Giochi della memoria, Virtual Bart

di Gaetano Cutri Commenta


Che i Simpson abbiano fatto storia, questo lo sappiamo benissimo, altrimenti non si potrebbe spiegare un successo pressochè invariato provocato da una serie tv a cartoni animati, con tematiche prevalentemente adulte che riescono a prendere in giro, più o meno bonariamente, vizi e virtù del popolo americano. Moltissime sono ormai le stagioni di questo piccolo gioiello televisivo, ma ancora oggi riesce a divertire ed intrattenere pubblico di ogni nazionalità.

Grazie al gradimento del pubblico rivolto a questa serie, i Simpson sono anche riusciti a bucare il piccolo schermo e a raggiungere addirittura le sale cinematografiche, ma anche a conquistare l’universo videoludico grazie a numerose trasposizione delle proprie avventure sui nostri piccoli gioielli da salotto. Ai tempi delle console a 16 bit una vera e propria follia ispirata al regno dei Simpson si manifestò con il titolo di Virtual Bart.


Il combinaguai della famiglia dalla pelle gialla era ovviamente il protagonista indiscusso del gioco, ma non bisognava aspettarsi un classico platform o un titolo d’azione come tanti altri visto che Virtual Bart rappresentava praticamente l’inconscio sognante del figlioletto Simpson, alle prese con varie situazioni a dir poco assurde, suddividendo ogni attività in un minigioco diverso, appartenente anche a generi totalmente differenti.

Si andava dalla simulazione sportiva di guida in moto a cavallo di un rombante mezzo, fino ad arrivare a guidare un Bart in versione dinosauro scorazzare libero per ambientazioni preistoriche. Che dire poi del lungo scivolo del tempo in cui evitare ostacoli di varia natura o la passeggiata tra gli alberi nei panni, o meglio nei pannolini di un Bart in versione bebè. Virtual Bart insomma era adattissimo per gli appassionati della serie, ma anche per chi amava la varietà nei giochi per console.

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