Mortal Kombat, un nuovo film all’orizzonte?


Il suo ingresso nel mondo dei picchiaduro è stato un po’ come un fulmine a ciel sereno. Un esponente del genere che ha in qualche modo cambiato il modo di vedere un gioco di questo tipo allontanandosi dallo stile che strizza un po’ l’occhio all’animazione giapponese come aveva fatto fino a poco tempo prima la celebre e fortunata saga di Street Fighter, dando un aspetto decisamente adulto e violento all’etichetta tipica del genere.

Il gioco in questione è Mortal Kombat, il primo esponente di una fortunata serie di giochi nata ai tempi delle console a 16 bit ed arrivata fino ai giorni nostri con i vari seguiti che si sono via via avvicendati sulle nuova macchine da gioco anno dopo anno. Niente di particolarmente differente dagli altri picchiaduro, ad una prima occhiata, eppure bastava colpire anche lievemente l’avversario per accorgersi della grande differenza che fece tanto scalpore.

Madworld, un seguito nonostante il flop del primo episodio?


Con il suo rivoluzionario modo di concepire il mondo del videogioco, una console prodigiosa ed innovativa come la Wii non poteva assolutamente fallire la sua missione di fare breccia all’interno dei cuori degli appassionati di videogames. La console della Nintendo è stata da subito molto amata grazie alle sue caratteristiche che la rendono decisamente unica nel settore, senza contare la facilità con cui si può portare a casa grazie ad un prezzo relativamente basso.

Forse anche per questo, la console si è da subito installata nei salotti di molte famiglie che hanno così iniziato a dare un po’ di spazio al bistrattato mondo del videogame, imparando a conoscere di cosa può essere capace un semplice gioco per console. E’ stato inevitabile quindi il fiorire di giochi adatti a tutta la famiglia e quindi anche ai più piccoli, scavando a piene mani nei classici filoni delle avventure e dei platform nonché nei puzzle game e nei giochi sportivi.

Categorie Wii

Ninja Gaiden Sigma 2, i ninja tornano su Playstation 3

 Team Ninja, il team di sviluppo di Ninja Gaiden, ha recentemente perso uno dei suoi più valorosi elementi: Tomonobu Itagaki. A quanto pare il team non si è affatto scoraggiato ed è stato in grado di forgiare un gioco degno del nome che porta. Ninja Gaiden Sigma 2 è naturalmente la versione per Playstation 3 che è stata convertita dalla versione per Xbox 360. Ma a quanto pare il gioco è molto più di una conversione.

Le varie pecche di Ninja Gaiden 2 hanno insegnato molto al team di sviluppo e cosi hanno subito colto l’occasione per rimediare agli errori commessi. La camera, per esempio, non focalizza più sullo scenario durante l’azione, ma ci permette di seguire il nostro personaggio per bene, senza distrazioni. Inoltre, in questa versione, sarà disponibile il multiplayer in più di 30 arene. Una scelta difficile, ma non vediamo l’ora di scoprire come andrà.

Giochi violenti, in Germania potrebbero essere vietati per sempre


Prendiamo in esame un gioco in particolare che ha fatto impazzire gli appassionati di videogiochi di tutto il mondo per un elemento essenziale che ha finito per contraddistinguere questo titolo da tutti gli altri presenti nella categoria a cui appartiene. Si tratta di un picchiaduro, tutto sommato come tanti altri, con una scelta di personaggi varia e nemmeno troppo originale, ambientazioni alquanto cupe e tenebrose e, appunto, un elemento ricorrente ad ogni titolo.

Forse avrete capito che il titolo che stiamo prendendo in esame ha il nome di Mortal Kombat, il gioco che dopo aver impressionato tutti ha generato una sfilza di capitoli più o meno ufficiali, mantenendo inalterata la tipica caratteristica che l’ha reso famoso in tutto il mondo, ma anche particolarmente criticato. Sapete tutti insomma che Mortal Kombat è sinonimo di violenza visto l’alto tasso di splatter che ogni episodio contiene.

Madworld e il flop di vendita, la violenza non paga più?


Secondo voi un gioco come Mortal Kombat, senza l’alto tasso di violenza pressochè gratuita e tutti i litri di sangue che vengono sparsi per le arene di gioco durante i combattimenti, riuscirebbe ad avere lo stesso fascino e lo stesso successo che ha ottenuto negli anni con i vari titoli che compongono l’intera saga? Senza le spietate fatality, Scorpion e Sub Zero sarebbero ancora così famosi ed amati dal pubblico videoludico?

Tra chi dirà si e chi dirà no probabilmente la verità sarà nel mezzo perché è ingiusto vietare a prori la violenza all’interno dei videogiochi se il titolo può beneficiarne, ma al tempo stesso non bisogna strafare visto che ciò non solo è deleterio per la giocabilità in sé che finirà per contare più sugli ettolitri di sangue versato che sulla vera tecnica, ma ciò desterebbe anche i classici ben pensanti e le associazioni a difesa di minori che storceranno il naso.

Brutal Legend, fissata finalmente la data di uscita


Scommettiamo che molti di voi saranno ancora alle prese con la periferica più divertente ed adatta al relativo gioco associato che ogni console abbia mai ospitato. Quel vero e proprio tormentone a cui seguiti ufficiali e veri e propri spin off tematici hanno dato degna prosecuzione garantendo un livello di adrenalina e di allegra valvola di sfogo a tutti quelli che sono diventati fan accaniti dei rhythm game del nuovo millennio.

Stiamo chiaramente parlando ancora una volta di Guitar Hero, il portentoso gioco musicale che ha sconvolto il mondo delle console e ha dato l’input per la nascita di una serie infinita di giochi più o meno meritevoli che ricalcassero le stesse scintille generate dal capostipite della specie. Se il rock quindi è tornato prepotentemente di moda nel regno delle macchine da gioco, non dobbiamo stupirci dell’arrivo di giochi ad esso ispirati.

Brutal Legend, rockettari sanguinari su Xbox 360 e Playstation 3


Quando un team di sviluppo si mette al lavoro è quasi naturale aspettarsi tanta fatica e tanta passione che animano il duro operare sulle varie caratteristiche del gioco per renderlo unico ed inconfondibile, per permettergli di offrire qualcosa in più rispetto alla spietata concorrenza e di avere delle qualità ottime sia dal punto di vista della grafica e delle animazioni che della trama e del sistema di controllo, punti fondamentali per la riuscita di un titolo.

Capita però che un gioco praticamente alle ultime fasi di sviluppo rientri nella line-up di una compagnia che intende pubblicarlo, ma che quest’ultima per alcuni motivi faccia tristemente marcia indietro. E’ successo proprio con la Activision Blizzard che ha rifiutato prima del lancio un gioco intitolato Brutal Legend, un titolo che sicuramente farà parlare di sé perché racchiude tutto quello che di solito un genitore non vorrebbe in un gioco per il proprio figlio.

Mortal Kombat contro i super-eroi

Ne avevamo già discusso poco tempo fa e a quanto pare la Midway mantiene le sue promesse. Scavando un po’ nella nostra memoria avevamo avvertito l’assenza sulle console attuali di un picchiaduro che ha portato una ventata di aria fresca, ma soprattutto tanto sangue e violenza nelle nostre sfide casalinghe. Quel gioco si intitolava Mortal Kombat e come aveva già annunciato la Midway, la saga sta per tornare.

La novità però che probabilmente nessuno poteva mai aspettarsi è che i protagonisti storici della saga di picchiaduro probabilmente più violenta e sanguinosa della storia dei videogiochi non saranno affatto da soli, ma saranno associati ai personaggi principali del mondo della DC Comics! Insomma i classici super-eroi che tutti conosciamo bene, da Superman fino all’uomo pipistrello di Gotham City, Batman.

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