Per la Bicocca i videogiochi causano danni fisici

di Gaetano Cutri Commenta

Ma quante ne abbiamo sentite nell’arco della nostra vita da videogiocatori? Le innumerevoli esperienze di gioco ci hanno fatto crescere, ci hanno fatto divertire, ci hanno istruito, ci hanno fatto impazzire e ci hanno ovviamente emozionato, ma nonostante i mille pregi che i videogiochi posseggono, sono ancora in molti quelli che si focalizzano sui lati negativi del divertimento videoludico.

L’argomento che maggiormente infiamma gli animi di chi ha una naturale avversione per la tecnologia e i videogiochi paragonandoli quasi a tentazioni diaboliche, è senza dubbio la solitudine in cui si può sprofondare dopo essersi assuefatti ad uno stile di gioco appassionante ed appagante senza sentire più il bisogno di comunicare con gli altri e di uscire di casa per svolgere una vita normale.


Non c’è che dire, a volte questo è vero e c’è chi esagera, ma non è detto che il gioco in sé possa far male, bisogna soltanto utilizzarlo nel modo giusto. Idem per chi non sopporta troppo sangue e violenza nei giochi: basta non consegnarli ad una persona facilmente impressionabile o ad un minore, così come funziona esattamente nell’universo cinematografico con i film splatter e horror.

Ma l’Università Bicocca di Milano ha lanciato un nuovo allarme grazie al quale ora si punta il dito non solo sui problemi psichici che un gioco può creare ma anche quelli fisici. Infatti pare che trascorrere troppo tempo con i videogiochi causi problemi alla colonna vertebrale, ai muscoli e alla postura, soprattutto nei bambini visto che sono in fase di crescita. Mmh, qualcuno forse ancora non sa dell’uscita di Wii Fit?

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