Resident Evil, la palla di sabbia con Chris e Sheva


Da quando è arrivato timidamente sulla prima generazione di console marchiato Playstation quel primo capitolo, forse nessuno poteva mai pensare che un gioco di questo tipo avrebbe potuto scuotere in modo così violento la comunità videoludica e il modo di intendere alcuni generi, diventando una potenza scatenante, tanto da far nascere seguiti su seguiti, spin off e chiaramente moltissimi cloni più o meno riusciti.

Stiamo chiaramente parlando di Resident Evil che con il suo quinto capitolo sta infiammando i cuori di tutti gli appassionati della saga. Nonostante ci fossero stati dei primi esempi anche negli anni precedenti, molti considerano il primo episodio di questa saga come il capostipite del florido genere dei survival horror, quel filone di videogiochi che ci fa saltare sulla sedia ad ogni passo, che ci obbliga ad aver paura se ci tocca aprire una porta chiusa.

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Il mondo dei videogiochi è contraddistinto da uno degli universi più favoleggianti, colorati e futuristici disponibili rispetto a quelli che caratterizzano le altre forme artistiche e di intrattenimento. Con i videogames possiamo infatti spaziare da un adrenalinico picchiaduro pieno di maestri di arti marziali e procaci lottatrici fino a giochi di riflessione e puzzle game per chi vuole tenere allenato il cervello, passando per ambientazioni evocative e dense di creatività.

Ma si sa, il mondo dei videogiochi ha alle spalle un’industria, un rete fitta di contatti e di lavoro che ha ben poco a che fare con la creatività dei grafici e degli autori dei testi che comporranno poi il fulcro fondamentale per esempio dei tanto amati giochi di ruolo disponibili per console. Un’interconnessione con il mercato globale, uno studio attento al marketing e alla promozione esattamente come accade in qualsiasi altro campo.

Guitar Hero, Noel Gallagher dice la sua sul famoso rhythm game


Il polverone scatenato da un titolo originale ed innovativo come Guitar Hero non poteva di certo lasciare indifferente il panorama videoludico mondiale. Con la sola idea di lanciare sul mercato una periferica che ci permettesse di simulare una vera e propria esperienza con una chitarra reale facendoci immedesimare come il membro di una rock band, ha sconvolto davvero tutti innescando una serie di critiche sia positive che negative.

Se infatti le classifiche di vendita premiano in modo marcato il titolo in questione con un gradimento che va contro ogni prospettiva, molti personaggi del settore videoludico si sono scatenati nella ricerca di nuove idee per approfittare del successo del momento, ma molti altri protagonisti che appartengono invece all’universo musicale reale, non sono stati contentissimi dell’arrivo del gioco sul mercato.

Resident Evil 5, arrivano le action figures di Chris e Sheva


Quando una forma di intrattenimento che può avere l’incarnazione di un film per il grande schermo così come di un cartone animato in serie che gli appassionato seguono con ardore in tv o in dvd, o ancora un videogioco che riceve un discreto successo di critica e soprattutto di pubblico, riescono a raggiungere uno status importante nel proprio settore, accade spesso che l’utente medio voglia avvicinarsi ancora di più al mondo del prodotto stesso.

Ciò può accadere lanciando sul mercato tutta una serie di accessori e merchandising di vario tipo che possa ricordare in qualche modo i personaggi, i simboli, le mascotte o le ambientazioni di un film o di un videogioco. E’ accaduto a moltissimi personaggi delle nostre saghe preferite, a cominciare dai vari Mario e Sonic fino ai protagonisti dei picchiaduro più in voga delle varie ere videoludiche, ed accadrà anche per il più atteso dei survival horror.

Shin Megami Tensei Devil Summoner 2: Raidou Kuzunoha vs. King Abaddon edizione limitata con peluche


Come abbiamo già spesso detto in questo blog, i giocatori occidentali hanno spesso delle brutte notizie per quanto riguarda le date di uscita ed il trattamento riservato ad i giochi destinati al nostro mercato. Capita infatti, soprattutto agli appassionati di cartoni animati e manga giapponesi di venire a conoscere dell’esistenza di un videogioco dedicato al proprio eroe di carta ed inchiostro preferito ma di non poterci mai giocare visto che il titolo non abbandona mai i confini del Giappone.

Capita ciò non solo ai titoli dedicati ai fumetti, ma anche a molti altri appartenenti a tutti i generi di videogiochi disponibili. Per fortuna però a volte accadono miracoli che ci portano non solo i titoli che noi tanto volevamo in una versione finalmente comprensibile in quanto a testo e leggibile dalle console occidentali, ma anche con dei graditissimi ed inattesi premi per giustificare l’assenza prolungata di suddetti giochi dalla indisponibilità iniziale.

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In quanto industrie a tutti gli effetti, le case produttrici di giochi per console sono, come tutte le altre attività legate alle dure leggi del mercato, soggette ad alti e bassi dal punto di vista della notorietà del proprio marchio e chiaramente anche riguardo la situazione puramente finanziaria che in fondo è la base sulla quale costruire un vero e proprio dominio sul campo e sfruttare le proprie risorse per produrre titoli sempre nuovi che faranno la felicità degli utenti.

Come tutte le case di sviluppo che producono giochi per console, anche la Sega non è esclusa da queste annose questioni visto che anche una casa grande deve tener conto di eventuali problemi di bilancio e deve gestire al meglio la propria organizzazione generale mediando al meglio tra le possibilità che si hanno per la programmazione di nuovi particolari giochi e allo stesso tempo pianificare ricavi e spese per non ritrovarsi a secco.

Videogiocatrice inesperta inserisce la carta di credito nella Wii per acquistare giochi su Wiiware


C’è chi con i videogiochi ci è cresciuto, chi ha passato giorni e giorni interi dietro il proprio cabinato preferito in sala giochi per gustarsi l’ultimo picchiaduro fresco fresco per organizzare battaglie furiose con i propri amici, oppure per provare il brio della distruzione grazie ad un completissimo sparattutto, o ancora l’ebbrezza di una corsa in pista utilizzando il volante innestato nella più recente simulazione di guida.

Ma c’è anche chi di videogiochi non mastica nulla e difficilmente riesce ad abituarsi alle moltissime modifiche che giorno dopo giorno vengono presentate in questo mondo. C’è chi ha serie difficoltà addirittura a tenere in mano nel modo corretto un controller, in special modo quelli dalle forme più strane e chiaramente anche nell’inserimento dal lato corretto dei dischi nelle nostre console casalinghe. Ma attenzione a non far danni come una signora americana.

Harry Potter non avrà un videogioco in versione Lego nell’immediato futuro


Abbiamo incontrato la nuova versione degli protagonisti di Star Wars lanciarsi in forsennati quanto ironici duelli con le famosissime spade laser viste in ogni episodio dei vari film dedicati alla saga, abbiamo accompagnato il prode Indiana Jones presso le tombe azteche e le varie location che fanno da sfondo alle gesta del celebre archeologo. E siamo anche finiti a Gotham City dove un alternativo Batman ha ancora sfidati i suoi nemici storici.

Tutti questi personaggi hanno in comune una versione strana delle proprie avventure, una serie di giochi che segue un filone che si è fatto strada in questi ultimi anni diventando amata ed attesa ad ogni nuova incarnazione. Stiamo parlando della serie di videogiochi legati la marchio Lego, quello dei mattoncini per costruzioni e dei personaggi un po’ spigolosi che ci hanno accompagnato nella nostra infanzia, ma che sono ancora di moda.

Musicisti dall’esperienza hollywoodiana diventano compositori di colonne sonore per videogiochi


Ricordate i vecchi giochi di un tempo? Quelli che potevamo trovare soltanto nelle sale giochi, magari durante le vacanze al mare, bisognava inserire un gettone e dal grosso cabinato muto iniziava ad espandersi una musichetta semplice e banale che ci avvertiva della possibilità di iniziare una divertentissima partita a quello che poteva essere un gioco d’avventura, un puzzle game o magari un picchiaduro turbolento o uno sparatutto adrenalinico.

Ogni gioco aveva una sua musica che riusciva a contraddistinguerlo dalla massa rendendo spesso riconoscibile dal motivetto orecchiabile che ne tesseva il successo. Basta ricordare per esempio la mitica musichetta che partiva ad ogni battaglia vinta ai vari Final Fantasy oppure al simpatico motivetto che accompagnava il primo Sonic durante una delle sue frenetiche corse per le verdi colline dei primi livelli di gioco.

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