
Il suo ingresso nel mondo dei picchiaduro è stato un po’ come un fulmine a ciel sereno. Un esponente del genere che ha in qualche modo cambiato il modo di vedere un gioco di questo tipo allontanandosi dallo stile che strizza un po’ l’occhio all’animazione giapponese come aveva fatto fino a poco tempo prima la celebre e fortunata saga di Street Fighter, dando un aspetto decisamente adulto e violento all’etichetta tipica del genere.
Il gioco in questione è Mortal Kombat, il primo esponente di una fortunata serie di giochi nata ai tempi delle console a 16 bit ed arrivata fino ai giorni nostri con i vari seguiti che si sono via via avvicendati sulle nuova macchine da gioco anno dopo anno. Niente di particolarmente differente dagli altri picchiaduro, ad una prima occhiata, eppure bastava colpire anche lievemente l’avversario per accorgersi della grande differenza che fece tanto scalpore.

Team Ninja, il team di sviluppo di Ninja Gaiden, ha recentemente perso uno dei suoi più valorosi elementi: Tomonobu Itagaki. A quanto pare il team non si è affatto scoraggiato ed è stato in grado di forgiare un gioco degno del nome che porta. Ninja Gaiden Sigma 2 è naturalmente la versione per Playstation 3 che è stata convertita dalla versione per Xbox 360. Ma a quanto pare il gioco è molto più di una conversione.




