
Le bambine hanno da sempre la passione per le bambole, quelle simpatiche ragazzine di plastica con i capelli lunghi e biondi da pettinare senza tregua. Alcune possono essere truccate, altre hanno mille accessori da abbinare alle sue avventure inventandosi storie sempre nuove tra uno shopping compulsivo in un vero e proprio mini-centro commerciale, fino alla piscina o al maneggio con una grandissima casa di campagna annessa.
Ma i maschietti invece con cosa potevano divertirsi per inventare storie sempre nuove senza dover necessariamente interagire con le bambole dalle sembianze femminili e giocare quindi con le sorelline o le cuginette? Per i bambini degli anni ’80 i soldatini erano un vero e proprio simbolo, complici di tantissimi pomeriggio di divertimento, ma se si voleva utilizzare qualcosa di più corposo e simile all’uomo che non deve chiedere mai allora erano loro i protagonisti.


Circa 4 anni fa abbiamo avuto il piacere di giocare al primo Still Life e, arrivati alla fine della nostra avventura, siamo rimasti molto delusi dalla fine inaspettata che ci è stata proposta. La trilogia ha inizio nel 2003 con Post Mortem e ogni episodio della storia presenta come protagonista un membro della famiglia McPherson. Questa volta impersoneremo l’agente dell’FBI Victoria detta “Vic“. La storia che percorreremo è tortuosa e complicata, straripante di flashback e di casi ancora irrisolti.


