Dead Rising 3, la recensione

di Giovanni Ferlazzo Commenta


Annunciato un po’ a sorpresa durante lo scorso E3, Dead Rising 3 rappresenta certamente uno dei graditi ritorni in questa nuova generazione di console, specialmente se in esclusiva: in questo caso per Xbox One grazie alla collaborazione tra Microsoft e Capcom. Il nuovo Dead Rising è indubbiamente uno dei titoli più interessanti della line-up di lancio della nuova piattaforma statunitense e, nonostante qualche tentennamento, si rivela convincente e tra i migliori giochi disponibili oggi per Xbox One.


Storia

La trama è in realtà un semplice pretesto per massacrare zombie dall’inizio alla fine. Se nel primo Dead Rising comunque era emerso un gran personaggio come Frank West, il discorso non vale purtroppo in questo caso. Dead Rising 3 è ambientato a Los Perdidos, qualche anno dopo gli eventi narrati nel precedente capitolo, e vede come protagonista Nick Ramos, tipo taciturno che si ritrova suo malgrado a cercare di fuggire da una città ormai posta in quarantena dalle autorità e popolata quasi esclusivamente da zombie. Come si anticipava, aldilà di qualche scena spettacolare e ben girata, il plot non riesce a catturare e pone solo le motivazioni di base per spingere il giocatore a far strage di nemici.

Gameplay

E a questo punto l’assenza di una trama non avrebbe pesato parecchio, perché la struttura ludica di Dead Rising 3 è tranquillamente in grado di sorreggere l’intera produzione. Il nuovo episodio riprende e, sfruttando la potenza di Xbox One, espande all’ennesima potenza il concept dei predecessori. Il titolo propone essenzialmente una struttura sandbox: il giocatore è libero infatti di spostarsi all’interno di una mappa immensa (l’intera città di Los Perdidos), usare e combinare armi e veicoli che preferisce. Dal punto di vista quantitativo è tutto qua in buona sostanza, ma è come tutto questo viene proposto a funzionare e intrattenere il giocatore fino alla fine. Chiaro, se si è in cerca di un gioco che proponga altro rispetto al massacro di zombie senza fine allora potrebbe essere un problema, ma prendendo Dead Rising 3 per quello che è, ci si diverte tranquillamente. Questo perché le possibilità sono davvero tante e l’uccisione degli zombie (in numero incredibilmente elevato nella mappa di gioco) avviene sfruttando ogni fantasia del giocatore. Ci sono armi e veicoli per tutti i gusti, difficilmente si rimarrà delusi da questo punto di vista.

Ad arricchire ulteriormente l’esperienza di gioco c’è poi un’ottima modalità multiplayer cooperativa, che permette agli utenti di partecipare alle partite dei propri amici in qualsiasi momento. Inutile dire che in questo caso il fattore divertimento viene elevato all’ennesima potenza.

Grafica e sonoro

Dal punto di vista tecnico Dead Rising 3 non riesce a sorprendere più di tanto: trattandosi di una produzione inizialmente prevista su Xbox 360, sono evidenti alcuni difetti ereditati dalla ormai vecchia generazione, soprattutto per quel che riguarda dettaglio, effetti speciali e modelli poligonali. Tuttavia, guardando il bicchiere mezzo pieno, non si può non premiare una mappa enorme che permette di spostarsi da un punto all’altro quasi senza caricamenti, una quantità spropositata, ma davvero spropositata di zombie – tanto che nelle parti finali del gioco si perderanno semplicemente a vista d’occhio – e un buon sistema di illuminazione. Peccato solo per la risoluzione nativa a 720p che crea qualche problema di aliasing e un frame rate instabile nelle situazioni più concitate.

Commento finale

Se volete inaugurare la vostra Xbox One con un prodotto che magari non regala gioie dal punto di vista grafico, ma lo fa sicuramente con il gameplay, Dead Rising 3 è il prodotto che fa per voi. Lungo, divertente, perfetto per sessioni di gioco senza pensieri e di purissimo divertimento. La modalità cooperativa è la classica ciliegina sulla torta che rende il titolo praticamente imperdibile per chiunque abbia acquistato una Xbox One.

Voto 8/10

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