Alan Wake, in uscita soltanto la versione Xbox 360. E quella per PC?


La magia di un genere relativamente nuovo come quello dei survival horror non è mai stata in calo, permettendo ad un buon numero di titoli appartenenti a questo filone di fare la propria comparsa su ogni console esistente sfruttando il terrore di una scena degna di un film inquietante e una musica coinvolgente e spaventosa che aumenta così il grado di pathos e di ansia anche soltanto nell’aprire una porta chiusa che potrebbe celare una camera con chissà quale orrore in essa contenuto.

Molti sono i nemici che ci è capitato di dover evitare o affrontare nella vasta serie di giochi appartenenti a questo genere, dai mitici zombie del capostipite della nuova era dei survival horror come Resident Evil fino ai tormentati fantasmi di Project Zero passando per le immonde creature partorite da menti instabili come quelle dei programmatori di Silent Hill. Ma i survival horror, come ben sapete non si limitano alle saghe più famose visto che un nuovo esemplare sta per vedere la luce.

Peggle, 10 nuovi livelli tematici su World of Warcraft


Ci sono moltissimi giochi al giorno d’oggi che utilizzano in modo quasi completo le attuali macchine da gioco che appartengono all’odierna generazione di console, ricchissime dal punto di vista tecnologico e pronte a trasformare i giochi in vere e proprie esperienze emozionali, capaci quasi di mettere a confronto, a livello grafico, la magnificenza di un film su pellicola con la nitidezza e il dettaglio delle ambientazioni e dei personaggi di un titolo per console.

Molti passi in avanti quindi sono stati fatti, ma c’è una grande fetta di pubblico ancora affezionato ai giochi di una volta, quelli poveri dal punto di vista tecnico, ma formidabili sotto quello della giocabilità e dell’interesse che suscitano nei confronti dei giocatori. Molti di questi titoli appartengono al mondo dei puzzle game, da sempre non tra i più rifiniti dal punto di vista visivo, ma decisamente interessanti, tanto da provocare quasi dipendenza.

Categorie PC

Tales of Monkey Island Launch of the Screaming Narwhal, un video per il ritorno di Guybrush


Se esiste un settore che è in continua evoluzione e tende a modificare anno dopo anno o addirittura mese dopo mese tutto ciò che gli riguarda, quello è sicuramente il mondo dei videogiochi, una realtà in balia del processo tecnologico in continuo avanzamento e con un gusto del pubblico che può variare di molto rispetto al successo più o meno inaspettato di un determinato gioco, rendendo irresistibile un certo genere rispetto agli altri presenti sul mercato.

E’ questo il motivo per cui la trasformazione è sempre in atto e da un genere in particolare nascono nuove classi, come i survival horror che sono scissioni dalle tinte oscure delle tipiche avventure, oppure i giochi musicali come alternativa sonora ad alcune tipologie di puzzle game. Ciò provoca anche la soppressione di alcuni generi che risultano col tempo noioso e poco vendibili, sacrificando così anche delle serie che hanno riscosso grandissimo successo.

Fallout: New Vegas, quello che ci aspettiamo

 Dopo aver rilasciato una quantità notevole di espansioni per Fallout 3, Bethesda Softworks ha annunciato il nuovo capitolo dell’oramai celebre RPG post-apocalittico in Aprile. A pochi mesi dall’annuncio ufficiale la nostra voglia di conoscere i particolari di questo nuovo episodio è alle stelle. Purtroppo sappiamo veramente poco riguardo ai nuovi particolari che caratterizzeranno il tanto atteso seguito, ma nessuno ci impedisce di riordinare le idee e di cominciare a capire a cosa andiamo incontro.

Prima di tutto New Vegas è stato annunciato per PC, Xbox 360 e Playstation 3 il 20 Aprile ed è previsto per il 2010. Bethesda ha confermato che ci dobbiamo aspettare “lo stesso tipo di gioco”, ma che non sarà un sequel. Inoltre il gioco verrà sviluppato da Obsidian Entertainment: gli stessi di Star Wars Knight of the Old Republic II: The Sith Lords, Neverwinter Nights 2 e Alpha Protocol.

Champions Online, prime rivelazioni sul PvP

 Cryptic Studios ha finalmente deciso di illuminarci sul problema player-versus-player all’interno del suo nuovo MMORPG Champions Online, che sarà disponibile alla fine di questa estate. Il problema fondamentale è alla base della credibilità del videogioco sviluppato: i supereroi non si dovrebbero dare battaglia l’un l’altro. A quanto pare ora possono farlo, ma andiamo ad analizzare cosa ci è stato rivelato e come avranno luogo questi scontri.

Effettivamente le liti tra supereroi sono sempre esistite e Champions Online non è da meno. I players non duelleranno però al’interno di zone preimpostate come negli altri MMORPG, ma il duello sarà disponibile ovunque. Per lanciare la sfida dovremo cliccare il player avversario con il tasto destro e selezionare l’opzione giusta. Una volta che lo sfidato avrà accettato si creerà una bolla che ci dividerà dal resto dei giocatori presenti.

Dragon Age: Origins, il vero ritorno degli RPG

 La Bioware, per dimostrare quanto le scelte personali influiscano sul gameplay di Dragon Age: Origins, ha rilasciato una demo post-E3 dove possiamo ammirare due tester che percorrono la stessa sezione di gioco. I due giocatori usano diverse impostazioni di party e compiono scelte assolutamente differenti. A demo conclusa non si può non avere la certezza che questo sarà un evento memorabile nella storia degli RPG e quindi non esitiamo a darvi molte più informazioni a riguardo.

Per chi non avesse idea di cosa sia Dragon Age: Origins, è un gioco molto simile al famoso ‘RPG Baldur’s Gate di circa 10 anni fa. Lo stile Dungeons & Dragons è inconfondibile, ma per chi ancora non se ne è fatto un’idea diciamo che stiamo parlando di un gioco nel quale ci ritroveremo all’interno di un mondo fantastico, quasi tolkeniano. In questo mondo potremo creare il nostro personaggio, il quale incontrerà compagni, nemici, persone e molti mostri. Il bello però verrà quando dovremo fare delle scelte (in questo caso molto spesso) che scriveranno il nostro destino e ci porteranno a vivere centinaia di avventure.

Left 4 Dead 2, l’orda torna su console

 Left 4 Dead 2 si differenzia molto dal suo predecessore? Beh, no. Anche se vi sono novità riguardo alle armi, agli zombie e agli scenari, il gioco resta lo stesso. Forse è proprio per questo motivo che l’incantesimo del primo episodio non si spezza neanche nel secondo. Grazie alle orde di zombie, e alla frenesia del gameplay, il gioco resta sempre lo stesso entusiasmante FPS che non possiamo fare a meno di goderci fino all’ultimo zombie massacrato.

Dopo aver provato la demo purtroppo possiamo solamente dire che gli sviluppatori non ci hanno voluto svelare gran che. Le novità che possiamo segnalare all’interno dello stralcio di gameplay sono poche, ma buone. Prima di tutto il nuovo Director AI non si nota molto, ma in certe occasioni si è avuto un miglioramento del comportamento degli zombie. Gli scenari invece sono molto diversi rispetto al primo capitolo.

Codies’ Ashes Cricket 2009, testimonial d’eccezione per il gioco


Il mondo della pubblicità è sicuramente uno di quelli più in evoluzione anno dopo anno o addirittura mese dopo mese visto che gli addetti ai lavori devono ogni volta inventarsi nuovi metodi ispirati alle correnti del marketing per poter lanciare prodotti e servizi, nuovi o rinnovati, per permettere ai diretti interessati di poter piazzare al meglio il proprio materiale. C’è una tecnica in particolare che non passa mai di moda e che viene ancora ampiamente utilizzata.

Si tratta dell’introduzione nella pubblicità di un determinato prodotto, di un testimonial, un personaggio famoso che invogli lo spettatore a provare un dato marchio, sfruttando la propria popolarità a vantaggio di chi vende. Questo avviene tranquillamente anche nel mondo dei videogiochi, non solo con i testimonial utilizzati per alcuni spot, ma per dei bei faccioni noti associati a dei marchi più o meno celebri.

Captain Blood, torniamo a solcare i mari

 C’era un tempo un mare solcato da tagliagole, ladri e fuorilegge in cerca di tesori e navi da abbordare. Alcuni di questi pirati sono diventati leggenda e uno di questi è senza dubbio Captain Blood. Il personaggio in questione è il protagonista di 3 libri di Rafael Sabatini e ora 1C e SeaWolf sono riusciti a portare queste fantastiche storie su console. Captain Blood verrà rilasciato per Xbox 360 e PC alla fine di quest’anno e noi non possiamo fare a meno di illuminarvi sulle ultime novità a riguardo.

Naturalmente impersoneremo Captain Blood e solcheremo i mari dei Caraibi ai tempi della colonizzazione. Il gioco consisterà in varie missioni sia a terra che in mare. Nella demo presentata Captain Blood è, con la sua ciurma, sulla terra ferma per rifornirsi di provviste. Inevitabilmente verremo attaccati e saremo costretti a difenderci sia sull’isola che in mare. Il nostro protagonista avrà la possibilità di compiere attacchi semplici o potenti con la sua spada e di impadronirsi delle armi dei nemici.

Battlefield Heroes: war game on-line gratis

Niente mare questa domenica? Poco male, sul sito Internet Battlefield Heroes vi aspetta infatti un imperdibile war game gratuito giocabile attraverso la grande rete su qualsiasi computer che risponda ai blandi requisiti minimi del gioco (Windows XP/Vista, scheda grafica da minimo 64mb ed una connessione ad Internet abbastanza veloce).

Una volta creato l’account gratuito necessario per giocare, potrete immergervi in un mondo dai tratti cartooneschi affascinante come pochi altri, con un gameplay avvincente a metà tra azione e strategia di guerra. I personaggi sono personalizzabili, i suoni impeccabili.

Dopo il salto vi aspetta un trailer del gioco. Allora, che aspettate ad armarvi ed arruolarvi nelle fila di Battlefield Heroes?

Bioshock 2, svelato il multiplayer

 Bioshock 2 è previsto per Ottobre 2009 e la maggior parte dei videogiocatori non vede l’ora di mettere le mani su questo fantastico Shooter RPG. Dopo tante anticipazioni, sul gameplay e la storyline, però non possiamo fare a meno di illustrarvi cosa saremo capaci di fare nel multiplayer. Effettivamente l’idea di inserire l’opzione multi-giocatore all’interno del gioco è stata molto discussa, ma per capire meglio di cosa si tratta dovremo munirci di tutte le informazioni che siamo riusciti a raccogliere.

Prima di tutto il multiplayer avrà una sorta di collocazione temporale e cioè impersoneremo dei cittadini di Rapture durante la guerra civile scoppiata precedentemente e che è stata la causa del fallimento della città stessa. Il nostro “quartier generale” sarà il nostro appartamento che, come possiamo immaginare, è arredato in pieno stile art deco. Questo spazio è il menu 3D del multiplayer: potremo creare il nostro personaggio, collezzionare trofei ecc.

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