Akuma nemico finale di Street Fighter IV

Come abbiamo più volte già annunciato, questo è l’anno fatidico per i festeggiamenti di una delle saghe più importanti del panorama videoludico internazionale. Un picchiaduro che ha fatto storia grazie alla giocabilità inimitabile in special modo del suo secondo titolo e della grande varietà di personaggi ben caratterizzati e molto carismatici che hanno stregato i giocatori di tutto il mondo che si sono divertiti moltissimi nel guidarli.

Il gioco in questione avrete capito tutti che si tratta di Street Fighter, il picchiaduro della Capcom che festeggia con una serie di eventi e novità questo ventennale e che lancia per la gioia dei fan sparsi in tutto il mondo un nuovo capitolo ufficiale che porta una ventata d’aria fresca ad una serie che forse soffriva di una fetta troppo ampia di spin-off e titoli paralleli spesso troppo simili tra loro.

Dragon Age: Origins, un nuovo capolavoro della Bioware?

Moltissime sono le case di sviluppo che nel corso della storia dei videogiochi si sono accaparrate una buona fetta di pubblico e di mercato pubblicando giochi più o meno carichi di buone potenzialità: alcune di esse sono finite nel dimenticatoio per non aver rispettato il gusto degli appassionati, mentre altre sono riuscite ad imporsi e a sfornare nuovi capolavori anno dopo anno. Altre sono invece relativamente nuove.

Si sa che una decina d’anni nel contesto videoludico è un tempo piuttosto significativo e ad oltrepassare questa boa ci è riuscita anche la Bioware, casa nata nel 1995 e famosa per aver pubblicato un buon numero di titoli che sono riusciti negli ultimi anni a raggiungere una larga fetta di appassionati di videogiochi grazie ad una serie di intuizioni geniali che hanno portato i propri giochi ad essere dei termini di paragone per quel genere.

Categorie GDR

In arrivo lo strambo picchiaduro Battle Fantasia

Gli amanti dei picchiaduro hanno più volte assistito ad una sorta di restyling generale del loro genere preferito per rinfrescare uno stile di gioco che effettivamente è fortemente a rischio di annoiare il giocatore dopo una piccola serie di partite. Il solo pigiare i tasti, spesso a casaccio per sperare di attivare una combo infinita dopo pochi tentativi stufa molto e costringe a relegare il gioco in un angolo a prendere polvere.

Per questo spesso le case produttrici si sono inventate una serie di idee innovative che hanno portato nuova linfa vitale al genere dei picchiaduro. Dalla nuova dimensione che ha rivoluzionato un po’ ogni videogioco per console fino all’introduzione di elementi splatter alla Mortal Kombat o alla presenza di personaggi presi da varie saghe di successo come Marvel VS Capcom, ma anche alla componente simpatica e cartoonesca.

Fissata la data di uscita di Romance of the Three Kingdom XI

Per quanto riguarda le ambientazioni che i programmatori scelgono di adoperare per l’illustrazione spazio-temporale dei propri giochi, la fantasia non ha mai limiti. Vengono infatti proposte location dal genere più vario a seconda del genere a cui il titolo appartiene, passando per le classiche foreste incantate che possono essere dolci ed ospitali quanto tetre e pericolose, fino agli ambienti poco ospitali dei survival horror e company.

Per i giochi di ruolo la situazione è particolarmente variegata visto che ogni gioco può sfruttare un luogo diverso a seconda dello stile che il videogame vuole assumere. Se in Kingdom Hearts si andranno a visitare i mondi dei vari cartoni Disney per salvarli, in altri giochi è di uso comune l’ambientazione fantasy con maghi, elfi e creature mistiche. Ma da sempre la saga di Romance of Three Kingdom si è allontata da questo stereotipo.

Un trio di protagonisti per Kingdom Hearts: Birth By Sleep

Se l’asso nella manica della mitica Square-Enix, prestigiosa casa di produzione di un’infinità quantità di capolavori che infestano le nostre console, è senza ombra di dubbio l’ineguagliabile saga di Final Fantasy che ormai è arrivata al terzo episodio tralasciando i vari spin-off e capitoli speciali, c’è una nuova serie che ha pian piano catturato un buon numero di fan grazie anche all’utilizzo di personaggi provenienti proprio dall’universo ben conosciuto di Final Fantasy stesso.

La saga in questione avrete capito tutti che è Kingdom Hearts, un tuffo nel mondo creato da mamma Square-Enix unito a quello favoleggiante ed altrettanto noto ed amato della Disney che dopo due capitoli usciti su Playstation 2 ed il prossimo arrivo su Nintendo DS, si appresta anche a fare capolino su PSP con Kingdom Hearts: Birth by Sleep che vedrà la luce soltanto nel 2009 in Giappone per poi giungere anche nel nostro continente.

Giochi della memoria: Shaq Fu

Molti sono i picchiaduro che hanno calcato le scene nel corso dell’intricata e variegata storia dei videogiochi. Da quelli più duri che facevano largo uso di esperti di arti marziali e di complicate tecniche di lotta a quelli più favoleggianti e leggeri, spesso proposti con l’uso di una simpatica grafica cartoonesca per alleggerire lo spirito del gioco. Senza dimenticare quelli che adottavano degli espedienti per pubblicizzare un gioco altrimenti piuttosto banale.

Un esempio perfetto per rappresentare questo tipo di titoli è senza dubbio Shaq Fu, un picchiaduro uscito nel 1994 per Super Nintendo, Mega Drive, Game Gear e Game Boy che brillava per la particolare presenza di un personaggio illustre all’interno del cast di personaggi selezionabili, ovvero il cestista americano Shaquille O’Neil che per l’occasione si trasformava in un abile lottatore in pantaloncini.

Fissata la data di uscita di Dragon Quest IV su Nintendo DS

Nell’universo dei videogiochi gli amanti dei giochi di ruolo sono forse i più fanatici di tutti visto che riescono ad appassionarsi a delle avventure dal ritmo spesso piuttosto lento e riflessivo, studiando forsennatamente il modo migliore per abbattere un boss particolarmente ostico e di raccogliere tutte le abilità segrete e gli extra che un gdr degno di questo nome possa nascondere all’interno della sua trama.

Tra i capitoli più entusiasmanti della categoria amatissima dal pubblico dei videogiocatori, rientra decisamente la storica saga di Dragon Quest, un filone che ha partorito mamma Square-Enix a cui dobbiamo altri capolavori del genere, in primis la serie di Final Fantasy, ma che è stato tristemente trattato male negli anni visto che molti giochi appartenenti a questa serie non sono mai usciti dal territorio giapponese o al massimo hanno invaso quello americano.

In via di preparazione Doom II RPG

E’ uno dei generi di videogiochi che maggiormente è gradito in special modo da chi si diverte con l’intrattenimento videoludico utilizzando il PC e la grande possibilità, ora condivids anche dalla maggioranza di console attualmente in commercio, di connettersi ad internet raggiungendo i server dedicati, per organizzare furiose battaglie in multiplayer affrontando anche giocatori che distano migliaia di chilometri.

Il genere in questione è chiaramente quello degli sparatutto in prima persona, abbreviato spesso nella sigla FPS che rappresentano un genere ancora molto amato che può contare su una buona distribuzione su tutte le piattaforme di gioco grazie alla buona dose di titoli caratteristici che hanno raggiunto notevoli vette di vendita appassionando moltissimi giocatori in tutto il mondo che ancora oggi attendono le nuove versioni dei titoli preferiti.

Rhapsody, un dolce gioco di ruolo musicale

Se osserviamo il presente che caratterizza il mondo dei videogiochi ci accorgiamo di come molti dei personaggi buffi e colorati che hanno contraddistinto le ere precedenti all’attuale generazione di console sono stati sostituiti da avventure ed action game che basano tutto sulla lotta, facendo scorrere sangue a fiumi, inneggiando alla delinquenza e permettendoci di fare più o meno tutto quello che nella vita reale sarebbe meglio non fare.

Nessuno può giudicare se questo sia sbagliato o meno ma a volte si sente la mancanza di un titolo particolarmente zuccheroso e dolce rappresentato con colori pastello e personaggi candidi e teneri. A correre in soccorso dei bisognosi di coccole arriva Rhapsody: a Musical Adventure, un titolo che è stato pubblicato tempo fa per la prima Playstation e giunto, con le opportune modifiche, su Nintendo DS.

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