
Con la saga di Harvest Moon abbiamo imparato senza ombra di dubbio alcune cose che, con un normale gioco di ruolo, sicuramente non ci è mai capitato di fare. Avere la possibilità, quanto meno a livello virtuale, di alzarci presto la mattina per andare ad arare dei campi da coltivare, lanciare dei semi nel nostro orticello e curare le varie tipologie di ortaggi e verdure offerti dal gioco, sono elementi che pochi altri giochi possono proporre.
Quella di Harvest Moon, per volere di alcuni distributori che hanno teso la mano ai giocatori europei offrendo l’opportunità di gustare anche in linguaggi a noi comprensibili vari episodi di questa gustosa e particolare saga, hanno permesso di far girare il nome nella comunità videoludica nostrana. Più criptico e adatto ad un pubblico di intenditore è invece una saga per molti versi simile, ma meno presente sui nostri territori, ovvero Rune Factory.



