall’altro.

Allison Carroll è la nuova Lara Croft

Il vecchio gioco di cui era protagonista è diventato un vero termine di paragone per i giochi usciti successivamente che hanno tentato di raggiungere lo stesso carisma e lo stesso livello di ineguagliabile fascino della protagonista, all’epoca caratterizzata da un look troppo geometrico e poco femminile che man mano si è addolcito e “sensualizzato” trasformando l’eroina nella femme fatale che tutti noi conosciamo.

Stiamo parlando chiaramente di Lara Croft, protagonista indiscussa della fortunatissima serie di action/adventure Tomb Raider che la vede nei panni di un’archeologa super sexy armata di tuto punto per esplorare grotte azteche e poco ospitali territori ricchi di manufatti antichi. La serie, come vi abbiamo già annunciato, tornerà molto presto con un nuovissimo capitolo destinato a quasi tutte le console presenti sul mercato.

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