Sly Collection, un video della collection del procione ladro


Strani roditori, oppure creature appartenenti al ramo dei piccolimammiferi, che vengono utilizzati come protagonisti per i nostri titoli preferiti, anche se sembrerà strano, sono stati presi in prestito dal regno animale davvero diverse volte. In special modo il vecchio universo dei platform, fatto di oggetti collezionabili e piattaforme semoventi, o il più moderno regno delle avventure in 3D, sembrano fatti apposta per ospitare questi strambi protagonisti.

Se ci pensiamo bene, il caro vecchio Sonic, mascotte indiscussa della Sega, potrebbe essere annoverato come uno dei pionieri di questo tipo di selezione, visto soprattutto il successo ottenuto con i suoi primi titoli per il compianto Sega Mega Drive. Ma chi potrebbe dimenticare anche Crash Bandicoot, il simpatico protagonista di alcune insuperabili avventure nate sulla prima generazione di console Playstation. Dimentichiamo però all’appello un altro volto noto.

Marvel VS Capcon 3, un trailer fa scontrare i protagonisti


Qualcuno, considerandosi qualcosa di simile ad un purista che non ama questo genere di esperimenti o di travasi tra una serie e l’altra potrebbe storcere il naso di fronte a delle ammucchiate apparentemente incongruenti tra mondi diversi e spesso opposti, ma c’è invece chi apprezza con tanta gioia questo tipo di accozzaglie ben riuscite, entusiasmandosi di fronte alle mille prospettive che un titolo di questo tipo riesce ad aprire dinnanzi a sé.

Questo è più o meno quello che scatena un titolo come Marvel VS Capcon 3, come si evince dal numero a fine titolo, terzo episodio ufficiale che vede riunirsi in un unico travolgente picchiaduro, personaggi pescati dall’universo della Capcom e da quello dei supereroi della famosissima etichetta Marvel, in una scatenata serie di scontri tra protagonisti indiscussi dei relativi giochi e fumetti che altrimenti non avrebbero mai avuto modo di conoscersi.

Giochi di ruolo giapponesi, Shinji Mikami dice la sua


Il mondo videoludico pian piano ha allargato le sue ali e si è imposto come un genere di intrattenimento che ha lentamente appassionato un numero di persone davvero impressionante, variando il target di utenza praticamente ad ogni tipologia, dai giovanissimi che praticamente già nascono con un controller in mano, fino a chi ama divertirsi anche se ha qualche anno in più, approfittando magari di alcuni giochi dalle tematiche più adulte.

Spaziando dal Giappone, all’Europa, all’America, è comprensibile aspettarsi anche dei gusti diversi in fatto di videogames, indipendentemente dall’età anagrafica degli utenti che abitano i vari paesi del mondo. Ci sono quindi alcuni generi che hanno facilmente preso piede nel paese del sol levante come nel nuovo continente, ma invece altri che hanno fatto fatica fin dal primo momento ad imporsi, facendo rinunciare spesso i distributori ad esportare titoli in altri paesi.

Giochi della memoria, Lester the Unlikey


Se state ancora frequentando la scuola, ma anche se l’avete terminata già da qualche anno e siete passati al mondo del lavoro, sicuramente ognuno di noi, tra i banchi che ci hanno accompagnato per tutti gli anni della nostra infanzia ed adolescenza, abbiamo avuto un personaggio particolare, il classico secchione della situazione che era espertissimo di ogni materia ed anche per questo preso di mira da tutti i compagni un po’ meno preparati.

Occhialoni tipo fondi di bottiglia con la montatura spessa che però oggi è tornata di moda, un abbigliamento che non lascia trapelare nessun minimo accenno al buongusto ed una difficoltà relazionale che non permette a questi individui di farsi molto amicizie. A questo associate una passione viscerale per i fumetti e il mondo di supereroi e avrete il protagonista perfetto per un vecchio gioco che spuntò nella collezione disponibile su Super Nintendo.

Suda51 confessa di prendere ispirazioni dai film di Quentin Tarantino


Abbiamo più volte parlato di lui tessendo le lodi al suo genio che più volte ha dimostrato innalzandosi dalla massa di creatori di videogames grazie ad alcune specifiche trovate davvero originali inserite nei suoi titoli che spesso si discostano totalmente dal panorama piuttosto piatto che racchiude una certa nicchia di giochi disponibili per console. Una vera ventata d’aria fresca che può non piacere a tutti, ma che innegabilmente stupisce.

I lavori di cui parliamo appartengono a Suda51, un personaggio davvero eclettico che abbiamo apprezzato sulle passate generazioni di console grazie a progetti come Killer7 ma che ancora oggi abbiamo il piacere di ospitare sulle nostre macchine da gioco con alcuni titoli davvero interessanti e con nuovi progetti all’orizzonte come l’attesissimo gioco horror creato in collaborazione con Shinji Mikami, l’apprezzato papà della saga di Resident Evil.

Mortal Kombat, un nuovo film presentato dal trailer?


I giocatori novellini probabilmente non lo conosceranno alla perfezione come quelli che hanno qualche annetto in più alle spalle di carriera videoludica e che non sono stati allevati soltanto dalle folli acrobazie dei lottatori di Tekken o dalle lucenti armi bianche che brandiscono i feroci combattenti degli episodi della gloriosa saga di Soul Calibur. Qui si parla di vero sadismo e di violenza allo stato puro sottoforma di videogioco.

Qualcuno avrà intuito che si parla di Mortal Kombat, una delle saghe che maggiormente ha contributo ad etichettare una certa parte del mondo dei videogiochi come inadatto per i ragazzi troppo giovani ma anche per quelli di ogni età ma facilmente impressionabili visto che la ferocia dei lottatori di Mortal Kombat sfiorava livelli inauditi, con sangue a fiumi e crudeli fatality che non conoscevano pietà per l’avversario ridotto in fin di vita.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.